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Pomigliano Jazz Festival

Si è chiusa la IX edizione del prestigioso festival napoletano

Con una straordinaria esibizione della New Liberation Music Orchestra di Charlie Haden, ospite d’eccezione la pianista e arrangiatrice Carla Bley, si è conclusa la IX edizione del Pomigliano Jazz Festival.
Il programma della rassegna, oltre ad offrire numerosi concerti, con la presenza di musicisti di livello internazionale, ha moltiplicato le occasioni di dialogo tra jazz e linguaggi artistici diversi.

Il 12 luglio il pianista Enrico Pieranunzi ha presentato il suo progetto FelliniJazz, suonato in contemporanea alla proiezione di un video dedicato al regista prodotto da Pomigliano Jazz e realizzato da Raffaele Di Florio.
Su due megaschermi posti nel Parco è stata proiettata la mostra pittorica Il colore fra le parole, sviluppata da Salvatore Ravo sulle pagine de L’odore dell’India di Pasolini.

Un importante spazio ha avuto il teatro jazz di Tonino Taiuti, con L’ospizio dei desideri. Omaggio al sassofonista Steve Lacy, recentemente scomparso, messo in scena presso il Museo della Memoria.

Nella serata conclusiva della rassegna è stato presentato il progetto A Bao A Qu: Tra Borges, esseri immaginari, jazz e disegni infantili , realizzato appositamente per il festival.
Protagonisti di questo interessante esperimento il pianista Francesco D’Errico, il trombettista Marco Sannini, il chitarrista Marco Cappelli, il contrabbassista Aldo Vigorito, il batterista Peppe La Pusata, e la voce recitante di Sonia Prota.

A Bao A Qu nasce dalle suggestioni del Manuale di zoologia fantastica di Jorge Luis Borges e Margarita Guerriero. Il libro è una visionaria descrizione di ottanta creature immaginarie ed insieme un eccezionale compendio di nozioni mitologiche e fiabesche, appartenenti al patrimonio culturale sia delle civiltà occidentali sia di quelle orientali. A Bao A Qu è il nome della prima creatura che si incontra nel Manuale.

I brani dell’omonimo quintetto, tutti originali, cercano di rappresentare in musica il profilo e il carattere di alcune delle creature fantastiche che popolano il Manuale; operazione questa esaltata dal caleidoscopio di suoni provenienti dalla chitarra preparata di Marco Cappelli.
Il sound è caratterizzato da un grande varietà timbrica che mira a riprodurre le sfumature delle evoluzioni fantastiche, delle descrizioni e delle metafore del visionario giardino zoologico.

Di particolare ispirazione i brani Scilla di Marco Sannini, Mirmicoleone sempre di Sannini, Lepre lunare di Francesco D’Errico e Minollo di Marco Cappelli, animale fantastico inventato da Massimo Troisi in uno sketch della Smorfia.

Ma l’originalità del progetto A Bao A Qu non si ferma alla trasposizione jazzistica di un bestiario immaginario. Durante il concerto, infatti, sono stati proiettati i disegni che venti bambini hanno realizzato ascoltando contemporaneamente le letture del Manuale e le composizioni musicali degli A Bao A Qu.
Il laboratorio si è tenuto nei primi giorni di giugno presso la scuola elementare Buonpensiero dell’Istituto Comprensivo Pomigliano 2, ed è stato coordinato da alcuni componenti del gruppo e da esperti dell’Associazione Pomigliano Jazz.

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