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Mirkolino

Intervista Esclusiva

foto di mirkolino A che età ti sei avvicinato al mondo delle discoteche? E come?

Le ho sempre frequentate. Ho iniziato a conoscere questo mondo come un normale cliente. Frequentavo vari locali della mia città (e non solo) con amici. Ho capito subito che in un qualche modo la mia carriera professionale sarebbe stata legata alla notte. A differenza dei miei amici, io ero letteralmente rapito e affascinato dalla console e da coloro che ci lavoravano dietro. Ho mosso i primi passi come dj per poi concentrarmi sulla figura del vocalist.

Come vocalist hai un gran seguito. Come fai?

Il segreto è essenzialmente amare quello che si fa e metterci il massimo dell’impegno per farlo al meglio. Ci devono essere, attenzione, costanza, la voglia di fare sempre meglio e rinnovarsi. Importante è non emulare modelli già esistenti. Bisogna vendere un proprio modo d’essere, nel bene o nel male. Il vocalist deve intrattenere i clienti trasmettendo energia e divertimento. E per fare ciò è fondamentale che la clientela percepisca la passione per questo lavoro. Due caratteristiche che non devono mai mancare poi sono l’umiltà e la spontaneità. Entrambe sono fondamentali per avere un contatto il più diretto e positivo possibile.

Cosa pensi di ciò che suonano i dj che affianchi? Ti piace il sound attuale, senz’altro meno minimale e meno elettronico rispetto a qualche tempo fa?

Beh dobbiamo parlare bene dei colleghi con cui si condivide il set di una serata no? Farò un esempio per esprimere il mio pensiero: in una band ci deve essere un giusto equilibrio perché tutto risulti gradevole all’orecchio di chi ascolta; è fondamentale una sintonia tra il chitarrista, il bassista, il batterista, il cantante, etc.. Ecco, per me sviluppare una serata con un dj è la stessa identica cosa, è fondamentale trovare un’intesa e capirsi al volo. In questo modo una serata può riuscire nel migliore dei modi… Per quanto riguarda il sound attuale, oggi la proposta musicale nella maggior parte dei locali è molto varia e passa facilmente da un genere all’altro; in una singola serata puoi ascoltare diverse influenze, dal pop iniziale all’house commerciale. Secondo me i dj si affidano molto a quello che si sente nelle radio nazionali.. Del resto, proprio in questi ultimi anni, si sono distinti diversi dj producer italiani (anche poco famosi) che hanno sfornato hit internazionali!! Dunque grandi soddisfazioni x i colleghi dj…

Cosa pensi del fenomeno dei vip televisivi nei locali e dei loro cachet, quasi sempre notevoli?

Beh ormai dei cosiddetti “vip” nei locali se ne vedono gran pochi. Una volta, e parlo di circa una decina d’anni fa, le ospitate di qualsiasi genere generavano un gran richiamo nei club. Veline, tronisti, ragazzi del Grande Fratello, etc..Ricordo cose allucinanti, ad esempio Salvatore “Salvo” Veneziano all’uscita della prima edizione del Grande Fratello. L’ho presentato in un locale di Vicenza, era una domenica pomeriggio. Risultato? Statale chiusa al traffico a causa dell’afflusso di gente, discoteca esaurita, ci saranno state circa 3.500 persone e l’ospite è stato scortato dall’autostrada al locale da pattuglie di vigili del comune! Per cosa poi? Dire “ciao” al microfono e sedersi su un divanetto a firmare autografi e concedersi a qualche scatto… Ecco, tutto questo non succede più così di frequente per fortuna. Oggi, i direttori dei locali non ne vogliono più sapere delle ospitate dei “non so fare nulla”… Secondo me bisogna giustificare certi tipi di cachet e i loro erano stratosferici e senz’altro ingiustificati.

Qual è il segreto per un party perfetto?

E’ un mix di tante cose. Voglia di divertirsi, energia, un’ottima organizzazione da parte del locale, la cura dei dettagli, la clientela giusta e ottimi professionisti in console. Un insieme di cose che, se bene amalgamate, creano quell’alchimia che rende una serata perfetta. Poi c’è un altro tipo di serate che reputo perfette. Quelle in cui il divertimento si unisce all’impegno sociale. Le discoteche sembrano un covo di gente superficiale e che non pensa. Non è così. Vorrei citare come esempio Top Italian Djs For Children, una serata organizzata l’anno scorso da Alberto Gobbi in collaborazione con il Coco Beach (Lonato del Garda BS) e con l’ABE (Associazione Bambino Emopatico) che, presso l’ospedale di Brescia, sostiene i piccoli ricoverati nel reparto oncologico. Sono stati raccolti più di 40 mila Euro, si sono succeduti senza sosta i principali dj e vocalist italiani e, visto il successo, l’evento si ripeterà quest’estate. La data è già fissata, sarà domenica 17 luglio. E, chiaramente, sarò di nuovo presente.

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