Dopo la pubblicazione del primo volume, che conteneva i concerti n.2 e n.4, la Naxos, ha pubblicato il secondo disco dedicato agli otto concerti per tastiera e orchestra di Giovanni Paisiello, uno dei maggiori esponenti della cosiddetta scuola napoletana, nato a Taranto nel 1740 e morto nella città campana nel 1816. Il secondo cd contiene i concerti n.1, n.3 e n.5, eseguiti da Francesco Nicolosi che, come i due precedenti, li suona al pianoforte (un esemplare Yahama Gran Coda), accompagnato da Luigi Piovano, alla testa della compagine Campania Chamber Orchestra.
Buona parte di questi otto concerti furono composti da Paisiello (che vediamo nel ritratto a fianco) durante la sua permanenza in Russia, presso la corte della zarina Caterina la Grande, tra il 1776 e il 1783, anno nel quale fece ritorno a Napoli. Sono composizioni che non furono create per essere eseguite da interpreti di rango, ma per esponenti della corte, quindi da discreti dilettanti. D’altronde, basta ascoltare questi concerti (ideati originariamente per clavicembalo e per fortepiano) per rendersi conto della loro elementare tessitura solistica, che non comporta virtuosismi e che non necessita, di conseguenza, nessun bagaglio tecnico di primissimo ordine.
Ciò che contraddistingue tali concerti (soprattutto il n.1 in do maggiore e il n.3 in la maggiore) è l’andamento “a blocchi” dei tempi, nel senso che non esiste un colloquio tra lo strumento solista e l’accompagnamento orchestrale, ma dove si esprime l’uno, l’altro si annulla e viceversa. La scelta pianistica di Francesco Nicolosi (nella foto), ovviamente, viene ripagata in un concerto più maturo e composito, ossia il n.5 in re maggiore, in cui il dialogo tra lo strumento a tastiera e l’orchestra si realizza nel tempo centrale, il delicato e trasognato “Largo”, in cui il pianoforte ha modo di esprimere sfumature timbriche che ricordano i tempi lenti di mozartiana memoria.
Francesco Nicolosi, ovviamente, non ha nessun problema nel proporre questi tre concerti e riesce a produrre un suono che non li rende a dir poco “meccanicistici” e scontati (tra l’altro è interessante notare come l’“Allegro” del concerto n.1 richiami nella scrittura solistica quella del canto, con il pianoforte che “vocalizza” in alcuni passaggi centrali). La direzione di Luigi Piovano (nella foto) a volte appare un po’ troppo “ingessata” e non riesce a far esprimere ai componenti della Campania Chamber Orchestra un accompagnamento maggiormente fantasioso e sentito, soprattutto tenendo conto, come si è già detto, dell’assoluta mancanza di dialogo tra strumento solista e tutti. Registrati nella Reggia reale di Caserta, questi concerti peccano di un suono estremamente asciutto (forse a causa di una microfonatura troppo ravvicinata), a cominciare dal pianoforte, che appare molto “clavicembalistico” nel timbro.
Giovanni Paisiello “Concerti per pianoforte n.1, n.3 & n.5”, Luigi Piovano - Francesco Nicolosi - Campania Chamber Orchestra, Naxos, 1 cd, tempo totale: 49,49 (distribuito in Italia da Ducale Snc)

Andrea Bedetti








