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Una mente prodigiosa al servizio della musica - Seconda parte

Eric Sams nacque nel 1926 a Walthamstow, nei pressi di Londra. Al futuro musicologo e saggista non ci volle molto per mettere in mostra le sue straordinarie doti di apprendimento e memoria.

Uno schizzo del critico ingleseEric Sams nacque nel 1926 a Walthamstow, nei pressi di Londra. Al futuro musicologo e saggista non ci volle molto per mettere in mostra le sue straordinarie doti di apprendimento e memoria, tanto che a diciotto anni già fu in grado di padroneggiare la letteratura inglese, francese e tedesca, oltre al repertorio musicale classico. Tanto per renderci conto della genialità del personaggio, sarà sufficiente dire che, ancora adolescente, Sams (nella foto un suo ritratto) fu campione nazionale maltese di scacchi, compositore di Lieder e di versi poetici, al punto che, a soli diciassette anni, entrò a far parte del gruppo di lavoro dei criptoanalisti di Bletchley Park (nella foto), la famosa “Stazione X”, per la decrittazione dei codici segreti tedeschi (a cominciare dalla macchina “Enigma”) e giapponesi.

Il pianista e musicologo ingleseDopo la fine della guerra, refrattario alla vita accademica, Eric Sams abbandonò la carriera universitaria a Cambridge per impiegarsi nella pubblica amministrazione, dedicando il suo tempo alla ricerca nel campo del Lied tedesco. Il suo primo libro (”The songs of Hugo Wolf”, che risale al 1961), per il quale il pianista e musicologo inglese Gerald Moore (nella foto) scrisse un’appassionata prefazione, rappresenta un’autentica pietra miliare negli studi moderni di liederistica. Se in breve tempo Eric Sams divenne il massimo studioso di Lieder fu grazie non solo alle immense conoscenze letterarie, ma anche alla sua capacità di straordinario esperto di crittografia, una disciplina che applicò razionalmente al Lied, inteso come forma musico-verbale, unita ad una sensibilità estetica sorprendentemente raffinata.

Il grande liederistaNe sono debiti esempi gli esemplari ed esaustivi studi che Eric Sams scrisse sui Lieder di Robert Schumann (1969) e quelli di Johannes Brahms (1972, 2000), senza contare le sue brillanti disamine sull’affascinante rapporto tra creazione artistica e patologia mentale, culminati con i saggi dedicati alla misteriosa menomazione della mano di Schumann, sulle fasi depressive di Hugo Wolf (nella foto), che lo portarono a terminare i suoi giorni in una casa di cura per malattie mentali, nella quale trascorse cinque anni prima di morire nel 1903, e sulla malattia di Franz Schubert.

Foto a colori del compositore ingleseAncora una volta la straordinaria capacità di Eirc Sams di padroneggiare la scienza crittografica gli permise di risolvere il celebre e intrigante puzzle delle “Variazioni Enigma” del compositore inglese Edward Elgar (che vediamo nella foto a fianco), basato fondamentalmente su un mistero, quello di determinare a quale amico o familiare fosse dedicata ognuna delle quattordici variazioni, sfruttando anche alcune note del compositore stesso in accompagnamento all’opera, e la tecnica dei codici verbali presente nella musica di Schumann e Brahms, a cominciare dal celeberrimo “Tema di Clara”.

Il geniale matematico ingleseIl nome di Eric Sams non è noto solo in ambito musicologico e liederistico, ma anche nel circolo dell’alta critica shakesperiana, visto che lo studioso britannico è stato l’autore di alcuni tra i più rivoluzionari studi sulla vita e l’opera di William Shakespeare. Politicamente progressista, ferreo ateo, eccellente pianista, infaticabile epistolografo, Eric Sams, scomparso quattro anni fa, ebbe quali numi tutelari il grande matematico Alan Turing (nella foto), il poeta e latinista Alfred Edward Housman, il divino bardo William Shakespeare, Franz Schubert e il “re dei Lieder” Hugo Wolf. Successivamente, sempre a proposito di Eric Sams, avrò modo di presentare due dei suoi saggi più importanti, tradotti e pubblicati da una piccola, ma battagliera, casa editrice piemontese, le Edizioni Analogon.