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  • L’arpa “danzante” di Floraleda Sacchi

    Quello che propone l’arpista comasca Floraleda Sacchi, una delle interpreti più interessanti e preparate nel panorama internazionale (anche per via del fatto che è un’attenta ricercatrice e raffinata musicologa), nel suo ultimo disco, pubblicato poco tempo fa dall’etichetta Decca, è un programma che invita a riflettere.

  • Dieci anni senza Franco Donatoni

    Ormai sono trascorsi dieci anni dalla morte di Franco Donatoni, uno dei più geniali, lucidi e sensibili compositori della seconda metà del Novecento. E anche, il caso di dirlo, tra i più incompresi, anche da parte di coloro che hanno “creduto” di capirlo.

  • Bach e Dowland tra le mani di una jazzista

    Sono diversi gli interpreti appartenenti al mondo del jazz che si sono avventurati nei meandri del genere classico.

  • Le sinfonie di un epigono di Brahms

    Il nome di Max Bruch, il compositore tardoromantico tedesco nato a Colonia nel 1838 e morto a Friedenau nel 1920, è maggiormente legato alle sue composizioni violinistiche (a cominciare dal celeberrimo concerto op. 26) e alle “Variazioni Kol Nidrei” per violoncello e orchestra.

  • Una sinfonia in ricordo di Schubert

    Ho già avuto modo di parlare del ciclo sinfonico del compositore austriaco Franz Schmidt, nato a Pressburg nel 1874 e morto nel 1939 a Perchtoldsdorf, nei pressi di Vienna, portato avanti dall’etichetta discografica Naxos per merito di Vassilij Sinaisky alla testa della Malmö Symphony Orchestra.

  • Jacqueline Fontyn, l’“amante” dell’orchestra

    Nel mondo della composizione femminile europea del secondo dopoguerra si stagliano la figura e l’opera della belga Jacqueline Fontyn, nata ad Anversa nel 1930.

  • Mario Ruffini e la musica che porta alla scultura

    Dopo secoli di distanza, di lontananza, il Novecento, anche grazie all’irruzione dell’avanguardia artistica, ha permesso il riavvicinamento delle varie forme d’arte e mai come nello scorso secolo la parola “interdisciplinarietà” ha manifestato un significato pregnante, aderente alla comunicazione dei vari poli espressivi della mente e della sensibilità umane.

  • Le percussioni nella musica contemporanea

    Dopo la fine del cosiddetto Novecento storico, con il tramonto di quei linguaggi musicali che avevano portato alla dissoluzione del sistema tonale, l’identificazione dell’arte musicale, la sua concezione, la sua espressione e, naturalmente, la sua assimilazione sono profondamente mutate.

  • Paul Kletzki, il direttore compositore

    Sono stati diversi, nella prima metà del ventesimo secolo, i direttori d’orchestra che si sono ritagliati uno spazio anche come compositori.

  • Le geniali opere corali di Ernst Krenek

    Genio tra i più grandi di tutto il Novecento, anche se il suo nome e la sua opera non sono ancora conosciuti come meriterebbero tra gli appassionati di musica, il compositore austriaco Ernst Krenek, nato a Vienna nel 1900 e morto a Palm Springs nel 1991, ha attraversato il ventesimo secolo come una luminosissima cometa, abbracciando durante il suo viaggio creativo vari linguaggi.