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FRANZ LISZT

Vortice di Passioni

Nasce a Raiding Oggidobrian, paesino dell’Ungheria nel 1811. Qui trascorse i primi anni della sua infanzia, anni in qui passò da una malattia all’altra; nonostante questo il padre, ottimo musicista dilettante, gli impose studi musicali molto rigidi tanto che a 9 anni diede il suo primo concerto come pianista a OEDENBURG. Il concerto fu un successo e i nobili ungheresi decisero di assegnarli una borsa di studio in modo da consentire al padre di dargli una appropriata disciplina musicale.
Dal 1820 al 1823 Liszt studiò a Vienna dove ebbe come maestri Salieri per la composizione e Czerny per il pianoforte. Alla fine di questi studi fece un Tournèe partendo da Budapest passando per varie città tedesche fino ad arrivare a Strasburgo. Essendo vicino a Parigi il padre cercò di farlo entrare nel celebre conservatorio diretto allora da Cherubini che fu inflewssibile nell’applicare la legge che vistava l’ingresso agli stranieri. Liszt rimase comunque a Parigi dove la sua abilità gli aprì comunque le porte di tutti gli ambienti musicali. Anche lui fanciullo prodigio a 14 anni (1825) compose l’opera ” Le Chateau d’amour” che però non ebbe successo.
Nel 1826 morì suo padre. A questo dolore si aggiunse anche la prima delusione d’amore; questi 2 fatti li crearono una crisi profonda che lo portarono a ridurre al minimo la sua attività concertistica. in qusto periodo pensò seriamente di dedicarsi al sacerdozio, e si butto avidamente sulla lettura inffiammandosi per le teorie di Lamennais sulla funzione divina dell’arte e fu grazie a queste che ritrovò lo spirito per riprendere l’attività musicale. In questo periodo una sinfonia Rivoluzionaria, dedicata a Lafayette e strinse amicizia con Berlioz e Chopin. Nel 1832 ascotò per la prima volta Paganini e il violinista lo colpì al punto tale da smettere ogni attività pubblica per lavorare trascrivere per pianoforte i brani virtuosistici del violinista Genovese.
Nel 1833 si innamorò della contessa Marie d’ AGOULT. Dalla loro unione nacquero 3 figli tra cui Cosima che sposò in seconde nozze Richard Wagner.
Tenne corsi gratuiti di pianoforte a Ginevra e sfidò in interpretazione ed improvisazione l’astro nascente Thalberg; fu ospite di George Sand nel castello di Nohant dopo di che affronto il suo primo viaggio in Italia dedicandosi per lo più alla composizione. Alla fine del viaggio in Italia a causa di una necessità economica riprese la sua attività concertistica per tutta Europa comprese la Spagna e la Russia. Durante questo viaggio strinse rapporti con i più grandi esponenti del romanticismo musicale tra cui Mendelsson, Schumann e Hiller. Nel 1841 a Parigi incontrò Wagner e nel 1844 fece le sue prime esperienze di direzione d’orchestra e pose le basi per entrare nella cappella di Weimar.
Durante una Tournèe in Russia a Kiev conobbe la principessa Carolina di Sayn-wittgenstein, animata da tendenze mistiche, che rappresentò una svolta decisiva nella sua vita. I due si stabilirono a Weimer e Liszt decise di lasciare il concertismo per dedicarsi interamente alla composizione e alla direzione d’orchestra. In quell’ anno diresse 2 opere del discusso Wagner: il ” LOHENGRIN” e il ” TANNHAUSER” . Nel 1852 diresse il “MANFRED” con le musiche di scena di R. Schumann. In quegli anni Liszt seguì e diede aiuti concreti ai giovani musicisti di tutta la nazione e tra questi ricordiamo: Borodin, Smetana, Saint-Saens e sopratutti il prediletta Hans von Bullow che il primo marito di sua figlia. Liszt esercitò però grande influenza su Wagner e su Berlioz i quali gli crearono grossi problemi sia professionali che privati fino al punto che il maestro dovette lasciare Weimar perché i suoi nemici facevano leva sulla relazione che lui aveva con la principessa per colpirlo attraverso i pettegolezzi e gli intrighi.
Liszt si recò a Roma per facilitare le pratiche per l’annullamento del matrimonio. Tuttavia questo non avvenne mai poiché negli anni successivi decise inaspettatamente di prendere gli Ordini Minori. In quell’anno riprese anche l’attività concertistica abbandonata per tanti anni ed ebbe un buon successo. Nel 1886 si recò a Bayreuth per assistere al “TRISTANO” dove si ammalò di polmonite e dove morì. Liszt dimostrò nelle sue opere non solo una grande maturità musicale ma anche una grande capacità virtuosistica fissata nei suoi 24 studi pubblicati nell’1838 e nei 6 studi trascendentali secondo Paganini. Un’altra cosa importante di Liszt fu l’invenzione del Recital ( serata dedicata ad uno o due esecutori ) dove i brani venivano suonati completamente a Memoria. Nelle sue opere riscontriamo un perfetto equilibrio tra la tecnica di Czerny e Paganini e lo stile Beethoveniano ed il romanticismo Chopiniano.

Tra le sue composizioni ricordiamo: 13 Poemi sinfonici, La grande sonata in Si minore, i sonetti del Petrarca, La lettura di Dante, lo sposalizio, le consolazioni, le armonie poetiche e religiose, gli anni del pellegrinaggio, 40 rapsodie ungheresi e l’abbondante produzione sinfonica ricca di trovate strumentali che derivano dalla sua attività di direttore d’orcherta. Molto importanti sono anche le 2 sinfonie FAUST e DANTE e le sue composizioni per pianoforte e orchestra, i 2 concerti per pianoforte e orchestra, La, TOTENTANZ, 3 messe, il REQUIEM, 2 Oratori e la MESSA DI GRAN.

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