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RAGE - HELLOWEEN (Rabbits on the tour)

Il concerto di Rage ed Helloween all'Alcatraz di Milano (11.11.2003) recensito per noi da Antonio Daniele.

 
I Rage aprono questa serata all’insegna del metal tedesco. Si parte, come nell’album, con l’intro Orgy Of Destruction e le tiratissime War Of Worlds e Great Old Ones. La band picchia duro, il suono è potentissimo e i bassi vibrano in petto: l’Alcatraz è in fiamme ed è difficile credere che siano solo in tre…

Dopo qualche medley di vecchi brani (Sent By The Devil / Firestorm) ed altri più recenti è il momento degli assoli: il chitarrista Victor Smolski, che dà un assaggio di una velocità ai limiti dell’umano, e il batterista Mike Terrana, grande virtuoso della doppia cassa. Si chiude con i classici della band: Don’t Fear The Winter e Higher Than The Sky, in cui il frontman Peavy coinvolge e canta insieme al pubblico. Concerto da 10 e lode.

Headliners della serata, gli Helloween presentano in tour la nuova formazione (con un nuovo chitarrista e batterista), ma con un repertorio basato principalmente su vecchi pezzi.

Aprono Starlight e Murderer, tratte nientemeno che dal loro primo mini album omonimo del 1985. Si continua con gli oltre 13 minuti della grandissima Keeper Of The Seven Keys, e quindi con i classici Future World e How Many Tears, in cui però il cantante Andi Deris perde qualche punto rispetto al precedente Michael Kiske. Grande partecipazione del pubblico anche per le canzoni più recenti come If I Could Fly e quelle tratte dall’ultimo album, Rabbit Don’t Come Easy, che in parte riscatta la stasi creativa degli ultimi anni. Unica nota dolente della serata, i (troppo!) lunghi monologhi a sfondo sessuale e i doppi sensi del cantante. Concerto comunque molto coinvolgente per una serata riuscitissima e con il pubblico in delirio.