Paolo Troncon e October Ensemble: pennellate di note

Nel cd una dozzina di “quadri musicali” di Troncon, che spaziano dal tango argentino al valzer, dalla classica al progressive, dal jazz all’etnica, dai suoni arcaici a quelli contemporanei. "L'immensa notte", suonato dall’October Ensemble, è un disco che si richiama allo spettacolo teatrale di Goldin nato per presentare una sontuosa mostra d’arte dedicata a Gaugain e Van Gogh. Un percorso tra pittura, teatro, musica.

Uno spettacolo teatrale per presentare una sontuosa mostra d’arte dedicata a Paul Gaugain e  Vincent Van Gogh. L’originale iniziativa è  stata  ideata e realizzata dall’attivo critico d’arte  e organizzatore di mostre Marco Goldin che ha scritto e portato in tour, con grande successo di pubblico, il suo atto unico “Lontano dal mondo” (che è anche un libro pubblicato da Silvana Editoriale). In esso si ripercorrono – sul filo di una memoria immaginaria – ricordi, emozioni, nostalgie di Gauguin negli ultimi giorni di vita; anche sul suo “incontro”con Van Gogh (con cui trascorse due mesi, ad Arles, sul finire del 1888).

Al teatro, alla pittura, si unisce la musica; non come semplice complemento ma come vero e proprio racconto nel racconto teatrale e pittorico. Il cd, “L’immensa notte” (Linea d’Ombra Libri),  ricomprende  ora la colonna sonora di quello spettacolo. Suggestive musiche del compositore Paolo Troncon (direttore del Conservatorio di Vicenza), interpretate dall’October Ensemble. Una dozzina di “quadri musicali” che spaziano dal tango argentino al valzer, dalla classica al progressive, dal jazz all’etnica, dai suoni arcaici a quelli contemporanei. Un Susseguirsi di pennellate  di note - intense, drammatiche, nostalgiche - che raffigurano e descrivono. Le composizioni sono molto vicine ai percorsi musicali degli “Opus Avantra” di Donella Del Monaco (con cui Troncon collabora attivamente) e davvero di forte impatto emotivo ed evocativo. Brani superlativi, autentici gioielli, che creano il pathos che lo spettacolo richiedeva.

La copertina del disco non poteva che essere un quadro di Van Gogh, a ricordarci il contesto in cui quelle sonorità sono nate e proposte.

Una sottolineatura sull’ensemble – formato da validissimi musicisti come il flautista Mauro Martello (anche lui tra i collaboratori di Opus Avantra),  alle prese con strumenti “classici” (flauto, piano, fisarmonica, violoncello, percussioni)  - che crea atmosfere, sogni, trasposizioni, che non hanno assolutamente confini stilistici. Il quintetto veneto, nato per lo spettacolo di Goldin ed il tour connesso, ha trovato affiatamento ed ha deciso di proseguire l’attività; sempre in modo  “avantra”… in una corroborante, vibrante e spettacolare commistione di avan-guardia e tra-dizione.

Gaetano Menna

 


 

 

Approfondimenti

 

Donella Del Monaco

e Paolo Troncon

firmano il cd 

“Venetia et anima”

 

L’intervista:

Donella Del Monaco canta l’anima di Venezia

 

 

 

 

 

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