L'alba dei concerti strumentali

La figura del veronese Giuseppe Torelli (1658 - 1709), eccelso compositore e virtuoso del violino, appartiene a quella generazione di compositori vissuti nella seconda metà del XVII secolo che diedero inizio al processo di nascita e di sviluppo del genere concertistico in Europa.

La copertina del cd SignumLa figura del veronese Giuseppe Torelli (1658 - 1709), eccelso compositore e virtuoso del violino, appartiene a quella generazione di compositori vissuti nella seconda metà del XVII secolo che diedero inizio al processo di nascita e di sviluppo del genere concertistico in Europa. Dopo aver studiato a Verona, Torelli si trasferì a Bologna, dove divenne allievo del compositore Giacomo Antonio Perti. Entrato a far parte della cappella di San Petronio nel 1686, Torelli si trasferì a Vienna nel 1695 e per due anni, dal 1698, fu attivo quale violinista e compositore presso la corte di Brandeburgo-Ansbach.

Il compositore veroneseProprio nel periodo in cui lavorò presso la corte bavarese, Torelli (che vediamo nel ritratto a fianco) ebbe modo di comporre, esattamente nel 1698, dodici “Concerti musicali” op. 6 dedicati all’Elettrice di Brandeburgo Sofia Carlotta. Concerti che, nella visione della nascente musica strumentale d’assieme, anticipano raccolte compositive più famose, come “L’Estro Armonico” op. 3 di Antonio Vivaldi (composta nel 1711) e i “Concerti grossi” op. 6 di Arcangelo Corelli (1714). Tra l’altro, la raccolta torelliana vanta in assoluto quelli che vengono riconosciuti, nell’ambito della storia della musica, come i primi tre concerti per violino solista e accompagnamento orchestrale (per la precisione, il n. 6, il n. 10 e il n. 12).

Il gruppo strumentale baroccoQuesta importantissima raccolta orchestrale viene ora proposta in un’interessante e preziosa incisione effettuata dal gruppo strumentale “Charivari Agréable” (nella foto accanto) diretto dal clavicembalista, direttore d’orchestra e musicologo malese Kah-Ming Ng, per l’etichetta discografica britannica “Signum”. Tra l’altro, il titolo di questo disco porta pomposamente la dicitura “Gli originali concerti brandeburghesi”, in quanto, come ci ricorda lo stesso interprete orientale, nel 1721, dodici anni dopo la morte di Torelli, Johann Sebastian Bach, basandosi anche sulla conoscenza dei “Concerti musicali” del compositore veronese, scrisse i suoi celeberrimi “Sei concerti con più strumenti”, dedicati al margravio brandeburghese Friedrich Wilhelm, passati alla storia come “Concerti brandeburghesi”, definiti con tale accezione 150 anni dopo dal biografo di Bach Philipp Spitta.

La chiesa britannicaL’interpretazione di Kah-Ming Ng e del suo gruppo “Charivari Agréable” è davvero rimarchevole e particolarmente consigliata a tutti coloro che sono interessati alla musica strumentale della seconda metà del XVII secolo. Gli stacchi sono sempre precisi, con un timbro che esalta la pienezza dei tempi allegri e la riflessione melanconica di quelli lenti. L’accurato lavoro di revisione condotto dal musicista malese ci permette di apprezzare al meglio la bellezza di queste composizioni, in cui l’equilibrio e l’espressività tra gli archi, i legni e il basso continuo è di fondamentale importanza, onde evitare di far cadere nella noia l’ascoltatore moderno. Anche la registrazione, avvenuta nella chiesa di St. Andrews a Toddington (nella foto sopra) è accurata, in grado di riproporre un palcoscenico sonoro e una profondità dei vari strumenti più che buona.

Giuseppe Torelli “Gli originali concerti brandeburghesi” Kah-Ming Ng - Charivari Agréable, Signum, 1 cd, tempo totale: 62,30 (distribuito in Italia da Jupiter Distribuzione Srl)

Save n'Keep

Bookmark condivisi e privati.

Con Save n' Keep ora è possibile!