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È MORTO IL PIANISTA LAZAR BERMAN

Lazar Barman, nato a San Pietroburgo, è stato invitato a completare gli studi musicali al Conservatorio Cajkovskij di Mosca con Alexander Goldenweiser.

È morto il 6 febbraio a Firenze il pianista russo Lazar Berman. Il 26 febbraio avrebbe compiuto 75 anni.
Nato a Leningrado nel 1930 si era affermato come enfante prodige nel 1937 esibendosi al Teatro Bolscioi di Mosca. Aveva studiato alla Scuola Centrale di musica di Mosca con Goldweiser, perfezionandosi in seguito presso il Conservatorio della capitale sovietica con Richter e Sofronitskij. Si impose sulla scena internazionale negli anni Settanta incidendo sotto la direzione di Karajan, Giulini e Abbado. Era noto soprattutto come raffinato interprete di Liszt e dei compositori russi.
Da dieci anni viveva a Firenze. Svolgeva anche un’importante attività didattica come docente all’Accademia internazionale pianistica di Imola

Lazar Barman, nato a San Pietroburgo, è stato invitato a completare gli studi musicali al Conservatorio Cajkovskij di Mosca con Alexander Goldenweiser.

Dopo aver vinto il Concorso Internazionale di Berlino, ha iniziato un lungo periodo di concerti in Unione Sovietica, nell’Europa Orientale e in italia incluso il Teatro alla Scala nel 1974. Invitato negli Stati Uniti nel 1976 vi è tornato per concerti con Antal Dorati e la National Symphony, con Leonard Bernstein e La New Philharmonic Orchestra, con Eugene Ormandy e la Philadelphia Orchestra, con Daniel Barenboim e La Los Angeles Philarmonic e per recitals alla Carnegie Hall di New York.

In Europa ha suonato con Claudio Abbado e Ia London Symphony, con Herbert von Karajan e La Berlin Philharmonisches Orchester, con Carlo Maria Giulini e i Wiener Symphoniker, con Kurt Masur a Leipzig. E’ stato invitato per recital e concerti a Paris, München, Bonn, Hamburg, Oslo, Tokyo e in vane città italiane.

Lazar Berman ha inciso numerosi dischi per le maggiori case discografiche (DGG, CBS, EMI, Discover International, Phoenix Classics, Melodya).

II suo disco degli Studi Trascendentali di Liszt nel 1977 ha vinto ii Primo Premio “Franz Liszt” di Budapest. La registrazione del concerto No 1 per pianoforte di Cajkovskij diretto da Herbert von Karajan è stab definito da Karajan stesso il migliore dei suoi “Golden records”. II Governo francese gli ha attribuito la decorazione dell’ Ordine des Arts et des Lettres; recentemente gli é stato attribuito il “Viotti d’Oro” a Vercelli e il premio “Le Muse” a Firenze.

Attualmente cittadino italiano e chiamato in giuria per importanti concorsi pianistici internazionali , è invitato per masterclass da l’Accademia Pianistica internazionale - Incontri con il Maestro ad Imola, da l’Accademia Europea di Musica ad Erba e da l’Accademia di Musica a Firenze.

In alcune occasioni suona in duo con il figlio violinIsta Pavel Berman.

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