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Londra psichedelica, non solo Beatles e Pink Floyd

Antonello Cresti pubblica - per la stessa casa editrice di Claudio Rocchi - un libello sulla musica della "Summer of love inglese", scandagliando la parte sommersa ed acida di quell'iceberg che è il pop psichedelico inglese. Un contributo a conoscere...

U.K. on acid
Viaggio attraverso la Summer of Love inglese
di Antonello Cresti
Jubal Editore
Collana economica i jubalini

 

 

 

Antonello Cresti, valente musicista che porta avanti il “Nihil Project” (con un interessante album, “Paria” che sprizza energia e delirii da tutti i pori) avvia un cammino letterario sui sentieri della psichedelia.

U.K. on acid “, è il libello che ha scritto  (edito da Jubal, la casa editrice che ha pubblicato pure il libro di Claudio Rocchi) ed è un viaggio attraverso la musica della “Summer of Love inglese”. In tal ottica si spinge a riscoprire la parte sommersa ed acida, di quell’iceberg che è il pop psichedelico inglese, oltre le band maggiormente note come Pink Floyd e Beatles.

Recuperando l’anima intima e originale del technicolor dream di un’intera generazione, il musicologo/musicista esplora sia le formazioni classiche ( Blossom Toes, Tomorrow…) che gli sperimentatori, il Sunshine Pop e i “miscugli magici” (Arcadium, Donovan…), rispolverando gli album di esordio degli insospettabili Bee Gees, Status Quo, Zombies, fino ad un provocatorio raffronto con la musica underground statunitense.

Cresti porta l’attenzione su band e autori inglesi determinanti per la storia della musica ma per lo più sconosciuti al pubblico italiano e soprattutto (”colpevolmente”) alla critica.

Intento dichiarato dell’autore è quello di “incuriosire un pubblico potenziale verso una serie di progetti di valore assoluto, che, a dispetto del loro inconfutabile fascino, risultano di ardua reperibilità. […] Concepiamo dunque questo lavoro come un modesto “servizio” nei confronti di coloro che provano grande fascino verso una parola svuotata di ogni significato come appunto è il termine psichedelia”.

“La psichedelia,in un’ottica che,citandomi addosso,definirei “archeofuturista” - aggiunge Antonello Cresti - dovrebbe averci insegnato a percorrere ponti ipertecnologici verso l’inizio delle Ere…Un popolo di bardi,in idillica comunione con la Natura potè capirlo e la musica inglese del periodo in questione ci ha così regalato paesaggi sonori in cui è facile ancora abbandonarsi”.

 

Il libro al costo di 5 euro (comprese spese di spedizione) si può acquistare, inviando un email a antonello.cresti@nihilproject.org

 

 
                                                                                                                                                                                      “Paria” è il secondo album
del Nihil Project!!
Con numerose collaborazioni
e partecipazioni tra cui
Claudio Rocchi, Mino Di Martino, Goad,
Hypnowave, Tony Dimeck, e molti altri…
Edito e distribuito
da Materiali Sonori.

 

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