Appunti di storia del Concerto per violino e orchestra - Nona parte

Tra le personalità musicali che hanno contraddistinto la scuola violinistica francese, una delle più curiose e particolari fu sicuramente quella di Joseph Boulogne, cavaliere di Saint-Georges.

Il compositore e violinista franceseTra le personalità musicali che hanno contraddistinto la scuola violinistica francese, una delle più curiose e particolari fu sicuramente quella di Joseph Boulogne, cavaliere di Saint-Georges (che vediamo nel ritratto a fianco), nato in Guadalupa, probabilmente nel 1739, e morto a Parigi nel giugno del 1799. Figlio di una donna di colore della colonia francese e di un ex rappresentante del parlamento di Metz, il cavaliere di Saint-Georges incarnò il classico archetipo protoromantico: uomo avventuroso, straordinario spadaccino, compositore e virtuoso del violino. Giunto a Parigi con la famiglia, probabilmente nel 1749, il giovanissimo Joseph Boulogne divenne subito allievo del celeberrimo maestro d’armi La Boëssière, prendendo anche lezioni di equitazione con Dugast alle Tuileries.

Il compositore francese1La leggenda vuole che le prime lezioni di musica il giovanissimo Joseph Boulogne le abbia prese, ancora bambino, nelle piantagioni della Guadalupa da uno schiavo di nome Platone. A Parigi, invece, ebbe modo di studiare violino con Leclair e composizione con uno dei maggiori musicisti dell’epoca, François Joseph Gossec (che vediamo in un ritratto dell’epoca), tra il 1758 e il 1769. Proprio Gossec lo volle come violinista nella compagine del “Concert des Amateurs” nel 1772, dove il giovane compositore di colore eseguì i suoi due concerti per violino Op. 2. Grazie alla presenza del cavaliere di Saint-Georges quale primo violino, la compagine musicale divenne ben presto una delle prime orchestre di Francia.

La copertina del disco Naxos8Con l’irruzione della Rivoluzione francese, la vita del cavaliere di Saint-Georges fu stravolta. Andato dapprima in Inghilterra per guadagnarsi da vivere prendendo parte a tornei di fioretto, il compositore tornò in patria, iniziando una tournée musicale in compagnia dell’attrice Louise Fusil e del cornista Lamothe. Imprigionato da un tribunale rivoluzionario, dopo avere dato vita a un corpo di fanteria composto quasi esclusivamente da soldati di colore provenienti dalle più lontane colonie francesi, il cavaliere di Saint-Georges morì poco tempo dopo essere stato liberato, in condizioni di assoluta povertà. La produzione musicale di Joseph Boulogne comprende quartetti per archi, sinfonie, alcune opere liriche e, soprattutto, diversi concerti per violino, come quelli registrati per l’etichetta discografica Naxos dalla violinista giapponese Takako Nishizaki, accompagnata dal direttore Helmut Müller-Brühl alla testa della Cologne Chamber Orchestra. In questi concerti traspare un piacevolissimo virtuosismo dello strumento solista, che si esprime al meglio soprattutto nei tempi lenti, dando vita a una notevolissima cantabilità, tra i migliori dell’epoca in terra di Francia. Dopo questo compositore, è la volta di Pierre Rode, che vedremo nella prossima parte.

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