
Cossa, Gnecchi e Baffo
del Biglietto per l’Inferno
a Lecco
La serata dedicata al trentennale del “Biglietto per l’Inferno” al glorioso Teatro della Società di Lecco (una bomboniera) è stata davvero una grande manifestazione. Credo il più importante evento progressive da tempo immemorabile. L’occasione per presentare il progetto “Cantieri Sonori” ma anche per ascoltare musicisti prog di ieri e di oggi assieme.
Con una grande jam session finale che ha visto assieme sullo stesso palco Claudio Rocchi, Patrizio Fariselli, Mauro Gnecchi, Rodolfo Maltese, Tony Pagliuca.
Ma vanno ricordati anche i gruppi di new prog Fonderia, Gas, Greenwall, Ubi Maior con interessanti set a cui hanno partecipato, di volta in volta, alcuni dei miti del prog citati…
C’eravamo anche noi a ricordare all’inizio come tutto è cominciato con uno scambio di email di Baffo Banfi, mitico tastierista del Biglietto, con il sottoscritto. Incredibile i passi compiuti in avanti.
Teatro sold out, tanto da dover montare un megaschermo in piazza. L’evento è stato ripreso e si pensa alla realizzazione di un dvd.

Gas con Pagliuca
La kermesse lecchese ha avuto inizio con un prologo – con il teatro “a porte aperte”, in cui si è presentato il progetto “Cantieri Sonori”. Sul palco Renato Scuffietti e Matthias Scheller (conduttori della trasmissione “From Genesis to Revelation” di Radio Popolare) con Angelo Riva (Presidente cooperativa C.R.A.M.S. di Lecco).
Il C.R.A.M.S. di Lecco è un’agenzia educativa extrascolastica ed una scuola popolare di musica che ha spinto nei suoi venti anni di attività per una maggior apertura della scuola verso i problemi del territorio e della società. Dalla collaborazione di Crams e Biglietto per l’Inferno nasce “Cantieri Sonori”, che è un progetto culturale con finalità socio-educative diretto a adolescenti e giovani musicisti e appassionati di musica. Ha base a Lecco ma si propone anche manifestazione didattica itinerante.
Quindi sul palco è salita la “Big Bang”, una formazione elettroacustica di 14 elementi (che in verità si è ricostituita per l’occasione anche perché molti ragazzi hanno concluso la formazione didattica ed hanno esperienze autonome) che ha mostrato in concreto quanto sia valido il progetto dei cantieri sonori. Ha suonato brani del Biglietto e di Frank Zappa, con la voce-strumento femminile che dettava con quella di un ragazzo down Encomiabile davvero.
Questo era solo l’antipasto. Lo spettacolo vero e proprio ha avuto inizio alle ore 20. A presentare Scuffietti (c’erano anche, nel corso della serata, i talk show di Giordano Casiraghi che ha intervistato quasi tutti i big presenti).
I tre moschettieri del Biglietto (Giuseppe Baffo Banfi, Pilly Cossa e Mauro Gnecchi) hanno ripresentato il cofanetto del trentennale che ha girato in vari “prog-day” fino ad approdare a Lecco, città natale del gruppo.
Nel corso della serata ci sono state anche le “testimonianze video” di Frate Claudio Canali e di Paolo Tofani degli Area. Ed è straordinario scoprire come i percorsi musicali siano, per entrambi, sfociati nella ricerca di un “credo”, di una spiritualità
Canali, il cantante del Biglietto, ha parlato di fede cristiana e musica “Era finito tutto con il gruppo, al suo scioglimento pensavo di essere finito anch’io in quel momento lì si è rivelato il Signore, ho visto chiaro come lui mi abbia sempre cercato. Il Biglietto, scusa l’esempio, è stato il letame che è servito a far crescere la pianta. Mi fa piacere quando vengono delle persone. Ce ne è stata una che mi detto: ‘ero venuto per cercare Claudio Canali, il cantante, ed ho trovato Fra Claudio’ ”.
Paolo Tofani, chitarrista degli Area, nel filmato-intervista di Baffo Banfi, ha ricorda la scoperta del sintetizzatore e l’uso della chitarra-sinth, l’incontro con Frankenstein-Sassi, i tempi della pog-band ma anche, prima, dei Califfi.

Fonderia con Maltese
“Uno che ha vissuto come me, come molti altri uomini, delle esperienze intense ad un certo punto sente che, nonostante quell’intensità, c’è sempre un malcontento interiore ed allora mi sono fermato, ho fatto ‘reset’ ed ho cominciato a studiare, a leggere, ad incontrare persone; tutto ciò finché non ho trovato la filosofia che dava le risposte alle domande che mi stavo facendo e quindi sono diventato Hari Krishna”.
Interessanti, come dicevamo, i set-omaggio al Biglietto per l’Inferno dei gruppi new-prog, che sono partiti dal sound del Biglietto per interpretare, divagare, esaltare. Ubi Maior ha eseguito Il Tempo della Semina, Confessione, ed il brano originale Messia, molto vicino alle atmosfere ‘bigliettiane’. I romani Greenwall hanno proposto Il nevare, Una strana Regina, Solo ma vivo e quindi la loro nuova suite.
I Gas, di La Spezia, hanno effettuato il loro incisivo omaggio al Biglietto (“Il Nevare”, “Mente Sola Mente” e il brano di Canali-cantautore “Tra l’assurdo e la ragione”, che farà parte del loro prossimo disco); quindi con Tony Pagliuca alle tastiere hanno eseguito un omaggio alle Orme (“Era Inverno”, “Sguardo verso il cielo”) nelle suggestioni del duetto tastiere/violino
I Fonderia, come a Roma, sono tornati a suonare con il chitarrista del Banco Mutuo Soccorso Rodolfo Maltese. Ed hanno proposto un set che è stato un graffiante omaggio-mix a Biglietto e BMS (Dubbio,Rip, Confessione, Ansia, Non mi rompete).
Molto bello anche il set dei Destabanda con Pilly Cossa del Biglietto all’organetto e Mauro Gnecchi alla batteria. Un tuffo nella musica etnica, contrappuntato dal suono di chitarre e ritmica con ocarina, flauto e soprattutto l’affascinante suono della baghèt (la originale cornamusa bergamasca) di Walter Biella.

Jam finale con Rocchi, Pagliuca, Gnecchi, Maltese e Fariselli (fuori campo)
Patrizio Fariselli al pianoforte, ha riproposto con verve e tecnica, in una nuova veste acustica, i brani degli Area (anticipando parte del suo nuovo disco in uscita).
L’attore Gianfranco Scotti ha recitato i testi del Biglietto “La canzone del padre”, “Il Nevare”.
Gran finale quindi con Claudio Rocchi che ha proposto un set acustico con due musicisti. Il palco man mano si è affollato e la celebre “La realtà non esiste” è stata eseguita nella prima parte anche con le tastiere di Fariselli e Pagliuca, a cui si sono aggiunte la chitarra di Maltese e la batteria di Mauro Gnecchi del Biglietto per una seconda parte, totalmente improvvisata, delirante e piena di feeling. Mentre i musicisti suonavano, sul palco c’era anche il mitico Gabriele di Bartolo a scattare foto artistiche (anche il suo volto, ci viene in mente, è sul folder della copertina di Volo Magico, ndr),.. Di Bartolo da sempre è fotografo “rocchiano” e non poteva mancare ad un appuntamento “magico” come quello di Lecco
Usciti di scena i big, in finale ancora un ultimo brano, questa volta inedito e senza titolo, alla cui esecuzione partecipa anche Maltese. E’ la prima nuova composizione di Claudio Rocchi in Sardegna dove si è trasferito definitivamente.
Abbondantemente dopo la mezzanotte, con la chicca del nuovo brano del cantautore, si chiude una serata di grandi emozioni.
Gaetano Menna
Foto di Daniele Cutali di Movimenti Prog
per gentile concessione

Claudio Costantino








