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SCOOTER

La biografia

“La techno è morta?!”

Nessun altro genere è mai stato cosi’ criticato come quello sviluppato da un intero grande gruppo di gente creativa in UK, paesi del Benelux e Germania alla fine degli anni 80. Ciò che probabilmente era l’ultima rivoluzione nella storia della musica cominciò con un riproduttore di batteria, che era stato in precedenza piuttosto insignificante (il Roland TR-909), alcuni sintetizzatori e un synth per il basso, che era stato un flop dal punto di vista commerciale.

Seppur odiata, amata, ridicolizzata od osannata, la techno ha sempre la grande capacità di coinvolgere sempre alla grande.

Ciò riflette perfettamente la storia di una band il cui nome è stato presente sulla scena dance europea per quasi 10 anni- Scooter. Pochi gruppi hanno diviso le opinioni come i tre produttori di Amburgo che, insieme al loro manager Jens Thele, hanno scalato le classifiche internazionali dal maggio 97. La strada verso il successo di questa eccezionale band è stata segnata da innumerevoli top-ten hits, pubblicate in oltre trenta paesi nel mondo, numerosi dischi d’oro e di platino, molti premi musicali, concerti con migliaia di spettatori ed infine, più di 10 milioni di copie vendute. H.P. , Rick e Jay non nascondono quanto siano fieri dei risultati raggiunti: “Non la smetteremo finchè la gente non avrà perso l’interesse per noi”, è la filosofia del gruppo.

Benché il successo possa sembrare esser stato raggiunto facilmente e ben programmato per i non-addetti, è stato in realtà una dura salita, non in linea con la nostra veloce società: “ Stai lì in studio per anni producendo canzoni come un matto. Sono tutte un flop, e proprio quando pensi che non succederà mai niente entri tra le prime cinque posizioni in tutta Europa”, dice il portavoce H.P. riassumendo dall’inizio della sua carriera quando lavorava col tastierista Ferris Bueller. Aggiunge: “tutti pensano che non siamo in grado di produrre la nostra musica… e questa è una strana sensazione”.

Tuttavia, dal 1995 gli Scooter hanno messo in imbarazzo tutti i critici che li avevano definiti come un fenomeno dal successo momentaneo: Dopo “Hyper-Hyper”, ci sono state altre 4 top-five hits- “Move Your Ass”, “Friends”, “Endless Summer” e “Back In The UK”- e gli Scooter sono diventati un’ entità stabile. La creatività e una bella dose di auto-ironia (“We Are The Greatest”, 1998) hanno permesso al trio di sorprendere ancora una volta sia i fans che i critici: abbinando sonorità techno a quelle rock (“Fire” – 1997) hanno ottenuto un risultato davvero stupefacente che ha fatto ricredere molte persone che li avevano criticati.

Gli Scooter non sono solo una band ma anche uno stile di vita. Chiunque ha avuto modo di incontrare i ragazzi ha capito che cosa significhi per loro “party”.

La loro concezione musicale, tuttavia, fornisce anche alcuni motivi di riflessione. Pezzi come “No Fate”-1997, “She’s The Sun”-2000 ed anche “Dancing In The Moonlight” (dall’album “Age Of Love”, 1997) mostrano una diversità musicale che chiaramente pongono gli Scooter distanti da altre realtà techno-dance.
Qual è dunque il segreto dell’incessante successo degli Scooter?

I ragazzi hanno ciascuno il proprio ruolo nella band: Jay, entrato negli Scooter nel Febbraio 2001 dopo l’uscita di Axel, è il DJ del gruppo e si occupa principalmente dei grooves e della scelta delle sonorità. H.P. non soltanto scrive quasi tutti i testi, ma spesso pone anche le basi per i famosissimi ritornelli degli Scooter. Rick contribuisce al tutto con uno stile di musica più tradizionale ed inoltre divide il lavoro di produzione con Jay.

Il gruppo è gestito da Jens Thele che, come manager degli Scooter, più o meno nel tempo libero, si cura anche dell’etichetta discografica Kontor Records con sede ad Amburgo, attraverso la quale gestisce la Sheffield Tunes, l’esclusiva etichetta di proprietà degli Scooter.

Chi di voi ha visto gli Scooter in azione sul palco saprà che non solo i gruppi con chitarra producono la speciale atmosfera live del punk e del rock n’roll.

La vera ragione del successo è la naturalezza, l’energia messa nella musica che, unita a creatività e immaginazione, rappresenta il cuore dei 24 singoli e dei 12 album pubblicati fin ora dagli Scooter. Spirito di gruppo, divertimento e incomprensioni così come le esperienze accumulate in oltre 10 anni di tours e di lavoro in studio insieme hanno reso gli Scooter probabilmente una delle ultime band fai-da-te autentiche delle classifiche.

Nel loro nono album “We Bring The Noise”, gli Scooter dimostrano chiaramente dove risieda la loro forza. I pezzi contengono una freschezza e uno stile rilassato che di solito si trovano in un album di debutto. “Are You Happy?” contiene campioni presi dal vecchio Commodore 64, mentre alcuni dei passaggi vocali in “Posse (I Need You On The Floor)” sono stati alzati di tonalità. Altri pezzi poi contengono breakbeat ottimamente mixati. Inoltre in “Burn The House” i tre ragazzi non nascondono di esser fans dell’elettronica.

Gli Scooter semplicemente tornano alle loro radici senza però abbandonare tutte le nuove sperimentazioni.
“We Bring The Noise “ è senza dubbio una reminescenza dei bei vecchi tempi della techno in cui l’importante era divertirsi e a nessuno importava che si stesse ballando una melodia techno, trance o electro.

Il tema del loro ennesimo tormentone ”Aiii Shot The DJ” era ancora il divertimento: le brillanti parti di piano sono reminescenze della vecchia Happy Hard-Core e le parti vocali di H.P. risultano più fresche ed entusiaste che mai. “Aiii Shot The DJ” è un trionfo per eccellenza nei club vista la permanenza nelle classifiche (Media Control #27) e la straordinaria partecipazione della star della commedia tedesca Helge Schneider.

L’impegno e la creatività non si esauriscono: nel dicembre 2001, un pezzo nuovo di zecca suonava nella stagione festiva con beats innovativi e ritmi coinvolgenti. “The Logical Song” non solo raggiunse le vette delle classifiche tedesche ma divenne numero uno perfino in Australia e arrivò al secondo posto nel Regno Unito.

Questa canzone era la colonna portante dell’album “Push The Beat For This Jam” (The second Chapter), una raccolta di tutti i singoli di successo da “How Much Is The Fish” con tre brani inediti, remix e pezzi live.

Alla fine del tour, Axel Coon decise di concentrarsi sulla sua carriera da DJ e lasciò gli Scooter. Fu trovato un sostituto eccellente in Jay Frog, che aveva rimpiazzato Axel in alcune date per malattia. La nuova formazione non perse tempo pubblicando il singolo successivo “Nessaja” (8/04/2002). Il pezzo scala le classifiche, andando dritto al numero uno. La band raggiunse nuovamente un successo fenomenale all’estero.
Gli Scooter sono diventati da allora una leggenda, è indiscutibile. Questo è anche il motivo per cui la crescita di questa band eccezionale è raccolta in “24 Carat Gold”, il greatest hits dei loro successi, e documentata nel DVD “Encore-The Whole Story”: interessanti interviste e un dettagliato diario del tour ci fanno conoscere la band dall’interno, mentre i concerti, i video e altre registrazioni dal vivo portano lo strepitoso spettacolo degli Scooter nel tuo salotto.

“Weekend”, l’ultimissimo singolo”, si trova ancora in fase iniziale (24/02/2003)- tuttavia è un altro singolo con tutte le potenzialità per raggiungere la hit numero uno “Nessaja”. “Weekend!” sarà ovviamente contenuta nell’album “The Stadium Techno Experience” (in uscita il 31/03/2003).

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