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Death Metal

Il Death Metal raccontato da Alessandro.

Questa diramazione del Metal nasce dall’idea di raccontare in modo esplicito uno degli argomenti più reconditi della nostra cultura e della società, quello della morte, poi della distruzione dell’essere e dell’oltretomba.

La tecnica di questi artisti è estrema, con un suono molto veloce e di alto livello, un frequente utilizzo di una batteria con doppia cassa, e le melodie decadenti, introvabili in altri generi e simili a quelle Black Metal, con la voce dei cantanti simile a quest’ultimo, con voci in scream o in growl, urla o ringhi.

La prima Death Metal band possono essere i Death, che proponevano un Thrash Metal in modo più estremo, tracciando il solco di divisione tra Thrash e Death con il primo disco del 1987, intitolato “Scream Bloody Gore”, in cui la voce del cantante poteva risultare un po monotona, si poteva ascoltare un utilizzo degli strumenti pesante e violento, ed i testi dei brani erano orientati su temi come la sofferenza, la disperazione ed il male di vivere. Tuttavia dopo il primo album il loro stile si alleggerì, sia nelle tecniche vocali che in quelle strumentali, pur mantenendo i loro temi, e questa scia venne seguita da molte altre formazioni a seguire.

Una spinta al Death è stata data dalla formazione brasiliana dei Sepultura, nata nel 1984, e arrivata al successo più commerciale nel 1987 con l’album “Schizophrenia”, in cui presentavano un Thrash quasi ibrido; caduti nel declino nel 1996 e tornati punti di riferimento di questi generi con “Dante XXI” (2006), in omaggio al celeberrimo Alighieri (continua).

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