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Donato Zoppo: Vi racconto la PFM, disco dopo disco

Zoppo ripercorre con rigore, preparazione ed accuratezza la storia della Premiata Forneria Marconi, attraverso i suoi dischi: si va dalle "pre-origini" ("Quelli", “Krel”), fino ai giorni nostri. La PFM è un gruppo che ha saputo, nonostante tutto, cavalcare le difficoltà e navigare con la barra dritta nei mari tumultuosi dei mutamenti generazionali e dei gusti

Premiata Forneria Marconi

1971-2006, 35 anni di rock immaginifico

di Donato Zoppo

Editori Riuniti

pagg. 286, euro 16,00

Davvero un bel libro quello scritto da Donato Zoppo: “Premiata Forneria Marconi” - sottotitolo “1971-2006, 35 anni di rock immaginifico” (Editori Riuniti, 2006). La struttura è quella usuale della collana editoriale “Momenti Rock”: raccontare la storia di un gruppo musicale, l’evoluzione, attraverso i suoi dischi. Questo corposo ed accurato saggio di 285 pagine è un viaggio a tutto tondo nella trentacinquennale carriera e nel sound della band forse più rappresentativa del rock progressive italiano, sicuramente quella più conosciuta all’estero.

Sfogliamo un vecchio libro di circa 30 anni fa “Note di Pop Italiano” di S. Angiolini ed E. Gentile (Gammalibri, 1977); A proposito della Premiata Forneria Marconi (PFM), pur cogliendo la band nella fase di riflusso di una stagione, annotava: «Resta da dire che la PFM è il nome fondamentale nella storia del pop italiano; la capacità dei singoli e la volontà innovativa ne hanno fatto il gruppo italiano più preparato e più apprezzato all’estero».

Zoppo ripercorre con rigore, preparazione ed accuratezza la storia della band dalle “pre-origini” (dai “Quelli” che incisero il primo 45 giri nel 1966, dai “Krel” con un 45 giri del 1970, complessi da cui sorgerà poi la PFM vera e propria; dall’attività di turnisti negli studi di registrazione per artisti del calibro di Lucio Battisti, Fabrizio De Andrè, Mina, Equipe 84), fino ai giorni nostri (all’ultimo cd quello della rock-opera “Dracula”).

Il volume sostanzialmente è stato diviso da Zoppo in tre macro-aree che poi sono le tre grandi tappe evolutive della band; 1) l’epopea del prog (i 33 giri degli anni ’70, da “Storia di un minuto” del 1971 a “Passpartù” del 1978); 2) la fine di un’epoca, la nascita del rock italiano, l’importante collaborazione con Fabrizio De Andrè e gli album degli anni ’80 (da “Suonare, suonare” del 1980 a “Miss Baker” del 1987); 3) il ritorno al prog e l’attualità dell’oggi dopo la lunga “pausa di riflessione” di buona parte degli anni ’90 (ovvero la ripresa della piena attività che ha come apripista un lussuoso quadruplo cofanetto live - una sorta di bootleg ufficiale pubblicato nel 1996 che si riferisce al decennio 1971-1981 – e quindi i cd con le nuove composizioni da “Ulisse” del 1997 a “Dracula” del 2005).

E giungiamo all’oggi, di una band che ha saputo, nonostante tutto, cavalcare le difficoltà e navigare con la barra dritta nei mari tumultuosi dei mutamenti generazionali e dei gusti. Ha ragione Donato Zoppo è un gruppo - quello dei componenti storici Franz Di Cioccio, Patrick Dijvas e Franco Mussida - che trova la sua forza nell’energia del live. Si rinnova e rafforza nel rito del concerto: «Quando la PFM sale sul palco – chiosa in chiusura l’autore – non c’è ostacolo che tenga; basta attaccare “Impressioni di settembre”, “Celebration”, “Il pescatore”, guardarsi negli occhi durante le jam e sentire il calore del pubblico perché la magia sia sempre viva».

Il libro è completato da dettagliate ed utilissime discografia , bibliografia e sitografia.

Una sottolineatura finale sui nuovi saggisti, del calibro di Mario Giammetti, Antonio Ranalli, Donato Zoppo (tutti con opere pubblicate da Editori Riuniti, rispettivamente su Genesis, Nomadi, PFM). Si va avanzando una nuova classe di critici musicali, di “scrittori delle note” ed in questo senso la collana “Momenti Rock”, diretta da Ezio Guaitamacchi, è davvero una eccezionale fucina di talenti.

Gaetano Menna

Segnaliamo il blog di Donato Zoppo con informazioni e aggiornamenti sul libro:
http://andareperandare.splinder.com