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La voce barocca di Magdalena Kožená

Magdalena Kožená, la cantante ceca considerata uno degli attuali maggiori mezzosoprani in ambito internazionale, ha recentemente registrato un compact disc, dal titolo “Lettere amorose”.

La copertina del disco della DGMagdalena Kožená, la cantante ceca considerata uno degli attuali maggiori mezzosoprani in ambito internazionale, ha recentemente registrato un compact disc, dal titolo “Lettere amorose”, per l’etichetta discografica Deutsche Grammophon, dedicato a canzoni italiane del XVII secolo, accompagnata dai componenti della Private Musicke, diretti da Pierre Pitzl. Un repertorio che se fino a qualche decennio fa era quasi a esclusivo appannaggio del sommo Claudio Monteverdi, con l’irruzione della prassi filologica e grazie alle ultime scoperte in ambito musicologico, ha visto aggiungersi altri autori non certo inferiori al geniale compositore cremonese.

Il mezzosoprano cecoNomi quali Sigismondo d’India, Giulio Caccini, Tarquinio Merula (che vediamo nel ritratto in basso), Barbara Strozzi, infatti, oggi sono conosciuti anche dal grande pubblico, giustamente affascinato dalla loro musica. E questo disco rappresenta un altro motivo d’interesse, perché al di là dell’indubbia bellezza della voce del mezzosoprano ceco (nella foto con alcuni membri del Private Musicke durante un concerto), alle prese con un repertorio non particolarmente arduo da affrontare, ciò che colpisce è l’indubbia bellezza delle melodie. Ecco, allora, brani come “Torna il sereno Zefiro” di Sigismondo d’India e il meraviglioso “Udite amanti” di Barbara Strozzi, “Con le stelle in ciel” di Biagio Marini e l’immancabile “Sì dolce è ‘l tormento” (peccato per il tempo troppo lento impostato dagli interpreti) del divino Monteverdi, e i sorprendenti e stupendi “Hor ch’è tempo di dormire” e “Folle è ben chi si crede” dell’alchimista Tarquinio Merula.

Il grande compositore baroccoPierre Pitzl e Magdalena Kožená hanno scelto davvero un’esecuzione “minimalista” incentrata sugli strumenti a corde, privilegiando il pizzicato e staccando tempi decisamente lenti, tali da esaltare la voce del mezzosoprano ceco. Interpreti impeccabili (e ci mancherebbe visto che si tratta di partiture non certo trascendentali), con la cantante che riesce a infondere ai brani la giusta tensione emotiva, anche se il suo italiano a volte, comprensibilmente, risulta un po’ troppo gutturale. Discreta anche la tecnica di registrazione, con la voce inserita debitamente tra gli strumenti all’interno del palcoscenico sonoro.

AA.VV. “Lettere amorose” Pierre Pitzl - Magdalena Kožená - Private Musicke, Deutsche Grammophon, 1 cd, tempo totale: 61,37 (distribuito in Italia da Universal Music Italia)