Marcelo Álvarez: il tenore per Verdi

Francesco Tamagno, Aureliano Pertile, Giacomo Lauri-Volpi, Francesco Merli, Franco Corelli, Carlo Bergonzi, Mario Del Monaco, Giuseppe Di Stefano, Richard Tucker. A leggere i nomi di questi grandissimi tenori verdiani vengono i brividi, autentici numi tutelari della musica operistica, capaci di esaltare come nessun altro l’arte del compositore di Busseto.

La copertina del cd Decca4Francesco Tamagno, Aureliano Pertile, Giacomo Lauri-Volpi, Francesco Merli, Franco Corelli, Carlo Bergonzi, Mario Del Monaco, Giuseppe Di Stefano, Richard Tucker. A leggere i nomi di questi grandissimi tenori verdiani vengono i brividi, autentici numi tutelari della musica operistica, capaci di esaltare come nessun altro l’arte del compositore di Busseto. È ovvio che all’ombra di queste somme voci, quei tenori che si accostano oggigiorno alle opere di Verdi, devono fare inevitabilmente i conti con un passato e una tradizione che pesano come macigni. Ma, fortunatamente, coloro che possono reggere tale peso non vengono a mancare, come nel caso del tenore argentino Marcelo Álvarez, il quale dopo aver affrontato con enorme successo, tra l’altro, Rodolfo nella “Luisa Miller”, Riccardo in “Un ballo in maschera” e Manrico ne “Il trovatore”, ora ha registrato per la Decca il primo recital in cui presenta diciotto tra arie e scene del repertorio verdiano, queste ultime con il soprano Annalisa Raspagliosi e il tenore Arturo Chacón-Cruz, sotto la direzione di Daniel Oren alla testa del Coro e Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano .

Il famoso tenore argentinoUna scelta più che oculata, visto che la sua voce è maturata da potergli permettere di affrontare un repertorio maggiormente impegnativo. Con una voce in grado di spingere in emissione e in potenza, senza per questo perdere in dolcezza e nella variegata tavolozza delle sfumature, sorretta da una tecnica davvero impeccabile nel fraseggio, Marcelo Álvarez (che vediamo nella foto) affronta il grande repertorio verdiano con una straordinaria duttilità. Cominciamo dalla capacità di effondere dolcezza, come nel caso dell’aria “Ah! sì ben mio… ” (Il trovatore) e in “Se quel guerrier io fossi! … Celeste Aida”, in cui il tenore argentino riesce a trasformare Manrico e Radames in due teneri amanti pronti a immolarsi al pensiero di Aida e di Leonora, con un fraseggio sussurrato (ascoltare soprattutto l’inizio di “Ah sì ben mio… ” per rendersene conto) in cui l’emissione è sempre perfettamente appoggiata sul respiro e appare naturale, spontanea, atto di sublime e accorato amore.

Il sommo compositore di BussetoMa la suddetta duttilità si manifesta in tutta la sua varietà poco dopo, quando Álvarez affronta “Di quella pira” che culmina in uno straordinario “All’armi” con un do di petto stupefacente mantenuto non solo a lungo, ma semplicemente scolpito, senza il minimo cedimento! Anche nell’esprimere il dolore, con una voce che trabocca di amarezza e di tristezza, il tenore argentino dimostra di essere entrato perfettamente nella psicologia di Verdi (che vediamo nell’immagine). Basterà ascoltare la romanza “Quando le sere al placido… ” dalla “Luisa Miller”, allorquando Rodolfo geme “Ah!… mia tradia!… ”, in cui rabbia, sofferenza ed empito tragico formano un mix davvero irresistibile.

Il direttore d'orchestra israelianoUn recital questo che, oltre a far conoscere meglio una delle voci tenorili più notevoli dell’attuale palcoscenico internazionale, rappresenta un’autentica delizia per gli appassionati del bel canto, anche grazie ad Annalisa Raspagliosi e ad Arturo Chacón-Cruz, capaci di dialogare al meglio con il tenore argentino. Merito da estendere anche a Daniel Oren (nella foto), come al solito ottimo accompagnatore, e ai componenti del Coro e Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, quest’ultima sempre più conscia delle sue grandi capacità espressive, che l’hanno trasformata in una delle più interessanti compagini orchestrali in ambito internazionale.

Giuseppe Verdi “Marcelo Álvarez - Il tenore verdiano” Marcelo Álvarez - Annalisa Raspagliosi - Arturo Chacón-Cruz - Daniel Oren - Coro e Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, Decca, 1 cd, tempo totale: 64,04 (distribuito in Italia da Universal Music Italia)

Peeplo Search

Vuoi inserire la Search di Peeplo sul tuo sito ?

Provala subito!