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La “Giornata dell’Ascolto” a Padova

Il 24 maggio a Padova si svolgerà “La Giornata dell’Ascolto”, che non è uno dei tanti festival che riempiono la penisola, né una maratona musicale. Quello che coinvolgerà la città veneta è l’invito a un’azione che sembra naturale, persino ovvia, ma che invece non lo è più: ascoltare.

La città venetaIl 24 maggio a Padova si svolgerà “La Giornata dell’Ascolto”, che non è uno dei tanti festival che riempiono la penisola, né una maratona musicale. Quello che coinvolgerà la città veneta è l’invito a un’azione che sembra naturale, persino ovvia, ma che invece non lo è più: ascoltare. E non solo la musica, ma anche la parola che l’accompagna o la genera. Cent’anni fa ascoltare musica era un fatto eccezionale, quasi magico; oggi appare scontato, a volte persino fastidioso. Dipende dal fatto che la musica è molto più disponibile, che capita di incontrarla involontariamente o addirittura di subirla fino a confonderla con il frastuono, il rumore di fondo quotidiano, così da perdere la distinzione fra ciò che è prezioso e ciò che è invece soltanto uno sterile ronzio. Eppure l’ascolto può essere appagante, illuminante, purché si svolga in circostanze adeguate, frutto di una scelta o anche di un incontro fortuito.

Il caratteristico strumento tiroleseLa “Giornata dell’Ascolto” offre esattamente questo: esperienze stimolanti e diverse in situazioni adeguate, nel relativo silenzio di una domenica di maggio e nei luoghi di maggior fascino della bellissima città veneta. La ricetta è semplice: consiste nel mettere al centro non tanto “la musica” (ossia le opere, gli interpreti) ma i processi d’ascolto e gli ascoltatori. La differenza è sottile, ma essenziale. Durante la giornata si offriranno “oggetti d’ascolto”. L’invito è a svegliarsi presto, magari all’alba, scoprendo come la città, a quell’ora silenziosa, sia il regno di infiniti canti di uccelli, creature che accompagnano invisibili il sorgere del sole. Alle 9 entrano invece in azione gli strumenti creati dall’uomo e, in diverse piazze di Padova (e in due quartieri periferici), il “Rituale per il risveglio” è affidato al suono potentemente evocativo dell’Alpenhorn (nella foto), il lungo corno delle vallate tirolesi. Poi la città è invitata a mettersi pigramente in moto con la colonna sonora del “Rondò da passeggio” No. 2 (una “sonorizzazione” elettroacustica di Piazza delle Erbe), e a seguire con la dinamica esecuzione della “Civica Orchestra di Fiati Città di Padova”.

Il sommo compositore luccheseLa domenica è anche giornata dello spirito ed ecco che in quattro chiese del centro, viene proposta la suggestione dell’organo in brevi interventi, da cogliere al volo fra i servizi liturgici. Invece nel Salone, il tempio laico padovano, si renderà omaggio a Giacomo Puccini (nella foto) con la rarissima esecuzione della “Messa di Gloria” da parte del Coro del Berthold Gymnasium Freiburg, insieme con il Coro dell’Università di Padova e la Freiburger Orchestergesellschaft. Alla restaurata Sala di Giganti si ascolterà la poesia ed il suono dei madrigali rinascimentali con l’Ensemble vocale veneto mentre dal pomeriggio ci saranno numerose proposte in luoghi di grande suggestione: si va dall’“Harmoniemusik” al Tempietto del Parco Treves, all’esecuzione in San Francesco di uno dei capolavori della musica sacra cattolica, il “Vespero delle domeniche” di Francesco Cavalli (prima esecuzione in tempi moderni).

Il celebre direttore italianoAll’arrivo del buio i “Solisti Veneti” diretti da Claudio Scimone (nella foto) ricorderanno all’Auditorium Pollini Carlo De Pirro, il celebre compositore scomparso un anno fa, cui è stata idealmente dedicata questa terza edizione. Sino al rintocco delle 24,00 quando calerà il sipario e ad essere protagonisti saranno di nuovo il silenzio e i suoni della notte. Tutto questo per mescolare i pubblici in esperienze insolite, intorno a generi o formati poco frequentati, correndo il rischio (e godendo la sorpresa) dell’incontro casuale. Perché l’ascolto possa essere sempre un’esperienza felice.

La “Giornata dell’Ascolto” Terza edizione. Padova, 24 maggio 2008, dalle 04,43 alle 24,00. È una proposta dell’Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo del Comune di Padova, in collaborazione con il Dipartimento di Storia delle arti visive e della musica - Università di Padova e il Conservatorio di musica “Cesare Pollini”.
Ideazione di Sergio Durante. Ingresso libero.

Per maggiori informazioni:
Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo - Servizio Manifestazioni e Spettacoli del comune di Padova, tel. 049.8205609 - 5611 - 5607
(da lunedì a venerdì tra le ore 9.00 e le 13.00)
Sito Internet: http://padovacultura.padovanet.it