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Ludwig Van Beethoven

I più grandi beni sono la pace interiore e la libertà

16/12/1770: nasce a Bonn LUDWIG van BEETHOVEN.

1782: il primo approccio serio alla teoria avviene per merito di CHRISTIAN GOTTLOB NEFFE.

1784: ottiene l’incarico di membro stipendiato alla cappella di corte.

1787: breve tirocinio viennese per usufruire dell’insegnamento di W. A. Mozart. Nello stesso anno vi è la morte della madre.

1787-1792: svolge l’incarico di organista e suonatore di viola presso la cappella e l’orchestra di corte. Per tutto questo periodo, a causa di problemi economici, dovette impartire lezioni private.

1792: anno capitale per la maturazione a livello artistico di Beethoven.

1795: si manifestano i primi sintomi dell’affezione al nervo acustico. Sarà l’inizio del calvario terreno che porterà profonde crisi di sconforto comparate da una notevole produzione artistica.

1795-1800: pubblica le sue prime opere che gli donano lusinghe e vezzeggiamenti da parte della nobiltà e delle grandi famiglie economicamente importanti.

1809: viene stipulato il 1 marzo un contratto tra l’arciduca RODOLFO e i principi KINSKY e LOBKOWITZ nel quale si esonera il musicista da ambasce di carattere economico per mezzo di un sostanzioso vitalizio. Cioè Beethoven vive in condizioni di “artista cortigiano” : pagato per comporre.

1810: da questo momento in poi la vicenda beethoviana si sviluppa su duplice via: da una parte una ascesa creativa sempre piu’ gloriosa, dall’altra un susseguirsi di squallori privati.

1815: ultima esibizione in pubblico

23/03/1827: dopo il tormento di varie operazioni L.van Beethoven muore. Chi verra dopo di lui non continuerà dovrà ricominciare, perchè questo precursore ha terminato l’opera sua dove sono collocati i limiti dell’arte.