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L'ombra del pregiudizio si riaffaccia?

Ecco come ci vedono i ragazzi di una scuola di Alessandria.

No, non è la definizione di un vecchio professore “con la papalina” (per dirla alla De Mauro), nè quella del capo di un regime da incubo fantapolitico Orwelliano: si tratta - purtroppo - della “etichetta” affibbiataci da alcuni studenti di una scuola di Alessandria, persone che dovrebbero quindi essere prive di quei pregiudizi idioti tutti italiani che andavano tanto di moda negli anni ‘80.

Riporto integralmente qui di seguito il contenuto della pagina web in questione, con uno spirito che non vuole essere polemico (servirebbe forse a qualcosa?), ma casomai ilare. Spero di regalarvi una risata e non aggiungo altri commenti a qualcosa che si commenta benissimo da sè.

Ah, gli errori sono tutti “originali”: ho utilizzato il copia-incolla.

METALLARI

COME SI VESTONO?

Il loro abbigliamento è definito “dark”, indossano infatti pantaloni di pelle, jeans aderenti e magliette nere, che riportano disegni che rappresentano gruppi musicali e scene macabre. Sono soliti portare capelli lunghi ed amano tatuarsi con teschi, serpenti e altri simboli ‘maledetti.

CHE MUSICA ASCOLTANO?

Ascoltano diversi tipi di musica metal (heavy, ghotic, black, speed, trush) e i gruppi più in auge sono Metallica, Sepultura e Pantera.

CHI SONO?

Annoiati dalla società in cui vivono, cercano risposte altrove: nella musica metal e nei valori che essa trasmette. Amano il macabro e non tengono in grande stima le religioni, anzi, spesso sono atei (e talvolta si raggruppano in sette).

PERCHE’ QUINDI L’ABBIGLIAMENTO?

I metallari comunicano la loro insoddisfazione verso la vita, la loro insofferenza davanti alla prospettiva di un futuro grigio. Non mostrano ideali forti, propositivi, che non siano quelli distruttivi trasmessi dalla musica che ascoltano.