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  • Quando il violino incontra il pianoforte

    È a partire dalla seconda metà dell’Ottocento che il genere del repertorio cameristico della sonata per violino e pianoforte assume un ruolo sempre più marcato, specifico.

  • Quando la mediocrità si trasforma in genio - Seconda parte

    Giunto dall’Ucraina all’età di tredici anni per studiare pianoforte nel nostro Paese, Alexander Romanovsky ha studiato con Leonid Margarius, allievo di Regina Horowitz, sorella del leggendario Vladimir.

  • Quando la mediocrità si trasforma in genio - Prima parte

    Nel 1819 l’editore viennese Anton Diabelli fece distribuire un breve valzer per pianoforte da lui composto a cinquanta compositori, chiedendo a ciascuno di loro di comporre una variazione sul tema da lui proposto per dare vita a un’edizione di beneficenza a favore di vedove e orfani austriaci assai numerosi a causa delle guerre contro Napoleone.

  • L’altra faccia delle Quattro Stagioni vivaldiane

    Essendo con ogni probabilità la composizione che vanta il maggior numero di registrazioni (basta fare un rapido controllo su Internet per rendersene conto), oggi chi propone una nuova incisione delle “Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi, lo fa a ragion veduta.

  • La “maledizione” di Samuel Barber

    Ci sono compositori la cui opera viene laconicamente e superficialmente condensata, da parte di molti ascoltatori pigri o distratti, in un loro unico brano o pagina celebre.

  • La musica dimenticata di Franz Schreker

    Spesso e volentieri la storia dell’arte lascia dietro di sé nomi e opere che vengono progressivamente dimenticati, annullati dall’indifferenza del tempo che scorre e della poca memoria da parte degli uomini.

  • Romeo e Giulietta: l’apoteosi del balletto nel Novecento

    Pochi balletti che appartengono alla tradizione del Novecento possono stare alla pari con la suprema trilogia di Čaikovskij (“La bella addormentata”, “Il lago dei cigni” e “Lo schiaccianoci”) e con l’altro classico per eccellenza dell’Ottocento, “Giselle” di Adolphe Adam.

  • Boito, Visconti e Bruckner: il Romanticismo è servito

    Camillo Boito, Anton Bruckner e Luchino Visconti: tre nomi legati da un unico denominatore comune, quello di rappresentare, mostrare, manifestare le ultime propaggini di un Romanticismo ormai agonizzante.

  • I quartetti per archi di György Ligeti

    Tutta la produzione quartettistica per archi di György Ligeti, uno dei maestri assoluti del secondo Novecento, è concentrata in due opere.

  • Il Rachmaninov operistico

    Ci sono compositori che faticano ancora per essere ammessi nel Pantheon che raccoglie i grandi della storia della musica.