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    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Tue, 24 Nov 2009 06:45:25 GMT</pubDate>
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    <copyright>2008-2009 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
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	<title>&quot;Gioco di bimba&quot; sigla della fiction &quot;Il Mostro di Firenze&quot;</title>
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	<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 22:45:38 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Claudio Costantino</dc:creator>
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    <category>tv_e_satellite</category><category>gioco di bimba fiction foxcrime</category><category>graziano alatone gioco di bimba</category><category>mostro di firenze gioco di bimba</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/musica_progressive/fantastichini.jpg" class="left" border="0" width="432" height="289" alt="" /><br clear="both" /><br />
La fiction &#8220;<em><strong>Il Mostro di Fir</strong></em>enze&#8221; va in onda ogni giovedì alle 21.00 su FoxCrime (SKY, 114) ,canale di intrattenimento interamente dedicato al giallo, all&#8217;investigazione, al mistery e al noir. In replica sul web <a href="http://youtube.com/foxtv">canale Fox </a>su Youtube. Le prime due puntate sono andate in onda il 12 novembre 2009.</p>
<p>La serie tv in 6 episodi da 50 minuti per la prima volta ripercorre le drammatiche vicende legate agli 8 duplici omicidi avvenuti tra il 1968 e il 1985 nelle campagne fiorentine. Una scia di sangue che sconvolse l&#8217;opinione pubblica e valse all&#8217;assassino l&#8217;appellativo che lo ha reso tristemente celebre: il mostro di Firenze. Un&#8217;indagine lunga più di trent&#8217;anni che ha tenuto con il fiato sospeso tutta l&#8217;Italia e la storia di un padre (interpretato da Ennio Fantastichini) che non smise mai di cercare la verità.</p>
<p>Per la sceneggiatura sono state intervistate le famiglie delle vittime per rendere il tutto il più reale possibile, e per un rispetto dovuto alle vittime stesse. Nel cast anche Nicole Grimaudo, Giorgio Colangeli, Bebo Storti, Marco Giallini, Corso Salani e Duccio Camerini, ed oltre 120 ruoli e la partecipazione di almeno 700 comparse.</p>
<p>La sigla di testa è una cover di &#8220;<strong>Gioco di Bimba</strong>&#8221; de Le Orme interpretata da Graziano <strong>Galàtone</strong>. Una versione ispirata dell&#8217;artista, in chiave rock.<br />
Ad avviso degli autori il testo della canzone si adatta  - però forzandola e stravolgendola - alla tragedia raccontata nella fiction&#8230;<br />
A dire il vero il significato originario della canzone è tutt&#8217;altro, quasi un inno alla castità. Parla di una prima volta di una donna che forse voleva una situazione differente. Maggiore consapevolezza; da ciò il pentimento del suo &#8220;uomo di pezza&#8221;&#8230;</p>
<p>Graziano Galàtone, attore e cantante, è  stato anche  il capitano Febo nell’Opera Notre Dame de Paris e Mario Cavaradossi in “Tosca Amore Disperato” di Lucio Dalla. </p>
<p><strong>G. M.</strong></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091112224538"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091112224538?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091112224538" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091112224538&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fmusica_progressive%2Finterventi%2F2009%2F11%2Fgioco-di-bimba-sigla-della-fiction-il-mostro-di-firenze"/></p>
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	<title>Addio Alda Merini, piccola ape furibonda</title>
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	<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 00:14:41 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Claudio Costantino</dc:creator>
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    <category>special_al_di_l_del_prog</category><category>special</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/musica_progressive/aldamerini.jpg" class="left" border="0" width="432" height="257" alt="" /><br clear="both" /><br />
Da alcuni giorni è in rotazione radiofonica (e in vendita nei negozi digitali) “Una piccola ape furibonda”, il brano di Giovanni Nuti che anticipa l’uscita del nuovo album del cantautore toscano prevista nel 2010. Il testo è una poesia scritta dalla compianta <strong>Alda Merini</strong>, l&#8217;ultima testimonianza artistica  della poetessa milanese scomparsa l&#8217;1 novembre 2009. La collaborazione tra la poetessa ed il cantautore era stata testimoniata dal disco &#8220;Rasoi di seta&#8221; del 2007.</p>
<p>Alda Merini aveva collaborato pure con Roberto Vecchioni, Lucio Dalla, Vittorio Nocenzi (Banco del Mutuo Soccorso). Nocenzi, in particolare, aveva musicato sue poesie per il disco solista &#8220;Movimenti&#8221;<br />
Anche Milva ha superbamente cantato Alda Merini (&#8221;Sono nata il 21 a primavera&#8221;).<br />
Bello ed intenso il brano &#8220;Canzone per Alda Merini&#8221; di Roberto Vecchioni. </p>
<p>Maurizio Spagna - paroliere, scrittore,poeta, curatore del sito di scritture poetiche &#8220;<a href="http://www.ilrotoversi.com">Il Rotoversi</a>&#8221; ci ha inviato la toccante poesia che ha dedicato ad Alda Merini. Un toccante omaggio che facciamo nostro.<br />
Un tributo poetico - ci dice Spegna - <em>&#8220;ad un grande esempio di letteratura del Novecento, donna contemplatrice che ha  raccontato le grandi sofferenze della vita e ricca di espressioni poetiche vissute nel profondo&#8221;.</em></p>
<p><strong>HO SEMPRE VOLUTO…</strong> </p>
<p>Annuisci Alda,<br />
ho sempre voluto poesia attorno a me<br />
tratti di sentiero<br />
che aggiungessero corpi di scrivanie<br />
e lampade accese di protesta<br />
sull’infinito appoggio di un pensiero. </p>
<p>La tua camera ne era impicciata. </p>
<p>Ho sempre voluto foto<br />
copie di poesia attorno a me<br />
sedie foderate da calici piangenti<br />
schizzi di un vissuto amore<br />
strane facce di cassetti ammaccati<br />
e muri<br />
figurati dall’ombra del mio seno. </p>
<p>La tua camera ne era impicciata. </p>
<p>Ho sempre voluto poesia dal vivo attorno a me<br />
musica sperduta nelle parole<br />
volti e braccia cascanti<br />
sopra un leggìo che pieghi<br />
si ripieghi e il certo che si spieghi! </p>
<p>La tua camera ne era impicciata. </p>
<p>Ho sempre voluto una camera vuota<br />
nuda e dalle quattro orecchie<br />
bianca e chiusa in una nuvola nera<br />
fumata<br />
e corteggiata dalla tua poesia<br />
che ho sempre voluto<br />
un po’ mia. </p>
<p>( poesia di <strong>Maurizio Spagna </strong>)</p>
 
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	<item>
	<title>Yes in concerto a Vicenza, Roma e Milano</title>
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	<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 21:48:14 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Claudio Costantino</dc:creator>
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    <category>concerti</category><category>yes</category><category>yes tour italia</category><category>yes tour vicenza roma milano</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/musica_progressive/bggenerictourpage.jpg" class="left" border="0" width="432" height="209" alt="" /><br clear="both" /><br />
<strong>YES IN CONCERTO</strong><br />
lunedì 2 novembre – Vicenza, Teatro Comunale<br />
mercoledì 4 novembre – Roma, Teatro Tenda Strisce<br />
venerdì 6 novembre – Milano, Teatro Arcimboldi </p>
<p>Per informazioni e prevendite, clicca <a href="http://www.blueskypromotion.it "><strong>qui</strong></a></p>
<p>Torna in Italia una dei gruppi che ha fatto la storia del rock, gli Yes. Il 2 novembre la band - alle pres cn un lungo tour internazionale - sarà anche in Italia: a Vicenza, al Teatro Comunale, il 4 novembre a Roma, al Teatro Tenda Strisce e il 6 novembre a Milano, al Teatro Arcimboldi. </p>
<p>La formazione dal vivo comprenderà, oltre agli storici Chris Squire al basso (unico componente rimasto sin dagli inizi), Stewe Howe alla chitarra e Alan White alla batteria, i nuovi acquisti Oliver Wakeman (figlio di Rick, ex componente del gruppo) alle tastiere e lo straordinario canadese Benoit David alla voce.</p>
<p>Nati nel 1968 gli Yes hanno una lunga storia fatta di milioni di copie vendute per dischi che sono rimasti nella storia del rock. Tra le tappe più importanti ricordiamo la trilogia tra il 1972 e il 1973 formata da Fragile (con l’hit Rondabout), Close the Edge e il live Yessongs, che confermò la validità della formula fatta da brani di grande durata, virtuosismo musicale e testi evocativi. Ma anche negli anni ’80 gli Yes ottennero un grande successo con l’album 90125 che conteneva Owner of a Lonely Heart presentando un suono più moderno con una carriera proseguita fino a oggi. </p>
<p>Tanti i musicisti che si sono alternati sul palco, anche se solo il bassista Chris Squire è rimasto in formazione fino ai giorni nostri, con Steve Howe e il cantante storico Jon Anderson che hanno coperto la quasi totalità dell’attività degli Yes.</p>
<p>Quarant’anni di carriera non hanno scalfito la grande passione del gruppo di esibirsi dal vivo. Inoltre questo tour suggella un rapporto degli Yes con l&#8217;Italia che risale agli &#8216;70. A ogni presenza nel nostro paese il pubblico ha sempre tributato un grande successo alla formazione che ha schiere di fans ormai da quattro decenni. Inoltre alcuni musicisti degli Yes hanno avviato negli anni progetti di collaborazione con colleghi italiani.<br />
Per questo le tre date sono molto attese.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091028214814"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091028214814?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091028214814" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091028214814&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fmusica_progressive%2Finterventi%2F2009%2F10%2Fyes-in-concerto-a-vicenza-roma-e-milano"/></p>
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	<description>YES IN CONCERTO
lunedì 2 novembre – Vicenza, Teatro Comunale
mercoledì 4 novembre – Roma, Teatro Tenda Strisce
venerdì 6 novembre – Milano, Teatro Arcimboldi 
Per informazioni e prevendite,[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>A Firenze: piano solo in coppia</title>
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	<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 21:50:31 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Claudio Costantino</dc:creator>
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    <category>special</category><category>special_tony_pagliuca</category><category>the piano hour series ernesto de pascale</category><category>the piano hour series sala vanni firenze</category><category>the piano hour series tony pagliuca</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/musica_progressive/PIANO_HOUR.jpg" class="left" border="0" width="432" height="216" alt="" /><br clear="both" />Da venerdì 30 ottobre a venerdì 20 novembre ,&#8221;<strong>The piano hour series</strong>&#8220;, alla Sala Vanni di Firenze. </p>
<p>La rassegna, giunta alla seconda edizione, illustra modi e tendenze di vari protagonisti della tastiera, in un costante alternarsi di musicalità, dalla scena toscana a quella internazionale, da artisti legati al jazz, al rock, alla ricerca, al tango, che presenteranno creazioni realizzate appositamente per la serie di concerti.</p>
<p>Per quattro venerdì consecutivi due solisti si alterneranno al pianoforte in due performance separate. </p>
<p>The Piano Hour Series, è ideata dal musicista, produttore e giornalista <strong>Ernesto De Pascale </strong> e da <a href="http://www.musicusconcentus.com"><strong>Musicus Concentus</strong></a>.</p>
<p>Di seguito indicazioni delle date dei concerti e degli artisti</p>
<p>30 ottobre 2009  ore 21.15<br />
<strong>FRANCO SANTARNECCHI e GUSTAVO BEYTELMANN</strong></p>
<p>Franco Santernecchi noto ai più per le sue collaborazioni pop a fianco di Lorenzo Jovanotti ed Elisa, è un vero specialista di piano e tastiere, tanto come accompagnatore, in particolare con i cantanti, che come solista. Eppure è un musicista ancora da scoprire&#8230;</p>
<p>Gustavo Beytelmann, pianista e compositore argentino che da tempo vive a Parigi, è conosciuto per la sua collaborazione con il solista di bandoneon Juan José Mosalini in uno degli gruppi di maggior rilievo del tango contemporaneo, e per la sua presenza in Gotan Project, l’ensemble che ha rinnovato i modi della tradizione argentina a contatto con i nuovi ritmi dell’elettronica. </p>
<p>6 novembre 2009 ore 21.15<br />
<strong>BEATRICE ANTOLINI e TONY PAGLIUCA</strong></p>
<p>Beatrice Antolini è la giovane star dell’indie rock italiano; un’artista completa, forte di studi classici, autrice e produttrice dei suoi cd in cui suona tutti gli strumenti. A Firenze presenterà nella solo performance al piano un lato inedito della sua musicalità, per chi è abituato all’energia dei suoi concerti rock. </p>
<p>Tony Pagliuca, conosciuto come specialista di sintetizzatori e tastiere analogiche, fondatore della celebre band italiana Le Orme, è atteso a The Piano Hour Series con “Suggestioni Al Pianoforte”, un set acustico in cui rivisita con una nuova sensibilità alcuni dei suoi brani più celebri ed amati. Pagliuca ripercorrerà la  carriera de Le Orme attraverso la rilettura al piano</p>
<p>13 novembre 2009 ore 21.15<br />
<strong>FRANCESCO MACCIANTI e HAUSCHKA</strong><br />
Francesco Maccianti, che divide l’attività di musicista con quella di stimato medico, è alfiere di una proposta che bilancia swing e lirismo in una espressione di grande versatilità. In Sala Vanni si ascolterà in un repertorio di composizioni originali, pensate per la performance solitaria, e già al centro del suo recente cd “Songs For Ama”. </p>
<p>Hauschka, moniker dietro al quale si cela il pianista e compositore Volker Bertelmann, lavora con un pianoforte &#8220;preparato&#8221; ed ottiene una gamma sonora più ampia mediante l&#8217;inserimento su corde e martelletti del piano di vari oggetti e materiali, palline da ping pong, gomma, pezzetti di legno, etc che conferiscono allo strumento anche una valenza percussiva. </p>
<p>20 novembre 2009 ore 21.15<br />
<strong>FABRIZIO PUGLISI e ANTHONY COLEMAN</strong></p>
<p>Fabrizio Puglisi, uno dei solisti più dotati della nuova scena italiana, sarà impegnato con “Solo for piano and toys”, una performance ispirata dalla lettura del “Trattato di musica” scritto dall’artista visivo, musicista e performer Giuseppe Chiari, legato al movimento di avanguardia Fluxus. In questo modo Puglisi si ispira alla scena più libera della musica italiana, rivelando le sua natura attenta a catturare gli stimoli più differenti. </p>
<p>Per il suo ritorno a Firenze Anthony Coleman presenterà “Freakish”, il suo nuovo cd pubblicato dall’etichetta Tzadik di John Zorn e dedicato alle composizioni di Jelly Roll Morton, il geniale pianista e compositore degli anni ’20 che si vantava di essere l’inventore del jazz. </p>
<p><a href="http://www.intoscana.it/intoscana/mediaviewer.jsp?tipologia=2&#038;idmedia=107154&#038;id_categoria=713&#038;id_sottocategoria=&#038;id=&#038;tipologia1=Tutti&#038;language=it"><strong>Vedi </strong></a> l&#8217;intervista video a Ernesto De Pascale</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091025215031"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091025215031?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091025215031" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091025215031&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fmusica_progressive%2Finterventi%2F2009%2F10%2Fa-firenze-piano-solo-in-coppia"/></p>
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	<title>La webradio scandaglia il prog</title>
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	<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 21:32:34 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Claudio Costantino</dc:creator>
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    <category>tv_e_satellite</category><category>gianni de berardinis radiation</category><category>radiation radiosnj rock</category><category>webradio prog</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/musica_progressive/radiation.jpg" class="left" border="0" width="188" height="250" alt="" />Parte martedì 27 ottobre 2009, &#8220;Radiation&#8221;,  il nuovo appuntamento serale di RadioSNJ Rock, condotto da Gianni De Berardinis, dedicato al progressive rock.<br />
Il meglio del pop: Gong, King Crimson. i primi Genesis, Van Der Graaf, Yes, ma anche Banco, Pfm, Area, Osanna&#8230;</p>
<p>Si tratta della web radio del <a href="http://www.radiosnj.com">network RadioSNJ </a> dedicata alla musica rock. Un palinsesto ricco di trasmissioni in diretta e rubriche, numerosi contenuti redazionali e multimediali aggiornati quotidianamente e un’atabbinati alla selezione musicale&#8230;</p>
<p>Radiation va in onda  tutti i martedì e i giovedì, dalle ore 23 alle 24</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091025213234"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091025213234?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091025213234" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091025213234&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fmusica_progressive%2Finterventi%2F2009%2F10%2Fla-webradio-scandaglia-il-prog"/></p>
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Il meglio del pop: Gong,[...]</description>
	
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	<item>
	<title>Cinema muto degli inizi del &#039;900 accompagnati da musica live </title>
	<link>http://guide.supereva.it/musica_progressive/interventi/2009/10/cinema-muto-degli-inizi-del-900-accompagnati-da-musica-live</link>
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	<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 15:53:14 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Claudio Costantino</dc:creator>
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    <category>cinema_e_note</category><category>alessandro papotto</category><category>apollo horns spazio oberdan</category><category>fondazione cineteca italiana sguardi al lavoro</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/musica_progressive/peppedargenzio.jpg" class="left" border="0" width="199" height="250" alt="" /><strong>FONDAZIONE CINETECA ITALIANA</strong></p>
<p>Rassegna<br />
<strong>SGUARDI AL LAVORO</strong><br />
Milano, 21 ottobre 2009</p>
<p>&#8220;<strong>Spazio Oberdan</strong>&#8221;<br />
Viale Vittorio Veneto 2,<br />
20121  Milano</p>
<p>Ingresso Libero</p>
<p>Due pellicole con immagini dei  primi del Novecento, documenti cinematografici storici dedicati a tematiche del lavoro, recuperati dalla <strong>Fondazione Cineteca Italiana </strong> grazie alla collaborazione di <strong>Inail Direzione regionale Lombardia</strong>: &#8220;<em><strong>Capo operaio incendiario</strong></em>&#8221; e &#8220;<em><strong>Un giorno di lavoro</strong></em>&#8221; (filmato di montaggio). Recuperati, restaurati sono diventati un dvd che viene proiettato, nell&#8217;ambito della rassegna &#8220;Sguardi al lavoro&#8221;,  il 21 ottobre presso lo Spazio Oberdan di Milano.<br />
Si tratta di due film muti accompagnati da musica dal vivo, per il primo film di un duo piano-viola, per il secondo di  un quartetto di fiati.</p>
<p><strong>Capo-operaio incendiario</strong><br />
250 m circa, B/N e colore, durata: 14’ a 16 f/s. Pathé, 1909.</p>
<p>Il capo-operaio di una manifattura cinematografica, dopo un alterco con un suo sottoposto e mosso da invidia verso il facoltoso proprietario, deruba nottetempo la cassaforte dello stabilimento, appiccando il fuoco e procurando di far cadere i sospetti sull’operaio della lite. L’intervento dei pompieri e, in un secondo tempo, l’inchiesta della polizia risolveranno la situazione in modi imprevedibili.</p>
<p>La caratteristica davvero unica di questo cortometraggio di ben 100 anni fa è di essere una sorta di docu-fiction antelitteram, nel senso che l’incendio ripreso nel film è un vero incendio dell’epoca. </p>
<p>Accompagnamento dal vivo di <strong>Francesca Badalini </strong> (pianoforte) e <strong>Marcello Salvioni </strong> (viola).</p>
<p><strong>Un giorno di lavoro</strong><br />
Produzione: Fondazione Cineteca Italiana, Italia 2009, b/n e imbibizioni, durata: 23’.</p>
<p>Il cinema, specie quello degli anni 1920 e 1920 periodo di cruciali trasformazioni sociali, ha sovente affrontato il tema del lavoro, lasciandoci un repertorio quantomai variegato di ritratti, storie, riflessioni. In questo filmato di montaggio, realizzato con i materiali d’archivio della Fondazione Cineteca Italiana, si rende conto, nell’ideale cornice di un turno di lavoro compreso tra il suono di due sirene, del sostrato ritmico e musicale con cui il cinema muto e il primissimo cinema sonoro hanno frequentemente allestito lo spettacolo del lavoro.</p>
<p>Accompagnamento dal vivo - su partitura originale composta da <strong>Peppe D’Argenzio </strong> - di <strong>Peppe D’Argenzio </strong> (sax baritono) e del gruppo <strong>Apollo Horns</strong>: <strong>Alessandro Papotto</strong> (clarinetto), <strong>Giuseppe Smaldino</strong> (corno francese), <strong>Tony Cattano </strong> (trombone). </p>
<p>Apollo Horns è un laboratorio aperto di strumenti a fiato realizzato da Peppe D&#8217;Argenzio, (già con gli Avion Travel fino al 2005, in forza con l&#8217;Orchestra di Piazza Vittorio dalla sua fondazione). </p>
<p><strong>G. M.</strong></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091019155314"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091019155314?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091019155314" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091019155314&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fmusica_progressive%2Finterventi%2F2009%2F10%2Fcinema-muto-degli-inizi-del-900-accompagnati-da-musica-live"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>FONDAZIONE CINETECA ITALIANA
Rassegna
SGUARDI AL LAVORO
Milano, 21 ottobre 2009
&amp;#8220;Spazio Oberdan&amp;#8221;
Viale Vittorio Veneto 2,
20121  Milano
Ingresso Libero
Due pellicole con immagini dei [...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Universal Music Collection: due box raccontano gli anni Settanta</title>
	<link>http://guide.supereva.it/musica_progressive/interventi/2009/10/universal-music-collection-due-box-raccontano-gli-anni-settanta</link>
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	<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 18:38:38 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Claudio Costantino</dc:creator>
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    <category>prog_e_dintorni</category><category>special</category><category>progressive italia</category><category>universal music collection</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/musica_progressive/progressiveitalia1.jpg" class="left" border="0" width="178" height="180" alt="" />&#8220;The Universal Music Collection&#8221; (sempre dal 23 ottobre), oltre al box dedicato a Le Orme (<strong><a href="http://guide.supereva.it/musica_progressive/interventi/2009/10/universal-collection-lopera-omnia-de-le-orme/">vedi</a></strong> notizia) propone altri due cofanetti: &#8220;<strong>Progressive Italia. Gli anni &#8216;70</strong>&#8220;, vol. 1 e vol. 2&#8230; con la Universal che pesca negli sterminati archivi riproponendo 12 album (6 per cofanetto) di 11 gruppi dell&#8217;epoca.</p>
<p>Nel &#8220;vol.1&#8243; ci sono: <strong>Balletto di Bronzo </strong>– YS; <strong>De De Lind </strong>– Io non so da dove vengo; <strong>Jumbo </strong>– Vietato ai minori di 18 anni; <strong>Sensations’ Fix </strong>– Portable Madness; <strong>Latte e Miele </strong>– Passio secundum Mattheum; <strong>Mauro Pelosi </strong>– Al mercato degli uomini piccoli.<br />
Nel &#8220;vol. 2&#8243;:  <strong>Locanda delle fate</strong> – Forse le lucciole non si amano più; <strong>Sensations’ Fix </strong>– Finest Finger; <strong>Ibis </strong>- Ibis; <strong>Roberto Cacciapaglia</strong> – Sei note in logica; <strong>G. Vivaldi/P.Minieri </strong>– Carnascialia; <strong>Stradaperta </strong>– Maida vale.</p>
<p>Il gruppo privilegiato è senz&#8217;altro quello dei ricercatissimi &#8220;Sensations&#8217; Fix&#8221; - con sonorità influenzate dai corrieri cosmici tedeschi e dall&#8217;elettronica - che avevano inciso ben tre LP nel solo1974, tra questi &#8220;Portable Madness&#8221; inserito nel box 1. Nel secondo box c&#8217;è invece .&#8221;Finest Finger&#8221; del 1976 (entrambi gli LP originariamente editi dalla Polydor). Da evidenziare che nessuno dei due ellepi era stato proposto in precedenza in versione cd.</p>
<p>Nella raccolta 2 c&#8217;è anche il primo disco, &#8220;Maida vale&#8221;, del 1979 dei romani Stradaperta; un country-rock mai ripubblicato in versione cd. Altra chicca in cd è  &#8220;Al mercato degli uomini piccoli&#8221; del cantautore Mauro Pelosi (nel vol. 1), veramente da riscoprire con le sue tematiche esistenzialiste che si sovrappongono al tema dell’amore, visto come ancora di salvezza.</p>
<p>Ritornano Balletto di Bronzo, Ibis, Jumbo, Locanda delle Fate, Latte e Miele, De De Lind, Roberto Cacciapaglia, Carnascialia. Di molti di questi dischi anche le versioni cd erano da anni fuori catalogo. </p>
<p>Quindi le &#8220;Universal Collection&#8221; sono davvero un&#8217;occasione unica per procurarsi dei must del progressive italiano. Da sottolineare la rimasterizzazione in digitale di Maurizio Biancani alla Fonoprint di Bologna ed il prezzo ottimo (30 euro a box su  <a href="http://www.btf.it"><strong>Btf.it</strong></a>)</p>
<p><strong>Gaetano Menna</strong></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091018183838"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091018183838?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091018183838" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091018183838&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fmusica_progressive%2Finterventi%2F2009%2F10%2Funiversal-music-collection-due-box-raccontano-gli-anni-settanta"/></p>
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	<item>
	<title>Universal Music Collection: l&#039;opera omnia de Le Orme</title>
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	<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 18:15:07 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Claudio Costantino</dc:creator>
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    <category>prog_e_dintorni</category><category>special</category><category>special_tony_pagliuca</category><category>le orme universal collection</category><category>progressive italia</category><category>universal music collection</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/musica_progressive/ormecollection.jpg" class="left" border="0" width="177" height="180" alt="" />Arrivano nei negozi, dal 23 ottobre 2009, i cofanetti &#8220;<strong>The Universal Music Collection</strong>&#8221; dedicati al rock progressive italiano,  in edizioni limited vendute a prezzo speciale (<strong><a href="http://guide.supereva.it/musica_progressive/interventi/2009/10/universal-music-collection-due-box-raccontano-gli-anni-settanta/">vedi </a></strong>la notizia).<br />
Il box più corposo e succulento è dedicato a <strong>Le Orme</strong>; contiene ben 11 album della band veneta (usciti per la Philips, gruppo PolyGram)   ripercorrono tutta la carriera post-beat de Le Orme fino al secondo scioglimento ed agli anni Novanta.<br />
Poi la band proseguirà sotto la guida di Aldo Tagliapietra e Miki Dei Rossi, così come Tony Pagliuca avvierà una carriera solistica ad ampio spettro di esperienze. </p>
<p>Nel cofanetto ci sono i 10 dischi degli straordinari anni ‘70 da &#8220;Collage&#8221; del 1971 a &#8220;Piccola Rapsodia dell&#8217;Ape&#8221; del 1980 ; a cui si aggiunge l’omonimo “Orme” (del 1990) che sarà l’ultima uscita assieme prima del definitivo divorzio tra Pagliuca e Tagliapietra-Dei Rossi.<br />
Questi i dischi: Collage (1971); Uomo di pezza (1972); Felona e Sorona (1973); Contrappunti (1974); In concerto (1974); Smogmagica (1975); Verità nascoste (1976); Storia o leggenda (1977); Florian (1979); Piccola rapsodia dell’ape (1980); Orme (1990).</p>
<p>Mancano all&#8217;appello solo &#8220;Venerdì&#8221; (del 1982 pubblicato dalla D.D.D. che segna il primo scioglimento del sodalizio); e le versioni inglesi dei loro album, &#8220;Felona e Sorona&#8221; (edita dalla Charisma) ma soprattutto &#8220;Secret truth&#8217;s&#8221; (ovvero &#8220;Verità Nascoste&#8221;)  di cui si era ipotizzata l&#8217;inclusione come ciliegina di questo cofanetto. Che è comunque imperdibile sia per la completezza, sia per il suono (i dischi sono stati rimasterizzati in digitale da Maurizio Biancani alla Fonoprint di Bologna), sia per il prezzo (<a href="http://www.btf.it"><strong>Btf.it</strong></a> lo pone in vendita on line a 40 euro, poco più di 3,5  euro a cd!).</p>
<p><strong>Gaetano Menna</strong></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091018181507"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091018181507?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091018181507" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091018181507&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fmusica_progressive%2Finterventi%2F2009%2F10%2Funiversal-collection-lopera-omnia-de-le-orme"/></p>
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	<title>Tony Pagliuca ospite di Fabrizio Frizzi</title>
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	<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 23:26:24 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Claudio Costantino</dc:creator>
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    <category>special_tony_pagliuca</category><category>tv_e_satellite</category><category>tony pagliuca</category><category>tony pagliuca cominciamo bene rai tre</category><category>tony pagliuca fabrizio frizzi rai 3</category><category>universal collection le orme</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/musica_progressive/frizzi.jpg" class="left" border="0" width="166" height="250" alt="" />Lo ha annunciato sul suo sito e ce lo ha confermato al telefono. Martedì 20 ottobre il pianista <strong>Tony Pagliuca </strong>(il tastierista storico de Le Orme) parteciperà al talk show televisivo della mattina di Rai Tre condotto da <strong>Fabrizio Frizzi </strong>ed <strong>Elsa Di Gati </strong>con <strong>Rita Forte</strong>, &#8220;Cominciamo bene&#8221; (dalle ore 10 in diretta dallo studio Nomentano due di Roma). Pagliuca eseguirà un brano al pianoforte del suo spettacolo &#8220;Suggestioni al pianoforte&#8221; (che ci auguriamo diventi presto un disco di piano solo).</p>
<p>&#8220;Sarà la prima volta che suonerò il pianoforte in diretta in televisione - ha sottolineato Pagliuca nel suo diario Internet -  e quel “Cominciamo bene” ora mi suona come il ricordo del rimprovero del professore, quando andavo a scuola&#8230;&#8221;</p>
<p><img src="http://static.blogo.it/guide/musica_progressive/ormecollection.jpg" class="left" border="0" width="177" height="180" alt="" />Intanto arriva nei negozi, dal 23 ottobre 2009, il prezioso cofanetto della Universal  con gli 11 album de Le Orme (usciti per la Philips, gruppo PolyGram): i 10 dischi degli straordinari anni &#8216;70; l&#8217;omonimo &#8220;Orme&#8221; (del 1990) che sarà l&#8217;ultima uscita assieme prima del definitivo divorzio tra  Pagliuca e Tagliapietra-Dei Rossi. </p>
<p>La major ha lanciato a fine gennaio il progetto “The Universal Collection”: una serie di cofanetti, venduti a prezzo speciale. Ora pubblica questo completo box che ripercorre tutta la carriera di un gruppo che ha fatto davvero  la storia del rock progressivo italiano.  Clicca <a href="http://guide.supereva.it/musica_progressive/interventi/2009/10/universal-collection-lopera-omnia-de-le-orme/"><strong>qui </strong></a>per ulteriori dettagli sul cofanetto</p>
<p><strong>G. M.</strong></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091016232624"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091016232624?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091016232624" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091016232624&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fmusica_progressive%2Finterventi%2F2009%2F10%2Ftony-pagliuca-ospite-di-fabrizio-frizzi"/></p>
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	<title>Sergio Pescara e Gianni Cicogna: (g)ruvido drum &amp; bass </title>
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	<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 16:06:25 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Claudio Costantino</dc:creator>
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    <category>le_interviste</category><category>gianni cicogna groovydo</category><category>groove</category><category>groovydo drum &amp;  bass</category><category>sergio pescara groovydo</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/musica_progressive/concertphoto.jpg" class="left" border="0" width="432" height="276" alt="" /><br clear="both" /><br />
Grande interesse ha riscosso “<strong><em>Groovydo</em></strong>” (Videoradio, Rai Trade) particolarissimo progetto discografico di drum &#038; bass realizzato dal duo <strong><em>Sergio Pescara </em></strong>e<strong> <em>Gianni Cicogna</em></strong>, due fra i più affermati musicisti della scena milanese (da segnalare tra l&#8217;altro che Pescara è stato anche  co-batterista della PFM).  Il duo propone un groove sofisticato e assoli mozzafiato la fanno da padrone. Ce ne parlano i diretti interessati.</p>
<p><img src="http://static.blogo.it/guide/musica_progressive/groovydocd.jpg" class="left" border="0" width="180" height="180" alt="" /><strong>Partiamo dalla copertina, con quel particolare di venature di copertone in bianco e nero… Mi sembra un’indicazione importante su un sound che vuole essere potente e…“ruvido”…</strong><br />
<em>Gianni</em>: sì, in effetti la scelta di usare solo due colori ci è venuta pensando che eravamo in due in questo progetto e quindi due potevano essere i colori da utilizzare. I copertoni danno ovviamente un idea di ruvido,infatti il nome è un mix di Groove e ruvido. Tra l&#8217;altro l&#8217;idea del copertone è indicativa per ogni musicista che si trova costantemente in viaggio quasi ogni giorno quindi ci è sembrato perfetto.</p>
<p><strong>Suonate da soli tutti gli strumenti, in un mix di stili rock-funk-techno-sperimentale. Eppure questo disco ha un suono “unico”, ha personalità (ed è registrato molto bene). Come nasce il “groove groovydo”? </strong><br />
<em>Sergio</em>: è nato intorno al 2002 suonando dal vivo con Ricky Portera e facendo diverse demo/clinics per marchi come sonor e warwick. Durante i numerosi viaggi in auto,  abbiamo cominciato a pensare a questo progetto in due, le sequenze e alcune tastiere sono state  suonate da me e arrangiate insieme a gianni…insomma, sono state pensate da una ritmica, e non da un vero tastierista , forse, è proprio per questo che ha un suono particolare.<br />
<em>Gianni</em>: in effetti abbiamo lavorato parecchio con sequenze e tastiere, per ottenere un suono che non lasciasse troppo scoperte le nostre parti a livello di frequenze, trattandosi appunto di un duo basso e batteria. Ma era ciò che volevamo, proprio tentare di fare qualcosa di particolare.</p>
<p><strong>Mi date qualche indicazione sulla vostra strumentazione e sulla tecnica di registrazione?</strong><br />
<em>Gianni</em>: in studio ho usato bassi Warwick entrando in diretta nel mixer,anche perchè sono strumenti di grande personalità che non necessitano di molti filtri per essere riconoscibili e quindi puoi ottenere suoni con molte variazioni senza faticare troppo.Ovviamente qualche distorsore qua e la per irrobustire alcune parti.Dal vivo sto usando amplificatori Gallien Krueger e devo dire che mi trovo molto bene,siccome possiedono molta spinta ma al tempo stesso una grande definizione del suono.<br />
<em>Sergio</em>: in studio ho suonato sulla mia sonor sq2 x-ray , abbiamo usato 17 microfoni per la ripresa. ho montato pelli evans g2 e ho usato piatti ufip, per la prima volta ho usato le cuffie della extreme isolation e mi sono trovato molto bene, isolano perfettamente e  hanno una buona qualita’ di altoparlanti.</p>
<p><strong>Emerge all’ascolto anche la grande tecnica, la “complessità” del groove… sia per il basso, sia per la batteria… (penso a brani effervescenti come “Hypnotic Step” e “Stress”…).  </strong><br />
<em>Gianni</em>: le parti di basso e batteria, soprattutto nel caso dei pezzi che hai citato tu, sono nate in maniera molto naturale, “di rigetto”. Non abbiamo pensato di mettere in mostra la tecnica, ma solo di esprimere sensazioni ed emozioni,e talvolta l&#8217;energia e la rabbia sono un mix perfetto se si decide e si prova a comporre musica… dipende molto credo dallo stato d&#8217;animo di quel particolare momento in cui crei. </p>
<p><strong>Un brano dal titolo sintomatico come “Groovyland” (nella terra del groove) è spiazzante… ha atmosfere più pacate, orchestrazioni: “un’oasi di pace”?</strong><br />
<em>Sergio</em>: Groovyland è l ‘unico brano che non abbiamo scritto, è stato scritto da Paolo Faldi dell’ Overdrive Studio che ha registrato e co-prodotto il nostro album. Mentre stavamo registrando, abbiamo scoperto che è anche un bravo musicista e suona diversi strumenti; ci ha fatto sentire il brano, ci è piaciuto e così gli abbiamo chiesto di includerlo nel nostro album!<br />
<em>Gianni</em>: quando ho sentito il brano per la prima volta sono rimasto affascinato dal tema e ho provato immediatamente a suonarlo con il basso e cosi è successo tutto il resto&#8230;.</p>
<p><strong>Mi parlate delle Vostre esperienze a latere. Entrambi siete stati coinvolti nel tour di X Factor !</strong><br />
<em>Sergio</em>: sì  sono contento di aver lavorato in coppia con Gianni nel tour di “X Factor”, accompagnare diversi cantanti (tutti molto preparati!) e suonare stili diversi di musica. Ci siamo divertiti, anche grazie al contributo musicale di Michele Quaini (chitarra) e Stefano Cisotto( tastiere)<br />
<em>Gianni</em>: è stata un esperienza molto importante e divertente. Anche per me è stato un vero onore ed un piacere suonare con tutti loro.</p>
<p><strong>Voi avete avuto anche esperienze professionali in campo rock progressive. E in questo disco si avvertono pure atmosfere “prog” (stile Emerson, Lake and Palmer, per intenderci)…</strong><br />
<em>Sergio</em>: come duo abbiamo suonato anche con Kiko Loureiro (Angra)… nei suoi brani c’è il prog, il metal, il jazz e il Brasile. Personalmente da ragazzino ascoltavo E.L.P./Area/Genesis/Wheater Report; ho suonato anche con la PFM , forse mi è rimasto dentro qualcosa che in parte è tornato fuori in questo progetto<br />
<em>Gianni</em>: anch&#8217;io sono tutt&#8217;ora un grande fan della musica in generale, e per quanto riguarda il prog sono stato un accanito sostenitore anche di band come Rush e Kansas; ovviamente poi i Wheater Report&#8230;</p>
<p><strong>Ho visto che questo progetto ha ricevuto grandi consensi da parte  della critica musicale. Vi aspettavate, così tanto interesse per il vostro sound?</strong><br />
<em>Gianni</em>: sicuramente no,anche perché sapevamo che non si trattava di un progetto semplice da ascoltare soprattutto per il genere,che è più indicato per i musicisti, ma ovviamente non ti nascondo che la cosa mi fa molto molto piacere.<br />
<em>Sergio</em>:  abbiamo pensato principalmente di creare qualcosa che soddisfacesse le nostre esigenze senza curarci di questo aspetto.</p>
<p><strong>Il disco esce per due etichette prestigiose come VideoRadio e Rai Trade che puntano su musicisti “di qualità”… mi sembra una grande responsabilità operare in una scuderia che sa riconoscere il talento…</strong><br />
<em>Gianni</em>: in effetti sono molto felice anche di questo,e devo ringraziare il lavoro svolto dal patron Aleo che è stato davvero impeccabile. Ha creduto in questo progetto sin dal primo momento consentendoci la pubblicazione del cd in tempi straordinariamente brevi; tanto è vero che Sergio ed io abbiamo faticato per stare dietro al suo ritmo, però ne è valsa assolutamente la pena… siamo davvero soddisfatti. </p>
<p><strong>State già pensando ad un prossimo disco? Avete altri brani già pronti? Pensate sempre ad iniziative a duo o ad allargare la band?</strong><br />
<em>Gianni</em>: abbiamo già del materiale pronto e vogliamo registrarlo il prima possibile, anche se siamo impegnati a promuovere dal vivo questo primo lavoro. Per quanto riguarda il live abbiamo già avuto esperienze allargate con ospiti come percussionisti e cantanti, ma vogliamo sperimentare ancora migliorando ulteriormente lo spettacolo, fino a renderlo il più originale possibile e cercando di coinvolgere altri musicisti. Abbiamo la possibilità e l&#8217;intenzione di variare il set di volta in volta rendendolo polifunzionale per permettere l&#8217;inserimento durante gli spettacoli di qualsiasi tipo di strumento, poi,  Portare il progetto in teatro,in discoteca,in un rock club o ad un festival jazz.<br />
<em>Sergio</em>: speriamo e contiamo di registrare i nuovi brani il prima possibile; abbiamo intenzione di iniziare a testarli dal vivo quasi immediatamente per verificare se necessitano di eventuali miglioramenti prima di entrare in studio.</p>
<p>A cura di <strong>Gaetano Menna</strong></p>
 
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	<description>Grande interesse ha riscosso “Groovydo” (Videoradio, Rai Trade) particolarissimo progetto discografico di drum &amp;#038; bass realizzato dal duo Sergio Pescara e Gianni Cicogna, due fra i più[...]</description>
	
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