Questo sito contribuisce alla audience di

La musica stradarola dei Têtes de bois

Musica stradarola quella dei romani Têtes de bois nel doppio cd “Pace e male”. Non a caso un pneumatico è raffigurato sull’intro del booklet e il cofanetto diventa un cruscotto di una vecchia autovettura… Nel primo disco le canzoni, nel secondo l’autoradio e l’autovideo.Da segnalare in organico nella band, accanto ai musicisti, un esperto di comunicazione (Fabio Lauteri) e un’addetta alle architetture umane (Anna Maria Piccoli), a testimonianza che Têtes de bois non è solo musica, o meglio è musica intrecciata a stimoli sensoriali e coinvolgimento.

TETES DE BOIS

Pace e male

Durata 105.34 minuti

cd doppio 15,50 Euro

Ospiti

Paolo Rossi, Daniele Silvestri, Mauro Pagani, Antonello Salis, Gianni Mura, Davide Cassani, Arnoldo Foà, Marco Paolini

De doppio cd dei Têtes de bois, che si intitola “Pace e Male”, è in primo luogo il secondo dischetto ad attirare la nostra attenzione zeppo com’è di idee, rumori, ricordi. Canzoni avviate, abbozzate, compiute ed incompiute sparse tra spezzoni radiofonici, Tutto il calcio minuto per minuto, la voce di Leo Ferrè (a cui avevano dedicato il loro precedente disco) e quelle di Arnoldo Foà che recita Brassens e di Marco Paolini (quello di Vajont), il Bollettino meteorologico, e la radiocronaca di un gol di Ezio Vendrame, il calciatore degli anni 70. Tutto scorre nell’etere mentre il viaggio continua. Ma cos’è il viaggio? Ce lo spiega, nell’autovideo, rigorosamente in bianco e nero, il cantante ed autore dei testi dei Têtes, Andrea Satta: «E’ il mondo che ti gira intorno e che ti porti a spasso».

Funambolici, stradaroli come la manifestazione che richiama i girovaghi artisti di mezzo mondo, i Têtes - come dice Satta e testimonia la traccia video inserita nel secondo cd - «vivono gli spazi del tempo perso». Un concerto, in silenzio, nelle gabbie del giardino zoologico o l’animazione sotterranea nella stazione metropolitana…

Ma il vero disco è, naturalmente, il primo. Con un turbinio di ospiti tra cui Paolo Rossi, Daniele Silvestri, Mauro Pagani, Antonello Salis, Gianni Mura… ed un turbinio di note e di stimoli a partire dal poeta calciatore (l’amico di Piero Ciampi) Ezio Vendrame di cui musicano stupendi e sofferti versi (“Ce l’ho con l’amore”). Si susseguonp Ferrè, De Andrè, Brassens, Rimbaud e Baudelaire… e le loro chansons poetiche e sgangherate, maledette e ispirate, cantate e recitate.

Da ultimo, l’intensa “La canzone del ciclista” dedicata a Fabio Casartelli, ex campione olimpico di ciclismo, morto in corsa al Tour de France…

Ma il disco non è solo musica e autoradio. C’è anche una canzone senza note, “Cerco” (il testo è nel libretto) si attendono le composizioni musicali degli ascoltatori. Il booklet è da leggere di per sé, un po’ proseguimento dei dischi, con l’email alla band di marziani e la poesia conclusiva: «Pace e male/ è uno scatto in curva/…tienimi la mano amore mio/siamo due petti di pollo surgelati/potevi dirmelo che non eri più innamorata/hai aspettato una mia cazzata/per cambiare la tua vita». Il viaggio prosegue o meglio noi proseguiamo nel viaggio.

Gaetano Menna