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Symphonic Black Metal

Il Symphonic Black Metal raccontato da Alessandro Mariani.

Si tratta di un genere derivato dal Black Metal, che ha in comune con il “padre” diversi elementi: ad esempio le tematiche dei testi dei brani, come l’anticristianesimo, la misantropia, la cultura e la religione pagana delle terre del nord Europa, il satanismo e altri temi; lo stile dei cantanti, che utilizzano il growl, specie di ringhio, o lo scream, ossia urla acutissime; il modo violento, frenetico e furioso di suonare la batteria.

Come si intuisce dal nome, nel Symphonic Black Metal si utilizza una base sinfonica, grazie alle tastiere, mai adoperate in precedenza, che riproducono suoni simili a quelli degli organi delle chiese, strumenti da orchestra a corda, come viole, violini, violoncelli, e spesso ci sono voci femminili di fondo e gruppi coristici.

Uno dei gruppi che hanno caratterizzato questa diramazione del Black, forse il più importante, sono gli Emperor, una band norvegese fondata nel 1991, che, dopo aver seguito lo stile di altre formazioni come Darkthrone e Mayhem, l’hanno modificato inserendo le tastiere, aumentando perciò il loro livello tecnico e artistico, e grazie a tutto ciò, la loro musica è divanuta più leggera e assimilabile anche dalle orecchie meno allenate e meno abituate a nuove sonorità.

Dalla musica degli Emperor è stata ispirazione di un’altra band, chiamata Cradle of Filth, che però ha messo in evidenza la melodia anzichè la tecnica strumentale: a causa di questo i Cradle of Filth non sono stati più considerati esponenti del genere e sono stati disprezzati dai padri fondatori e dagli esperti del Black Metal. Recentemente la corista dei Cradle of Filth Sara Jezebel Deva si è spostata nella band Heavy Metal Angtoria.