
Massimo Donà Quintet… i componenti della band li abbiamo visti sul palcoscenico assieme al tastierista Tony Pagliuca, ed al sassofonista David Jackson (Van Der Graaf Generator) nella rilettura di “Collage”, album cult de Le Orme, apripista di una stagione. Nacque così il cd di Pagliuca “Re-Collage” con quelle venature jazz che ci hanno colpito.
Donà ed i suoi hanno proposto ora un loro album, che si intitola “Spritz“…
Siamo in Veneto a godere lo spritz
è un aperitivo assai diffuso in loco, piacevole e non troppo forte. Un cocktail di seltz, vino bianco ed un liquore come Bitter, Select, Aperol. E proprio per Aperol Massimo Donà – trombettista-filosofo, docente all’Università S. Raffaele di Milano – aveva scritto un breve e divertente saggio, la “Fenomenologia dello spritz”. “Spritz” ora diventa un disco di “spritzante jazz ” (e nel booklet c’è anche un significativo estratto del saggio filosofico della bevanda). Il Massimo Donà Quintet, in questo cd per Caligola Records (www.caligola.it) spazia a 360 gradi, dall’hard-bop alla melodia quasi pop.. Proponendo un mix di rock, funky, musica etnica, jazz, acid jazz, per un sound fresco, spumeggiante e godibile come l’aperitivo a cui si ispira.
In chiusura il concitato finale di “Running away,” omaggio all’amato Miles Davis.
Coloratissima e divertente il booklet (artwork sempre di Donà, uomo dalle mille risorse è il caso di dire).
Lo spritz? «Produce un allargamento della sensibilità – annota il filosofo – sì che il nostro sentire riesce a farsi amico del pensiero raziocinante».
Gaetano Menna

Claudio Costantino








