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Pagine tardoromantiche - Seconda parte

Quando s'incontrano una delle più affermate e duttili compagini orchestrali del mondo e un sensibile e attento direttore d'orchestra, i risultati non possono che essere più che notevoli, come appunto ci dimostrano la London Philharmonic Orchestra e Osmo Vänskä con la loro registrazione dal vivo effettuata dal vivo alla Royal Festival Hall di Londra.

Il direttore d'orchestra finlandeseQuando s’incontrano una delle più affermate e duttili compagini orchestrali del mondo e un sensibile e attento direttore d’orchestra, i risultati non possono che essere più che notevoli, come appunto ci dimostrano la London Philharmonic Orchestra e Osmo Vänskä (quest’ultimo nella foto a fianco) con la loro registrazione dal vivo effettuata dal vivo alla Royal Festival Hall di Londra. Cominciamo dall’esecuzione di “Tintagel” nella quale il direttore finlandese, a capo attualmente della Minnesota Orchestra, dimostra di avere il giusto approccio nei confronti del compositore londinese, senza far rimpiangere colleghi leggendari quali John Barbirolli e Adrian Boult, che seppero esaltare al meglio questa composizione, con un’esecuzione del poema sinfonico tersa, vibrante, in cui traspare la profondità delle emozioni che scaturiscono dal tessuto strumentale.

La grande compagine orchestrale londineseAnche la versione della “Terza sinfonia” di Rachmaninov, grazie anche all’esecuzione dal vivo, avvenuta l’8 dicembre 2007, è davvero scintillante, appassionata (il terzo tempo, l’“Allegro”, si trasforma nell’interpretazione della LPO, nella foto a fianco, in una sorta di cavalcata orgiastica), con Vänskä che predilige un tipo di lettura nella quale vengono evidenziate soprattutto le arcate generali della composizione, esaltando la struttura architettonica della sinfonia, nella quale il musicista russo volle trasporre la sua fedele concezione musicale votata al rispetto e alla fedeltà del costrutto tonale.

La sala concertistica londineseLa registrazione, effettuata da Andrew Walton e Phil Rowlands, mi ha suscitato invece qualche perplessità. Se la resa sonora della sinfonia di Rachmaninov ci permette di ascoltarla attraverso un palcoscenico sonoro abbastanza appropriato, con la giusta profondità, rispetto alla vastità della Royal Festival Hall (che vediamo nell’immagine sopra) e al numero considerevole di orchestrali impegnati, la registrazione di “Tintagel” appare maggiormente sfocata, con il suono che perde improvvisamente la profondità timbrica, come se fossimo passati da un ascolto seduti in quinta fila a quello che si può fare stando in fondo alla sala da concerto. Un fatto abbastanza strano, visto che entrambe le registrazioni, a detta delle note di copertina, sono state effettuate nella stessa serata.

Arnold Bax - Sergej Rachmaninov “Tintagel - Sinfonia n. 3”, Osmo Vänskä - London Philharmonic Orchestra, LPO, 1 cd, tempo totale: 53,13 (distribuito in Italia da Ducale Snc)