
Da qualche tempo era nell’aria, del progetto se ne parlava in giro ed ora ecco il risultato. “Cosmopolitan life” (Ole Records/distribuzione Audioglobe) di Al Di Meola & Leonid Agutin, album uscito ora anche in Italia.
Due artisti, due paralleli, America e Russia che s’incontrano, due mondi che si confrontano, est e ovest che trovano un
punto di contatto, due stelle della musica su latitudini e longitudini diverse.
L’idea di una collaborazione artistica tra i due artisti è nata qualche anno fa: l’uno, americano, star della chitarra, virtuoso tra i più noti al mondo; l’altro, russo, star della musica dell’Est Europa che, poco a poco, si sta facendo apprezzare in tutto il mondo.
Cosa li ha uniti? La stima reciproca e la disponibilità a collaborare con altri. Al Di Meola non è nuovo a progetti artistici con altri: il trio che lo ha legato a Paco De Lucia e John McLaughlin, e che ha riscosso enorme successo negli anni ’80, ne è un esempio; la collaborazione con Chick Corea e con gran parte dei più famosi musicmaker americani per svariati dischi pluripremiati. Leonid Agutin è regolarmente in tour per il mondo e non disdegna lavorare con artisti di diverse culture, negli angoli più reconditi della Terra.
Cosi, tre anni fa, iniziano a pensare ad un album “a quattro mani”, lo fanno suonando insieme dal vivo, finché non decidono di andare in studio, nel leggendario Criteria Hit Factory di Miami: con loro musicisti come il batterista Vinnie Colaiuta e il bassista
Anthony Jackson. La realizzazione del disco ha richiesto un anno di lavoro!
“Cosmopolitan life” è un disco intenso, pieno di suoni e di virtuosismi, dove culture e generi musicali disparati e (apparentemente) lontani s’incontrano in un “crossover” originale.
Si comincia con “Cuba Africa” e “Cosmopolitan life” (di cui è stato realizzato anche un coloratissimo video, presente nel cd come “bonus video track”) e il viaggio si conclude con “Shade of your world”: in mezzo, alcune perle come “Tango”, “Blue
river”, “Portofino” e “Nobody”. Dieci belle canzoni, guidate dalla voce di Agutin - che canta in inglese con digressioni in portoghese, russo e in altre lingue - e dalle “distorsioni elettriche e acustiche” di Di Meola.
Un album da ascoltare e riascoltare per intero, che, a pochi giorni dall’uscita, è già entrato in classifica in alcuni paesi europei. Il disco è prodotto e arrangiato dai due, mentre le canzoni sono firmate da Agutin e Alex Sino.
Per presentare il progetto, sono in programma diversi concerti in giro per l’Europa.
Al Di Meola è considerato tra i migliori chitarristi al mondo, Leonid Agutin tra gli artisti russi di maggior successo
Insieme, i due sono semplicemente imbattibili.
Per il loro album, “Cosmopolitan life”, Di Meola & Agutin hanno creato un sound unico, un “crossover” singolare. Possiamo definirlo un album pop per un pubblico maturo, ma basterebbe? Oppure, musica popolare che arriva da più parti del mondo?
Importa poco, la musica che Al Di Meola & Leonid Agutin hanno saputo creare sedurrà certamente tutti gli amanti della buona musica.
Dimostrazione ne è l’accoglienza che il disco sta avendo in mezzo mondo (appena pubblicato, “Cosmopolitan life” è in classifica in Germania, ad esempio
).
“La loro musica è pop e fa sognare, è una musica che mescola il jazz russo ai ritmi gitani e al tango argentino!”, come qualcuno l’ha definita. Nonostante canti la maggior parte delle canzoni in inglese, Agutin tiene ad inserire nei testi dei passaggi in altre
lingue.
Cosi, la canzone che dà il titolo all’album ha un coro in portoghese, altre, versi in russo, e idiomi italiani e ispanici. La voce inconfondibile del moscovita guida gli ascoltatori verso mondi e culture lontane, con suoni che arrivano dall’Africa. “Il pubblico, di qualsiasi nazionalità, può riconoscersi nelle nostre canzoni”, dice Agutin.
“Un europeo potrà amare il nostro album cosi come un americano o un asiatico”. Ciascun pezzo del disco, cosi, ha un suo “mood”.
La solare “Tango” trabocca della vivacità del sud America: ci sono i fiati e i colori di una canzone come “Smile”. “Blue river” ci mostra le tante facce, i tanti stili della musica pop, e, ancora, l’atmosfera e l’intensità di “Price to learn” e “If I’ll get a chance
”. “Portofino” ricorda una calda notte di estate nel sud Europa. “Cuba Africa” unisce i suoni africani a quelli cubani.
Tutte le canzoni lasciano molto spazio alla creatività di un eccellente chitarrista come Al Di Meola: infatti, ovunque, l’artista ha avuto modo di dimostrare il suo virtuosismo con assoli unici e prolungati o accompagnando, alla sua maniera, la voce di Agutin.
Il risultato è un piccolo capolavoro che ha richiesto tempo per essere realizzato. Al Di Meola & Leonid Agutin hanno impiegato, infatti, quasi 2 anni per realizzare l’album: tutto ha avuto inizio nel 2002, con 5 session live tra Mosca e San Pietroburgo. “In quel periodo, ciascuno di noi due stava esplorando il mondo musicale dell’altro”, ricorda Agutin.
Leonid è rimasto affascinato dai riff eleganti della chitarra di Di Meola, dalle ricche armonie che ne venivano fuori. Da parte sua, il chitarrista americano era rimasto impressionato dal grande potenziale delle canzoni scritte dal russo.
“Per me, la musica di Agutin non è tipicamente russa, anzi è internazionale”, afferma Al Di Meola. Fin dall’inizio, appunto, come sentirete, la sua chitarra si è integrata perfettamente con le canzoni di Leonid, creando un sound universale.
E cosi i due si sono ritrovati in studio dopo aver deciso di realizzare un album “a quattro mani”: nel leggendario Criteria Hit Factory di Miami, lo stesso studio dove superstar come i Bee Gees hanno scritto i loro hit – luogo e atmosfera ideali per un’avventura ambiziosa come quella di Al Di Meola & Leonid Agutin.
Sono stati contattati alcuni tra i migliori musicisti al mondo: Anthony Jackson, Vinnie Colaiuta, Gumbi Ortiz, Ron Taylor, ossia dei veri maestri! Una volta in studio, Al Di Meola & Leonid Agutin hanno chiesto il meglio dai tanti musicisti coinvolti.
Insieme, hanno cominciato a costruire i pezzi, poi uno a Mosca e l’altro a New York hanno continuato per ultimare le canzoni.
Le registrazioni hanno richiesto più di un anno di lavoro.
“Abbiamo fatto attenzione al minimo dettaglio”, Agutin puntualizza. “Siamo stati molto severi nel selezionare il materiale che avrebbe dovuto finire nell’album”. Alla fine sono venute fuori 10 canzoni fantastiche che suonano proprio come volevano
In ogni concerto, Agutin è abituato a provare nuove versioni delle sue canzoni e cosi farà per il nuovo materiale. “Il concerto è il momento ideale per provare, per andare al di là, per sperimentare” sottolinea Leonid.
Un grande show è in calendario a Berlino e ci dirà se ha ragione. Nella capitale tedesca multiculturale, Leonid & Al presenteranno “Cosmopolitan life” in una sorta di anteprima dal vivo per il pubblico. Nella stessa serata, saranno in scaletta anche alcuni pezzi del repertorio di Al Di Meola, per dimostrare (semmai ce ne fosse ancora bisogno) di essere veramente oggi uno dei migliori chitarristi al mondo!
L’album è pubblicato in digipack e include anche una traccia video, contenente il clip della canzone “Cosmopolitan Life”.
“Insieme, i due sono in grado di scalare qualsiasi montagna. Non importa se la loro musica è buona per ballare e anche, o solo, per sognare, ciò che conta è che i due abbiano il sound giusto, basta lasciarsi coinvolgere dalle canzoni
”, come hanno scritto già giornalisti di mezzo mondo sul progetto che li vede compagni di viaggio e di emozioni.
AL DI MEOLA & LEONID AUGUTIN
“COSMOPOLITAN LIFE”: TITLE TRACKS
01 CUBA AFRICA 5.36
02 COSMOPOLITAN LIFE 4.11
03 NOBODY 4.47
04 PRICE TO LEARN 5.30
05 TANGO 3.55
06 SMILE 4.23
07 PORTOFINO 3.37
08 IF I’LL GET A CHANCE… 4.09
09 BLUE RIVER 4.44
10 SHADE OF YOUR WORLD 6.15
VIDEO
11 COSMOPOLITAN LIFE 4.09
Tutte le canzoni sono state scritte da Leonid Agutin (musiche) e Alex Sino (testi)
Prodotto da Leonid Agutin & Al Di Meola
Co-prodotto da Albert Fedoseev e Igor Laletin
MUSICISTI
AL DI MEOLA
Chitarre acustiche, chitarre elettriche, tutti i soli di chitarra
LEONID AUGUTIN
Voce, tastiere e chitarre acustiche
VINNIE COLAIUTA
Batteria
ANTHONY JACKSON
Basso
GUMBI ORTIZ
Percussioni
RON TAYLOR
Voce e cori
ALBERT FEDOSEEV
Tastiere, piano, cori e organo hammond
JULIO HERNANDEZ, OLEG TARKHOV, SERGEY KOROLEV
Basso
ARTHUR GAZAROV, LEE LEVINE
Batteria
RICHARD BRAVO, ARTHUR GAZAROV
Percussioni
ANATOLY KOTOV
Chitarra acustica aggiunta
IGOR LATELIN
Drum programmimg
ED CALLE
Sassofono
JOHN KRICKER
Trombone
TONY CONCEPCION
Tromba
ANGELICA VARUM
Voce in “If I’ll get a chance” e cori
LILIAN VIANA, ROGERIO MOURA, BEATRIZ MALNIC, PEDRO FERREIRA
Cori in “Cosmopolitan life”
FARAH LOPEZ, ASTER WILSON, ARTIA LOCKETT, RANDY SINGER GROUP
Cori
Arrangiato da Leonid Agutin, Albert Fedoseev e Al Di Meola

Claudio Costantino









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