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Giorgio Gaslini: omaggio a Sun Ra

Showcase alla Feltrinelli romana del grande jazzista, per presentare il suo nuovo disco dedicato al folle e geniale Sun Ra. Titolo del cd: "Gaslini plays Sun Ra"

Per gli amanti del prog e del thriller è facile associare il nome di Giorgio Gaslini all’ indimenticabile colonna sonora di “Profondo rosso”di cui il compositore milanese fu autore di una parte delle musiche insieme ai Goblin. Ma Gaslini preferisce glissare sull’argomento e probabilmente non ama essere ricordato solo per questo.

Effettivamente parliamo di uno dei grandi maestri del jazz italiano ed europeo attivo da quasi mezzo secolo, ha 76 anni portati benissimo, che alla Feltrinelli di Galleria Colonna ha presentato giovedì scorso il suo nuovo album dedicato a Sun Ra (vero nome Hermann Sonny Blount, morto nel 1992 quasi ottantenne) personaggio folle e geniale che ha rivoluzionato il jazz non solo a livello musicale ma anche sul piano visivo, introducendo elementi magici e spaziali poi ripresi da altri artisti Lui stesso si vestiva come un improbabile faraone e negli anni cinquanta fondò la celebre Arkestra, più che una band era una vera e propria tribù!

Gaslini ha presentato al meglio questa particolare musica, prima con un breve dialogo e poi accompagnandosi al piano, lasciando incantato il pubblico in sala. Come ha fatto giustamente notare i titoli delle composizioni di Sun Ra parlano già da soli (“Out in space”, “Saturn”, “Interstellar Low Ways” etc,.) e fanno subito viaggiare la mente nel cosmo. L’operazione non è stata facile perchè non esistono spartiti e le note sono state trascritte ascoltando i dischi.

Dopo una breve battuta su “Profondo rosso” e di come gli chiedono autografi sul disco anche dopo concerti estenuanti (evitate di farlo!) , Gaslini ha chiuso l’incontro romano con il tema scritto per “La notte”, uno dei capolavori di Michelangelo Antonioni. Non a caso la soundtrack vinse importanti premi cinematografici. Nel sito ufficiale di Gaslini troverete, oltre alla discografia, anche il “Fondo Gaslini”, la donazione alla città di Lecco della sua biblioteca e della sua discoteca, composte da migliaia di volumi e dischi, più un vastissimo archivio di articoli e saggi scritti dalla stampa nazionale ed estera sulla sua musica, e tutti i manoscritti originali delle sue composizioni.

Paolo Ansali
Editor di “Musikbox”

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