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Lacuna Coil____Comalies____2002

E' uscito Comalies, il terzo album dei Lacuna Coil: qualche impressione.

Il giorno e la notte si alternano, ma il sole non c’è mai. Atmosfera da Lacuna Coil.

Mi ero già occupato di questa band quando recensii Unleashed Memories, ed è stato quindi con grande piacere che ho potuto constatarne l’evoluzione ascoltando oggi per la prima volta Comalies, il loro terzo album.

La superiorità qualitativa di Comalies si percepisce in ogni aspetto della registrazione: la produzione, per cominciare, è veramente ottima; i suoni sono infinitamente migliori di quelli di Unleashed Memories, il che - insieme ad un missaggio che ha dato più spazio alle linee di tastiera ed all’ammorbidimento del sound che ne è derivato - rende Comalies molto più piacevole da ascoltare rispetto al suo predecessore.

I Lacuna hanno scelto di eliminare molti degli “svolazzi”, soprattutto ritmici, che erano invece presenti in gran copia nel precedente album; questo ha reso Comalies più diretto e lineare e, probabilmente, più conforme agli standards del genere. Una scelta che condivido appieno.

Tuttavia Comalies non è un album di Gothic Metal, almeno non di Gothic classico. Accanto alle pur presenti melodie ed atmosfere crepuscolari che caratterizzano il genere, i Lacuna Coil inseriscono elementi assolutamente nuovi con i quali - a mio avviso - riescono a ritagliarsi uno spazio tutto loro. L’impressione che si ha ascoltando le quattordici tracce (in realtà tredici più un inedito appartenente alla precedente sessione di registrazione, quella di Unleashed Memories) di quest’album è che si tratti di un disco a trecentosessanta gradi. I Lacuna Coil non brillano più di luce riflessa, ma sono diventati a loro volta un punto di riferimento nel firmamento Gothic insieme ad astri del calibro di Tiamat e Paradise Lost.

C’è da aspettarsi molto da questo gruppo nei prossimi anni.