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Jus Primae Noctis: il prog vola.

Il loro primo album, "Aeropittura", è un lavoro di improvvisazione strumentale dedicato al momento d'oro dell'aviazione italiana (1915 - 1940)

Un nome, quello della band, nella migliore tradizione anni 70. All’epoca si usavano denominazioni lunghe e che sollecitavano l’immaginario (per poi abbreviare con sigle come PFM).
JPN è un gruppo che sembra riportare indietro negli anni, per la musica che propone, per come la propone.

Jus Primae Noctis sono un gruppo attivo dal 1991. Per un lungo periodo, dal 1995 al 2000 suonano composizioni originali. Oggi sono tornati al loro vecchio amore: il rock progressivo anni ‘70.

Gli Jus Primae Noctis odierni sono una cover band che suona i brani di gruppi come Genesis, King Crimson, Yes, Jethro Tull, Banco, Pfm, Van der Graaf Generator.

I JPN oggi: Annamaria Burgarella, Beppi Menozzi, Renzo Luise, Mario Riggio, Fabrizio Candelo.

Il trio originale, composto da Marco Fehmer (chitarre, voce e testi), Mario Riggio (batteria e percussioni) e Beppi Menozzi (tastiere e basso), è oggi un quintetto. Al posto di Marco Fehmersono entrati Fabrizio Candelo (basso), la cantante Annamaria Burgarella e il chitarrista Renzo Luise.
Il loro primo album, “Aeropittura”, è un lavoro di improvvisazione strumentale dedicato al momento d’oro dell’aviazione italiana (1915 - 1940).
E pure il richiamo al volo è un elemento tipico del prog. E’ onirico, metafisico. E ci viene alla mente “Il Volo”, sprofondando nei Settanta…

Gaetano Menna