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Le storie meravigliose di "WS"

Più di una fanzine, un preciso punto di riferimento per tutti coloro che vogliono approfondire le tematiche del rock progressivo. Ne parliamo con il curatore e coordinatore editoriale Paolo Carnelli (nella foto con David Jackson - VDGG)

WS, “Wonderous Stories”, Storie meravigliose: la testata si ispira ad un brano degli Yes ed è diventata più di una fanzine, una finestra editoriale sul prog. Certo a diffusione limitata ma con una cassa di risonanza che viene da Internet (con il proprio sito e quelli collegati); e riempiono di soddisfazione le richieste di abbonamento che vengono anche dall’estero…
WS e le sue storie meravigliose: ne parliamo con Paolo Carnelli, curatore e coordinatore del progetto editoriale del “prog tascabile”.
Nella foto a lato Carnelli con David Jackson (che militò a lungo nei Van der Graaf Generator, gruppo emblema del prog).

Quando sei nato e di che ti occupi (al di là della musica)? Se permetti una breve scheda su di te…

Sono nato a Roma nel maggio del 1974. Dopo aver conseguito la maturità classica, mi sono laureato in Lettere all’Università La Sapienza di Roma, con una tesi sul Bread and Puppet Theatre di Peter Schumann, un artista incredibile che per le sue rappresentazioni utilizza pupazzi di tutte le dimensioni, dai classici burattini a gigantesche figure azionate da più operatori contemporaneamente. Attualmente mi occupo di comunicazione multimediale, e in particolare di formazione a distanza (e-learning). Tornando brevemente al campo musicale, mi piace sottolineare il mio impegno oltre che con Wonderous Stories anche con due associazioni importanti come il Peter Hammill & Van Der Graaf Generator Study Group e il Centro Studi per il Progressive Italiano.

Come è nata l’idea di WS? In quante copie la diffondi? Chi sono i tuoi lettori? Reduci dei 70 (come il sottoscritto) o trentenni alla ricerca di una stagione non vissuta, di un’occasione persa? O chi altro? Segnali dall’estero?

L’idea di WS è nata da un gruppo di amici che una sera si sono seduti intorno ad un tavolo e hanno deciso, con un po’di presunzione e tanta incoscienza, di lanciarsi in questa avventura. Il nome della rivista fa ovviamente riferimento all’omonima canzone degli Yes… “Wonderous Stories” in inglese significa “Storie meravigliose” e ci sembrava un bel nome per una rivista che parlasse di musica progressiva. Attualmente WS (come tradizionalmente viene chiamata dai lettori e dagli addetti ai lavori) ha una tiratura di 500 copie. Per quanto riguarda i nostri lettori, tra loro ci sono indubbiamente tanti “reduci” degli anni ’70, ma anche molti ragazzi che hanno meno di trent’anni, e che si sono avvicinati al prog da poco, magari grazie all’ultimo disco dei King Crimson. E che poi hanno iniziato ad andare a ritroso. Per noi questa fetta di pubblico è molto importante, perché capiamo che nonostante tutto per un ragazzo di oggi essere un prog-fan non è facile, mancando totalmente o quasi una diffusione radio-televisiva del prog e una critica puntuale sulle maggiori testate giornalistiche nazionali che possa aiutarlo ad orientarsi all’interno di un campo storicamente così vasto. Dall’estero, nonostante il problema della lingua, arrivano segnali molto positivi: abbiamo abbonati non solo in Europa (Austria – ciao Luigi ! - Belgio, Francia…) ma anche in Sud America, America e Giappone. Del resto il prog italiano è molto seguito all’estero, forse più di quanto non lo sia qui da noi.

Mi piace il formato: il prog tascabile…che poi prosegue il filo diretto con i lettori attraverso il sito Internet.

Il formato di WS è rimasto invariato sin dal primo numero della pubblicazione ed è un po’ il nostro marchio di fabbrica, dato che rappresenta un “unicum” tra le riviste del settore. Sappiamo che questo formato piace molto ai nostri lettori e mi fa piacere che anche tu confermi questa indicazione. Il sito ufficiale di WS (http://www.wonderoustories.it) permette in particolare ai visitatori di avere una panoramica su quanto abbiamo fatto finora: accedendo alla sezione “Archivio” è infatti possibile consultare i sommari di tutti i 21 numeri pubblicati e leggere diversi estratti. Ovviamente sul sito è presente anche una nutrita sezione news e una raccolta di link a siti di interesse. In cantiere abbiamo anche l’inaugurazione di una nuova sezione, già presente sul sito ma ancora non attiva, in cui proporremo in esclusiva per i nostri abbonati una serie di contenuti integrativi a quanto via via pubblicato su ogni numero di WS. Oltre al sito internet vorrei però segnalare anche l’esistenza della mailing list WSonline, in cui la redazione di WS è presente al completo, insieme a tanti lettori e appassionati, per discutere di musica progressiva vecchia e nuova. Per iscriversi alla mailing list basta andare sul sito internet e seguire le istruzioni. Dunque il consiglio che darei a chi sta leggendo è di visitare il sito internet di WS, farsi un giro e poi iscriversi alla mailing list per fare due chiacchiere insieme.

Nei contenuti ho riscontrato davvero molta professionalità e competenza tua e dei collaboratori - tranne qualche lieve e perdonabile sbavatura di qualcuno, per eccesso di amore da fans più che da cronista - mi sembra un lavoro compendioso e attento a quanto avviene nel mondo prog, specie in Italia. Uno sforzo grande di lettura critica e attenta che non deve essere facile… Essere sulla palla da nove anni è davvero ammirevole. Oltre tutto la testata è nata quando l’interesse era molto inferiore a quello attuale per questo genere musicale. In questo iniziative come la tua hanno
permesso di rivalorizzare un “movimento”, o meglio una stagione…

In realtà e per rispetto verso chi c’era prima di noi, va detto che Wonderous Stories ha esordito in un momento in cui le sorti per il prog in Italia si stavano già risollevando. Chi ha vissuto da prog-fan gli anni ottanta sa a cosa mi riferisco… certamente abbiamo contribuito anche noi a dare un segnale forte, sulla scia di avvenimenti importanti come ad esempio le reunion di ELP e King Crimson, che nella prima metà degli anni novanta hanno avuto una discreta rilevanza anche dal punto di vista mediatico. È ovvio, adesso le cose vanno molto meglio, si è finalmente capita l’importanza che ha avuto la stagione prog all’interno della storia della musica pop rock, tanti artisti di successo citano i gruppi storici del prog come fonte di ispirazione e anche i vecchi artisti italiani portano il giro il loro bagaglio di esperienza e di canzoni senza più nascondersi, basti pensare alla PFM, alle Orme o ai New Trolls.

Una domanda banale: perché il prog? A cui unisco una domanda meno banale ma a cui tu, dal tuo osservatorio e dall’esperienza quasi decennale, puoi darmi una risposta: cosa sta accadendo oggi nel prog? C’è prog-resso (scusa il gioco di parole, voluto)?

Il “progresso” c’è ma bisogna anche saperlo cogliere. Nel senso che tanti anni di ascolto “ai margini” della cultura mediatica non devono farci pensare che “musica di successo” sia per forza sinonimo di “non – prog”. Mi spiego: il successo di gruppi come Radiohead o Tool, che vanno in testa alle classifiche con prodotti assolutamente non convenzionali va guardato con grande attenzione. Per questo noi di WS abbiamo aperto da diversi anni una finestra su quelle realtà cosiddette “di confine” che, al di là delle definizioni e delle categorie su cui potremmo stare a discutere per anni, possono comunque rappresentare per l’appassionato di prog una piacevole novità. Mi chiedevi perché il prog… perché la prima canzone che mi ha veramente emozionato, quando avevo nove anni, è stata “Killer” dei Van der Graaf Generator.

Spieghiamo agli utenti come si può ricevere WS?

Innanzitutto è possibile acquistare Wonderous Stories in diversi negozi di dischi a Roma: Revolver, Arena Musicale, Darkstar, Eventyr Records, Disfunzioni Musicali, Pink Moon, Soul Food. Per chi abita fuori Roma, in attesa di una distribuzione più capillare, c’è la possibilità di sottoscrivere regolare abbonamento. Per avere maggiori informazioni consiglio di scrivere una e-mail a questo indirizzo: wsmagazine@yahoo.it. È anche possibile richiedere una copia omaggio dell’ultimo numero in visione gratuita.

Una domanda alla Costanzo: cosa c’è dietro l’angolo?

Intanto ci sono i grandi concerti estivi di King Crimson, Jethro Tull e Yes a cui ovviamente Wonderous Stories sarà presente in forze. Poi, per il futuro, da ascoltatore mi auguro che ci sia presto la possibilità di scaricare musica a prezzo ragionevole tramite internet direttamente dai siti degli artisti, saltando il passaggio della grande distribuzione e potendo contare su connessioni più potenti anche da casa. Purtroppo è ancora troppo difficile per i nostri lettori riuscire a rintracciare ed acquistare molti titoli che pure vengono segnalati e recensiti positivamente sulle nostre pagine.

a cura di Gaetano Menna