Il canto per la libertà di Sancto Ianne. Una canzone per Amnesty

Il gruppo beneventano Sancto Ianne si è aggiudicato con il brano "Uocchie" l'ottava edizione di "Voci per la libertà". Il brano è cantato.Ad accompagnare nell'esibizione dal vivo c'è la grande voce di Palestina di Faisal Taher

Sancto Ianne si è aggiudicato con il brano “Uocchie” l’ottava edizione di “Voci per la libertà ­ Una Canzone per Amnesty”, concorso organizzato da Amnesty International e dal Comune di Villadose (Ro) dove si è svolta la finale. Il brano farà parte del nuovo album del gruppo sannita, in uscita il prossimo anno per l¹etichetta Folkclub Ethnosuoni. Ad accompagnare Gianni Principe nell’esibizione dal vivo così come nel prossimo disco la grande voce di Palestina di Faisal Taher.
In qualità di vincitore del concorso, Sancto Ianne avrà diritto alla realizzazione di un video del brano, che verrà presentato nel corso della prossima edizione del MEI a Faenza a fine novembre.
“Siamo soddisfatti, onorati e colmi di gioia per il premio ma ancora di più per la qualità delle proposte musicali, della grande maestria degli organizzatori e la grande professionalità di chi ha lavorato per questo concorso. E’ cosa rara lavorare in queste condizioni” hanno commentato i Sancto Ianne. “Tutti noi teniamo a sottolineare l’elevatissima qualità di questa manifestazione a livello nazionale e il grande senso di amicizia creatosi tra tutti i musicisti, e la forte affinità di intenti”.

Sancto Ianne
Il gruppo, nato a San Giovanni di Ceppaloni (BN), nell’estate del 1995, viene fondato da alcuni musicisti animati dalla forte passione per le tradizioni popolari, decisi a rivisitare temi classici e meno classici della musica popolare campana.
Sancto Ianne sviluppa il suo percorso musicale attraverso l’uso di strumenti tradizionali (plettri, fisarmonica, percussioni), ma con la forza ed il vigore di una rock-band capace di dare il meglio di sé nelle esibizioni live, delle vere e proprie maratone di musica e ballo sfrenato, a cui è pressochè impossibile resistere.
Le tammurriate, le tarantelle, le fronne diventano così il passpartout che consente ai Sancto Ianne di partecipare ad innumerevoli manifestazioni culturali, riscuotendo sempre un eccellente successo di critica e di pubblico. Tra queste ricordiamo Druga Godba, Orte di note, Carnevale di Venezia, Folkermesse, Musicaoltre, Domenica ai Fori, Ville e Castella, Benevento Città Spettacolo e tante altre.
Nell¹estate 2001, vincendo “Folkontest” - il concorso italiano per gruppi folk emergenti ­ i nostri hanno avuto la possibilità di tenere ben cinque concerti al Festival Interceltique di Lorient, forse il più importante folk festival al mondo, dove hanno strabiliato gli addetti ai lavori aggiungendo successo a successo: la giuria del trofeo Dagan Celtic Cidre li ha infatti laureati “migliore formazione esordiente non celtica”.
Da lì in avanti la loro ancor giovane carriera ha bruciato tutte le tappe, con la pubblicazione nel 2002 del primo CD ufficiale intitolato “Scapulà”, forte di recensioni entusiastiche in Tutta Europa e Nord America. La consacrazione forse definitiva è nelle parole scritte da Guido Festinese su “Alias”, l¹inserto culturale del Manifesto, che definisce Sancto Ianne come il gruppo con le carte in regola per divenire l¹erede naturale della Nuova Compagnia di Canto Popolare, emblema assoluto del folk revival campano.
Ulteriori informazioni e aggiornamenti circa il gruppo sono sempre disponibili sul sito www.sanctoianne.com

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