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Slaughter______Stick It to Ya_____1990

Un bel disco di Hard Rock da un gruppo ingiustamente sottovalutato in Italia

Chi ha seguito l’Hard Rock dell’inizio degli anni ‘90 quasi certamente ricorderà gli Slaughter, un gruppo che all’epoca proponeva un convincente mix di metal, rock, energia, tecnica e gusto.

Stick It to Ya è il loro debut-album; un disco che - mentre in Europa ed in particolare in Italia ha ricevuto un’accoglienza appena tiepida - negli Stati Uniti è stato un vero e proprio tornado che ha travolto MTV, radio e circuito live, lasciando una scia di distruzione ovunque passasse.

Up All Night, l’hit single, è certamente il pezzo migliore dell’album (e probabilmente dell’intera discografia della band). Diciamo che se dovessi mandare ad un amico alieno una compilation contenente un paio di pezzi per genere, in modo che questi possa farsi un’idea di quale sia la musica che si ascolta qui sulla terra, uno dei due sotto la voce Hard Rock sarebbe sicuramente Up All Night (non perchè sia il migliore in assoluto, attenzione: solo perchè è incredibilmente rappresentativo di un genere e di un’epoca).

Passando oltre, altri pezzi degni di nota sono sicuramente You Are The One, melodicissimo e ben arrangiato soprattutto dal punto di vista ritmico (il chorus viaggia su un tappeto incredibilmente bello di chitarra acustica arpeggiata, tamburello sui sedicesimi e campana del ride sui quarti); Gave me Your Heart, molto bello anche questo (nonostante un pochino troppo scontato nel chorus) e Spend My Life.

La ballad Fly To The Angels, invece, non brilla per niente: lascia a desiderare sia dal punto di vista dell’originalità che da quello della… diciamo… “sostanza”.

Il resto dell’album è comunque di ottimo livello: un Hard Rock piacevole, veloce e “stradaiolo” che a tratti (ma solo a tratti) ricorda quello dei Motley Crue di “Dr.Feelgood”.

Un disco che in Italia avrebbe certamente meritato un successo maggiore.