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Metal ed elettronica

Questo matrimonio s'ha da fare?

La questione è molto controversa ed è vecchia quanto l’heavy metal stesso.

Sì, perché il metal e la musica elettronica sono più o meno “coetanei ” ed è stato quindi inevitabile che fra i due generi prendesse piede una certa contaminazione, soprattutto da parte del primo nei confronti del secondo. Questo non vuol dire che ad un tratto nel metal furono inserite massicce parti di tastiere alla Keith Emerson, ma solo che i gruppi metal cominciarono ad interessarsi all’elettronica e ad inserire piccole parti di sintetizzatore nei loro dischi magari solo per contribuire a creare una particolare atmosfera, e questa cosa avvenne peraltro relativamente tardi (alla fine degli anni 80, quando cioè l’elettronica imperversava ormai da circa vent’anni). Chi di voi non ricorda il polverone incredibile che si alzò quando gli Iron Maiden decisero di inserire quelle dieci note di tastiera in ” Seventh son of a seventh son “? Ed era già il 1988! I metallari di allora si scissero in due fronti distinti: da una parte coloro che davano ragione a Bruce Dickinson ed ai suoi; dall’altra, invece, gli integralisti che ritenevano un’eresia la presenza delle tastiere proprio nel disco degli Iron Maiden.

Oggi, a 12 anni di distanza dal caso Iron Maiden, le cose per fortuna sono cambiate. Non c’è più
quell’avversione aprioristica e, mi si consenta, un po’ preconcettuosa che c’era allora e che era causata quasi certamente dal fatto che l’elettronica fosse impiegata praticamente in tutti i generi di musica - jazz compreso - e che quindi l’assenza della stessa potesse essere per l’heavy metal ulteriore elemento distintivo.

Oggi, insomma, si è compreso che le tastiere -se utilizzate nel modo giusto- sono sicuramente funzionali al nostro genere musicale preferito. Ciò non toglie che continuino ad esserci gli irriducibili che, nella loro illusione di non contaminazione dall’elettronica, si fanno beffe di tutti gli altri accusandoli di essersi commercializzati, senza capire che anche i loro beniamini, quando vanno in studio, utilizzano Adat; mixer digitali; suoni campionati; effetti elettronici e decine di altre ” diavolerie ” digitali.

L’heavy metal è riuscito a mantenere la propria identità anche nell’era dell’elettronica, attraversando un vero e proprio uragano di innovazioni ed uscendone senza aver subito alcun danno, anzi traendone benefici enormi. Credo che questo dimostri che il nostro è un genere musicale veramente creativo e che gode di ottima salute.