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Silvio Carrano

Intervista esclusiva

foto del dj Come nasce artisticamente Silvio Carrano?
Mi viene difficile dire una data o un episodio in particolare, ricordo che nei miei primi anni di vita portavo sempre con me un giradischi Fisher Price e che mi facevo comprare i dischi di Cristina D’avena, ricordo che avevo 6 anni,guardavo Deejay Television ed impazzivo per “Sei come la mia moto” di Jovanotti.
La svolta sicuramente è avvenuta quando avevo 9 anni, alla festa nuziale di mio cugino ho visto per la prima volta un dj all’opera e ne sono rimasto affascinato! Da allora la mia sete di musica si è sempre fatta più forte giorno dopo giorno, fino al mio primo vero e proprio “live” a 11 anni per la festa di fine anno scolastico, io li avevo già deciso che da grande avrei fatto il “dj.

Tre aggettivi per definire il tuo sound?
Non amo classificare le cose, soprattutto quelle che mi piacciono,di aggettivi ne riesco a dare solo uno che però rende bene l’idea…PERSONALE!!!

Non ho mai seguito le mode ed ho sempre cercato di allargare i miei orizzonti, ascoltando di tutto e frequentando ambienti musicali che vanno dall’opera in un teatro elegante al rave in un capannone abbandonato, riuscendo sempre a trovarmi a mio agio e a trovare degli spunti positivi in ogni genere musicale, per me è come se fossero tante piccole forme d’arte.

Questo grande bagaglio musicale e spirito di ricerca me lo porto dietro in studio, quando mi siedo li a far musica, viene fuori un mix delle cose che mi piacciono di più e del mio stato d’animo…diciamo che mi posso fidare :-)

Riesco a suonare e produrre cose molto diverse l’una dall’altra, il filo conduttore è sempre la melodia, punto fermo da sempre nel mio sound…

Quali sono i tre dischi attuali che secondo te hanno una marcia in piu’?
Non parlei proprio di dischi , ma di sonorità e appeal che possono davvero dare il definitivo input per uscire da un periodo musicalmente davvero buio!!!
Mi piacciono molto le cose che sta seguendo la Do It Yourself, che ha portato in Italia Stereo Love e Inna, due progetti che ci riportano a vecchie atmosfere fatte di hit che rimangono nel cuore, che fanno sognare, spero che questa strada venga percorsa in futuro da molti produttori.

Sottolineo con piacere la nuova vicinanza degli artisti pop ai produttori dance, che in passato erano coinvolti solo come remixer, ora invece anche nelle vesti di co-autori e co-produttori, quindi abbiamo tanta bella musica in radio che può essere sia ballata che ascoltata in macchina ed è un gran bene, la canzone fa sempre la differenza!!!

La scena club è talmente tanto varia che c’è l’imbarazzo della scelta su cosa suonare, sono contento si stia ritornando a ritmi tribaleggianti e bpm piu bassi conditi da suoni deep house!!!

Quali sono i tre dischi Old School che porti sempre con te?
In borsa ne ho diversi, alcuni soprattutto messi nel momento giusto sono ancora capaci di fare la differenza!!! Parlo di “It’s Yours” di John Cutler, “Jack Your Body” di Steve Silk Hurley e “Wonderful Person” dei Maw.

Parlaci dei tuoi prossimi lavori, cosa bolle in pentola?
Altro che pentola, qui c’è un pentolone pronto ad esplodere :-) Si parte in questi giorni con l’uscita di “Laroxyl” su White Plus, gia n.1 su Proton Radio in Usa.
Un disco a cui tengo molto, che rappresenta una delle tante sfaccettature del mio carettere, nato in un periodo molto particolare. Tra l’altro segna dopo due anni di silenzio il ritorno dei “The Whelpies” , lo pseudonimo che divido con Dj Sayan. La release contiene i remix di Psoul e Karl Paap.

A fine mese sarà nei negozi “Flowers” realizzato con Cristian Stolfi su Black Noire con dei bellissimi remix di M.i.d.i.,Pietro Coppola e Mowree. E’ gia supportato da Joachim Garraud, nonché suonato su radio Italia Network e Radio Ibiza. Su M.o.d.a. arriverà presto “Nafoura” realizzato ancora in coppia con Dj Sayan, sto curando il progetto “Telefunky” che debutterà su Music Life in primavera e sto preparando i follow-up per i progetti 099 Mafia (con Frankie T) e Coffee Shop (con Emidio Di Maio e il cantante Durand Ross). Sono molto di più le cose che non posso attualmente svelare, un po per scaramanzia, un po perché è presto :-)

Come nascono le tue song?
Nei modi piu strani e bizzarri, come ho detto prima mi affido molto al mio stato d’animo e seguo la scia, mi lascio guidare dai suoni, dall’emozione che mi danno…di solito quando sento un tonfo allo stomaco e scatto in piedi a ballare vuol dire che sono sulla strada giusta :-)


Quali sono gli strumenti che usi per plasmare il tuo sound?

Testa e cuore sono miei strumenti fondamentali…Non c’è bisogno di fare grandissimi investimenti in strumentazione, anche perché è il risultato quello che conta, quando uno è bravo riesce a far dei prodotti di qualità lo stesso!!!

Vuoi lanciare un messaggio a tutti i lettori di superEva Guida House?
Se siete arrivati a leggere in qui, vi ringrazio, vuol dire che non vi ho annoiati…E allora chiudete gli occhi e lasciatevi trasportare dalla magia della musica…KEEP THE SPIRIT ALIVE, LET YOUR LOVE AND SET IT FREE…!!!

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