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Tributo ai King Crimson: lettere non convenzionali dall'Italia

Con "The Letters" la Mellow Records ha chiamato a raccolta il meglio del new prog italiano per un omaggio al re Cremisi complesso e sfaccettato. 190 minuti di musica, trenta brani, per esprimere amore ed ammirazione per Fripp e compagni. E' un sogno realizzato vedere un numero così elevato d’artisti tuffarsi, con estro e genialità, nel magma incandescente dei suoni crimsoniani.

The Letters” è un sogno realizzato (”I have a dream” , cantano i King Crimson). Il cofanetto (pubblicato da Mellow Records), come recita il sottotitolo è “an unconventional italian guide to King Crimson“…

I brani sono “lettere” - quindi (ri)scritture (e non riletture) del repertorio di una delle band-cult del rock progressive inglese - spedite da trenta artisti, sodalizi e band italiani. Il Re Cremisi è stato fatto proprio, rivissuto, metabolizzato, nel sound melodico, o potente o aspro, nei virtuosismi e raffinatezze, nelle atmosfere surreali e deliri, nei testi sognanti…

Il cofanetto, con due cd ed un ep, si rivela davvero una summa del meglio della scena contemporanea del “prog italiano”, a confronto-scontro con uno dei mostri sacri che ha contaminato, influenzato, coinvolto dagli anni Settanta ad oggi.

E’ il “new prog” tricolore a tributare affetto (anche se è sempre più difficile parlare di “new” con molti gruppi italiani attivi dagli anni Novanta, ndr). Ed è una chimera vedere un numero così elevato d’artisti tuffarsi, con estro e genialità, nel magma incandescente dei suoni crimsoniani.

Ed a proposito di sogni: personalmente fa davvero piacere essere citato nei ringraziamenti. L’unico merito (se tale si può definire) è l’essere stato tra i primi, se non proprio il primo, a scrivere on line di questo complesso progetto discografico, avviato nella primavera dell’anno scorso dal patron della Mellow Mauro Moroni, e coordinato da Marco Masoni (il bassista e vocalist dei Germinale). Poi il “sogno” l’ho seguito nella sua “gestazione”, attraverso il newsgroup che univa gli artisti. Grazie a Internet, al coinvolgimento immediato, ho visto questa “Guida italiana” prendere contenuti, spessore, forma. A partire dalla bella e crimsoniana cover art di Davide Guidoni (il percussionista dei Tapobran, in veste di grafico, ha realizzato una copertina ricca di citazioni e personaggi… circense (come la cover di “Cirkus” dei KC) e soffocante (come quella di “Power to believe”).

Il tributo italiano è - come ha giustamente scritto Giuseppe Di Spirito nelle note di copertina - un atto d’amore, realizzato con rispetto ed ammirazione, per rendere omaggio e celebrare uno dei gruppi “fondamentali” per la scena progressiva e, direi, per la storia del rock. “The Letters”… non letterali.

Nei brani proposti alla fine non si sa più quanto ci sia dei King Crimson e quanto degli artisti che suonano. Non c’è, nelle trenta tracce, quasi mai un suono-imitazione, la “cover” per intenderci. Il sound spazia ed ha mille echi ed inflessioni, dal classicismo al jazz, alla psichedelia, alla new wave, all’etnica, all’avanguardia; dal rock duro alla melodia… Le interpretazioni vanno dal minimalismo (il pianoforte da solo di Stefano Bollani che apre il primo cd) all’orchestra (i “Mosaic Orchestra” dell’ep). Si sono realizzate così lettere-frattali (una struttura che tanto piacerebbero a Fripp e compagni che ancora sperimentano negli anni Duemila, per l’appunto, con i “Projekcts”), caleidoscopiche, multicolori, cangianti.

Ne emergono oltre tre ore di musica non convenzionale ma altamente godibile, che privilegiano il primo periodo crimsoniano (i brani dal 1969 al 1974 per intenderci) con la dovuta eccezione (i Mariposa che pescano nell’album “Thrak” del 1995).

Un’opera collettiva, in cui certo emergono le individualità, che è bello però ascoltare anche nella sua globalità, perché sa essere unicum.

Gaetano Menna

The Letters: i brani ed i gruppi

CD ONE

Virtuous Circle (including: Entry of the Chameleons)

1) Frame By Frame - Stefano Bollani 3′13″

2) Doctor Diamond - Germinale 5′32″

3) The Talking Drum - Nema Niko 7′25″

4) Cat Food - Spirosfera 4′05″

5) Discipline - Roversi/Caimi/Menotti 5′25″

6) One More Red Nightmare - Soundvision 6′37″

7) The Sailor’s Tale - Anatrofobia 5′00″

8) One Time - Tilion 9′09″

9) Lark’s Tongues In Aspic part 2 - Taproban 6′25″

10) Inner Garden I & II - Three Of A Charming Pair 5′58″

11) The Great Deceiver - Prophexy 3′52″

12) Formentera Lady - Giardini d’autunno 8′41″

13) Starless - Psychonoesis 7′30″

CD TWO

When I Say Stop, Continue (including: no photo, no recording, no smoking)

1) Epitaph - Goad 9′00″

2) Lady Of The Dancing Water - Costa Mombrini Piazzi 3′47″

3) Pictures Of A City - Jet Lag 7′21″

4) Prince Rupert Awakes - Ubi Maior 4′48″

5) Providence - L’imbroglio 5′02″

6) I Talk To The Wind - Malibran 5′13″

7) Exiles - Floating State 8′32″

8) Cadence And Cascade - Notturno Concertante 5′00″

9) Lark’s Tongues In Aspic Part 1 - Greenwall 13′06″

10) Moonchild - Caboto 3′14″

11) Matte Kudasai - The Slowmovies 4′32″

12) In The Court Of The Crimson King - ZAQ 6′51″

13) Sex Sleep Eat Drink Dream - Mariposa 4′29″

1974 EP

This Night Wounds Time

1) Red - Mosaic Orchestra 5′08″

2) We’ll let you know / Fracture - Comfort 11′13″

3) Lament - Nodo Gordiano 3′56″

4) The Great Deceiver - Aria Palea 5,56

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