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Le ricercate alchimie della chitarra di Marcello Capra

Musica-aliante che volteggia. Una nuda chitarra in cui perdersi nella sua complessità. Ascoltiamo l'ultimo CD dell'ex leader dei Procession

Alchimie di Marcello Capra
è un
mini-cd di venti minuti
davvero particolare.
Cinque
brani dai titoli suggestivi:
“Aura”, “Astro”, “Ametista”,
“Acropo li” e “Alchimie” che
dà il titolo al compact.

Nell’insieme un affresco
sonoro, con pennellate di note
cristalline che scaturiscono
dalla chitarra acustica.
Solo
una chitarra, nella sua nudità e
complessità, ma che fraseggia,
tratteggia, vibra, pennella…
Il
chitarrista Marcello Capra
festeggia gli oltre trent’anni di musica
(il suo primo album fu
“Frontiera”, nel 1972, con i
“Procession ”) con questo cd
davvero prezioso e ricercato.
Alchimie?

All’ascolto più che
l’esperimento scientifico, viene
alla mente l’estro artistico, la
magia della pittura.

E’ musica di intrattenimento.
House? Perché no? E’ musica che arreda, in cui perdersi nelle spire e nelle “divagazioni”; allo stesso tempo non invita a distrarsi.
E’ rock progressive? Perché no? L’ascolto è e resta sempre vigile, attento, alla ricerca delle evoluzioni pindariche delle corde della chitarra.
Questa musica è un aliante che volteggia, che sale e scende, che si libra e precipita,
che sa creare con maestria atmosfere calde ed avvolgenti.

Gaetano Menna