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Beppe Aleo: a tutto groove

Musicista, compositore e poi discografico. Lo ricordiamo nei Settanta in due formazioni liguri, Il Sigillo di Horus ed I Signori della Galassia. Poi negli anni Ottanta avvia una casa discografica - VideoRadio - che vuole essere un'etichetta "intermedia" tra maior e minor che valorizza i professionisti del groove...

Beppe Aleo, pizzetto bianco e frenetico, negli anni Settanta suonava la batteria in due prog band  di una Liguria immaginifica, un sound che partiva da Genova ma coinvolgeva anche le altre provincie. Il Sigillo di Horus venne prodotto dall’etichetta Grog dei fratelli De Scalzi (etichetta collaterale alla Magma). I Signori della Galassia (due ellepi all’attivo) colpivano per il look galattico e uno space prog elettronico. Ebbero, straordinariamente (in un’epoca in cui Mamma Rai non concedeva molte vetrine al pop) molteplici passaggi televisivi. E Beppe ci ricorda pure uno special “I Signori della Galassia e Vasco Rossi”… chissà se la Rai ha conservato queste vecchie registrazioni…

La lunga chiacchierata con Beppe, batterista e compositore, parte da quelle esperienze giovanili che ci catapultano nei Settanta, per poi approfondire il suo successivo lavoro da discografico. Perché, appese le bacchette al chiodo, ha avviato un’interessante etichetta che si propone  “intermedia” tra maior e minor. Proiettata in vari campi (dallo stile nostalgia ’70 alla musica classica, al jazz) trova però oggi una sua precisa identità e caratteristica nel  “groove”. Dà spazio a molti dinamici ed effervescenti professionisti (quelli che sono gregari delle star a cui sanno dare la volata con grande professionalità). Grazie al catalogo di VideoRadio si scoprono così musicisti, di indubbia professionalità, che in ambito solista propongono album di grande effervescenza. Grande groove, per l’appunto.

Di seguito la chiacchierata con Beppe Aleo.

Come ti sei avvicinato alla musica ed alla batteria?

All’età di 12 anni sentivo in me una forte passione per i tamburi  e stimolato anche dai soliti ragazzi di quartiere che strimpellavano la chitarra  iniziai  a formare il primo complessino quindi nel giro di un  anno ho compiuto definitivamente il passo decisivo: mi feci regalare dai miei genitori per la promozione scolastica la mitica Ludwig.Da li in avanti cominciai a fare sul serio il batterista prendendo anche lezioni , ma sono sempre stato un autodidatta.

Anni Settanta, anni di grandi suggestioni sonore. Tu hai militato in due formazioni dell’area ligure (Savona), Il Sigillo di Horus e I Signori della Galassia. Che ricordi hai dell’epoca e di queste esperienze nei due complessi?

Un ricordo fantastico! Con il primo gruppo facevo un genere progressive sullo stile PFM/BANCO  con brani inediti dove io mi sentivo appagato completamente della mia musica in quanto ero  anche compositore - insieme al tastierita - dei brani; con il secondo gruppo invece praticavo uno stile più elettronico ma aggressivo al tempo stesso, lo spazio comunque non mi mancava certo anche all’interno del Signori della Galassia.

Il Sigillo di Horus incise nel 1977 per l’Etichetta Grog dei fratelli  De Scalzi che era una label nota nel giro degli appassionati. “RendezVous” si muoveva sulla strada del funky mixata con l’elettronica… Incideste nello “Studio G”? La Grog era strettamente connessa alla Magma…

Si, registravamo proprio allo studio G di  A.De Scalzi , fu il ns. primo lp distribuito dalla Fonit Cetra su etichetta Grog. Anche se va detto che il genere era leggermente cambiato dalla formazione iniziale del “Sigillo di Horus” per ovvi motivi discografici.

I Signori della Galassia vi vedeva con abiti spaziali e un sound elettronico, spaziale…Influenze dei corrieri cosmici tedeschi? Incideste due LP nel 1978 e 1979  Siete apparsi anche in tv. C’è anche una collaborazione con un giovanissimo Vasco Rossi…

Fu proprio con questo gruppo che io raggiunsi il culmine della mia attività di batterista, infatti facemmo molte apparizioni televisive nazionali (cosa molto difficile in quel periodo) facilitati anche dal fatto che avevamo un look molto particolare, con abiti spaziali e la musica un pò alla Kraftwork. Venne poi il grande momento con la incredibile apparizione in uno special televisivo su Rai Uno intitolato pensa un pò: I Signori della Galassia e Vasco Rossi. Fu una emozione indimenticabile!!!

Oggi che il rock progressive è tornato di moda non hai pensato a ristampare in cd quei dischi degli anni Settanta…? Chissà se c’è qualche inedito nel cassetto…

Guarda, secondo me il rock progressive non morirà mai, è un preciso genere musicale talmente originale e particolare che non passerà mai di moda. Certo che ripubblicare qualche cosa di mio sarebbe l’ambizione più forte  ma…..mi pare difficile.

Che ricordi hai della scena prog ligure e genovese… i New Trolls, i Delirium, Picchio Dal Pozzo…

Io sono stato  un grande ammiratore dei New Trolls in particolare,  i loro dischi sono la ns. storia,  la ns. cultura musicale hanno segnato un’epoca. Quello fu un grande periodo la scena ligure aveva molti gruppi come anche i Latte e Miele, The Trip…..

 

Gli anni Ottanta, la fine del sogno… Come e quando  nasce Videoradio? Come mai questa denominazione? Decidesti dunque di passare dall’altra parte del tavolo, del mixer, da musicista a produttore…

Capivo che per me era arrivato il momento di creare qualcosa non solo come musicista ma come produttore per dare anche spazio(se un giorno ci fossi riuscito) a quelli molto più bravi di me. Quindi Ho inventato da solo l’etichetta Videoradio che è anche un’ edizione musicale, poi la produzione di due gruppi storici degli anni 70 “I Camaleonti” e gli “Homo Sapiens” mi hanno messo in luce nella mitica compilation”una rotonda sul mare” che fece storia nella discografia nazionale grazie anche alla fortunata trasmissione televisva del 90 con Red Ronnie.

Homo Sapiens e Camaleonti e le loro compilation… Dei Camaleonti ricordo un brano inedito che fu un Vs 45 giri  (Ester)

La compilation dei Camaleonti,negli anni 90, fu  un grosso successo essendo il primo lp distribuito anche nelle edicole; Ester faceva parte del cd dei Camaleonti dove trovavi sei brani inediti tra cui Ester e cinque successi.

E gli Homo Sapiens addirittura vinsero il festival di Sanremo…

Sì  con “Bella da morire” che per me è ancora oggi un grande successo di vendite… se vedi sul sito tutte le compilation che continuo a fare nella linea internazionale…

La trasmissione “Una rotonda sul mare” la ricordo, molto nostalgia…la compilation ebbe un grande successo se ricordo.

Ci fu anche un vol. 2 dove avevo partecipato con Gianni Nazzaro che cantava “Quanto è bella lei” prodotta da me  e “A modo mio” scritta all’epoca, pensa te, da Baglioni… Tutte cose che io ho prodotto direttamente andando in studio e rifacendole con la giusta nostalgia dell’epoca.

Colpisce il ricco e variegato catalogo di VideoRadio in questi 25 anni di attività. C’è molta musica classica ed una intensa collaborazione con la Rai e la sua orchestra sinfonica…

Per me il rapporto esistente con ” L’Orchestra Sinfonica nazionale della Rai” rimane un fiore all’occhiello; avere avuto il privilegio di pubblicare ben 15 cd di uno spessore artistico elevatissimo è fonte di orgoglio per la mia persona… uno stimolo per andare avanti con maggiore energia nelle produzioni non solo di musica classica.

Interessante anche il rapporto attuale con Rai Trade. C’è sempre stata un’attenzione da parte tua alla Rai…

Questo è un rapporto editoriale nuovo dove sono arrivato anche grazie all’indubbio talento dei musicisti con i quali lavoro. Sai quando ti presenti ad una grossa major, appunto Rai Trade, e sei circondato da tanti  importanti musicisti tutto diventa inevitabilmente più facile.

C’è molto jazz, funky, rock in VideoRadio. La recente compilation dedicata al groove fa ben comprendere l’iniziativa di dar spazio ai “gregari”, cioé ai turnisti che però  sono grandissimi musicisti. La compilation che fa  assaggiare molti Vs dischi è una girandola di collaborazioni, di ospitate. Musica viva, tra jazz e rock. Molto, formidabile groove per l’appunto.

E’ vero io sono un cultore anche di questo genere,da qui il titolo esplicativo della compilation. La motivazione di questo mio preciso indirizzo sta nel fatto che oggi la discografia attraversa un periodo di forte crisi , tanti importanti e bravi musicisti non hanno con le major lo spazio meritato, quindi ho pensato di cercare questi musicisti per condividere con loro le proprie idee e la propria musica. Mi sono e mi sto impegnando con grossi sacrifici per dare loro la giusta e meritata visibilià, dalla stampa specializzata per arrivare all’inserimento del prodotto nelle catene della grande distribuzione.

I vostri dischi si vendono più nei negozi o ai concerti? E Internet aiuta?

Indubbiamente tutti sanno che i cd ormai si vendono prevalentemente ai concerti e on line, ma io grazie al supporto di un grande distributore SELF riesco a veicolare i prodotti laddove la massa  più esigente lo richiede.

Un’altra cosa che colpisce il cronista è la formidabile attenzione dedicata dalla tua etichetta alla batteria, al mondo delle percussioni. Parafrasando il titolo di un disco di Tullio De Piscopo che hai inciso: “Tempo di perkuotere”. Hai davvero dato ampio spazio nel catalogo al “perkuotere”. Penso al dvd dedicato al Percfest (festa europea delle percussioni), al dvd dedicato ai 70 anni del marchio Ufip con 14 batteristi, ai percussionisti della Scala di Milano, gli album di Mori, Calloni, il citato de Piscopo e soprattutto La Drummeria con cinque famosi batteristi… Insomma i vecchi amori non si dimenticano mai…

Ero quasi certo che mi ponevi questa domanda visti i tanti batteristi che ho pubblicato. Beh…direi che essendo un ex batterista per me è il massimo dell’ambizione pubblicare album dove i solisti suonano il mio strumento preferito.Cosa dire poi di Tullio De Piscopo!!! Io quando ero piccolo e lo vedevo suonare era il mio idolo, oggi lo è ancora di più e avere avuto il privilegio di stampare “Tempo di Perkuotere” unico cd storico di Tullio rimane un regalo che il batterista più famoso d’Italia  mi ha fatto, poi la Drummeria, il primo gruppo europeo di soli batteristi,(ma che batteristi:Calloni, Furian, Meyer,Bandini,Pellegatti) mi hanno dato emozioni immense e indimenticabili…. un sogno.

Una sottolineatura meritano I  Percussionisti della Scala, con uno stupendo album…

E’ vero, e c’è una suite fantastica scritta appositamente per loro dal premio Oscar Maurice Jarre (quello, per intenderci delle musiche del  dottor Zivago)

30 anni di musica, 25 da discografico… come vedi la scena attuale? Tra minor  e mayor  mi sembra interessante proporsi con una proposta intermedia non da piccolo, ma neanche da multinazionale discografica… Con un bel catalogo ed artisti di prestigio penso alle suggestioni del chitarrista Braido, un pò l’artista di punta di VideoRadio…

La mia label è  una proposta intermedia appunto tra minor e major, nel mio catalogo trovi tanti importanti artisti e musicisti di vario genere che riescono a darmi la giusta dimensione e un adeguato equilibrio per essere competitivo sul mercato.Poi la scelta di Braido per me è stata  preziosa e importante al tempo stesso. Il chitarrista più ambito d’Italia(grandi le sue collaborazioni da Vasco a Mina, da Zucchero a Celentano ecc) da una marcia in più alla Videoradio. E’ per questo che ho realizzato con lui 4 produzioni ( 3 cd e 1 dvd) in 18 mesi di spessore musicale elevatissimo, la  carta stampata e il pubblico ci hanno dato ragione….dalle vendite alla critica è stato un successo. Che dire!!!Certamente il mio rapporto con Braido andrà avanti nel tempo anche perchè Andrea mi ha dato fiducia e credibiltà e per questo gli sono grato.

Il “Signore della Galassia”, ha appeso al chiodo la tuta spaziale… ma le bacchette? Non hai voglia di  incidere un tuo disco? Che musica suoneresti? Chi vorresti al tuo fianco…?

 Caspita…… mi metti in crisi. Le bacchette….. bella domanda! Certamente la voglia è tanta ma il tempo poco. Mi piacerebbe fare un cd  e se  avessi la possibilità di farlo ovviamente vorrei al mio fianco tutti i musicisti con i quali lavoro. Pensa che bel cd si farebbe con tutti…. si, dico proprio tutti,  che suonano per me. Vedi ho scritto per me non con me.Mi spiacerebbe far loro dei danni, io non sono minimamente alla loro altezza.

Posso dare un sommesso  suggerimento… una festa di VideoRadio per le nozze d’argento con gli ascoltatori… magari all’insegna della drummeria…

Fantastico e tu Gaetano in prima fila per la festa della Videoradio

a cura di Gaetano Menna

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