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Tutto su Master Enjoy

Intervista Esclusiva

Parlaci dei tuoi inizi, come nasce Master Enjoy?

Master Enjoy nasce tanto tempo fa! Un bambino che amava la musica , il palcoscenico e i Playmobil!Ho incominciato a quattordici anni, ed ora che ne ho ventisette, ricordo il passato con nostalgia e guardo al futuro con ottimismo.

Parlaci del tu progetto musicale, come nascono song come “Rivoluzione” e “Take Dream Inside”?

Era tanto tempo che sognavo di mescolare parole “Italiane” a sonorità elettroniche! La musica da venti anni a questa parte mi fa pensare ad un enorme catena di montaggio, questa catena è come se fosse solo il capitolo di un libro, di cui abbiamo ancora tutti , molte pagine e molti altri capitoli da leggere e scrivere. Rivoluzione, nasce dal mio incontro con Dj Phunk, un amico ma anche un producer di altissimo livello con cui stiamo portando a termine l’album, che credo e spero uscirà in estate. Take dream Inside, nasce in una casa di montagna con lo pseudonimo Ultrasuoni, ovvero Moko, Andrea Ribeca e Francesco Zappalà ! Abbiamo scelto di unirci tutti per creare qualcosa di innovativo che possa lanciare attraverso musica e testi messaggi forti e chiari, assolutamente non legati alla politica! La musica unisce, la politica divide.

Quali sono gli artisti, produttori o dj che hanno influenzato il tuo percorso musicale?

Tutta la scena Detroit e Chicago, Kevin Saunderson, Derrick May, Juan Atkins, i mostruosi Chemical Brothers, i pioneristici Kraftwerk, adoro i testi di Jovanotti, lo stile di Tricarico, l’allegria di Renato Carosone, la voce di Buscaglione. Diciamo che ho sempre ascoltato un po di tutto, e “un po’ di tutto” è stata la cosa che mi ha influenzato!

Quali sono le song del passato che di hanno dato una scossa energica e perché?

Non ci sono delle song che particolarmente mi hanno cambiato la vita! Tra le mie preferite comunque cito: Out of control dei Chemical Brothers, Gente della notte di Jovanotti, e S. Antonio di Fojetta: cantante folcloristico dalle origini Umbre.

Com’è nata la collaborazione con Franceso Zappalà?

Francesco è un fratello maggiore da cui ho imparato, sto imparando e sperò imparerò moltissime cose. Un bel giorno prima di una serata al Red Zone di Perugia, ho fatto ascoltare a Francesco due o tre cose che avevo fatto insieme ad Andrea Ribeca, ci siamo trovati a cavalcare la stessa onda filosofica, e abiamo cominciato a collaborare scrivendo cantando e componendo al calduccio di un focolare, in compagnia di synth operosi e batterie elettroniche fumanti

Come vedi l’attuale scena elettronica in Europa?

Per parlare della scena Europea ci vorrebbero davvero dieci pagine , paese che vai “Beat e clap che trovi”. credo nella Break Beat, credo nei live, credo nella globalizzazione del sound, c’è sempre il vizio di etichettare e blindare i generi musicali, e questa è una cosa che non approvo, la musica è libera espressione, e tale deve rimanere! Ci sono ancora moltissime pagine da scrivere, il libro della musica ancora scorre a passi lentissimi, ogni anno voltiamo una pagina, e la parola fine, non credo arriverà mai.

Vuoi lanciare un messaggio a tutti i lettori di superEva Dance?

Muoversi scomparire riapparire e poi dissolversi è la massa artificiale che distrae l’evolversi dell’annunciato cambiamento della musica di pari passo alla cultura tecnologica. L’avvento della santa madre mia elettronica! Rivoluzione la sostanza è che se c’è l’evoluzione. Semplicemente è come fare un’addizone: Elettronica piu ritmo uguale RIVOLUZIONE!!!

By Alex dj Global Byte & dj Crystal

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