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Omaggio a Falcone e Borsellino

L'11 maggio alla Corte d'Appello di L'Aquila la prima esecuzione pubblica dell'opera (musica e testi) dedicata ai due coraggiosi magistrati assassinati dalla Mafia. Contestualmente esce il disco, edito da Rai Trade e Videoradio nel quindicesimo anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio. L'esecuzione di L'Aquila verrà trasmessa in diretta radiofonica su Radio Rai GR Parlamento (a partire dalle ore 17.30)


“Falcone e Borsellino – il coraggio della solitudine”
Prima esecuzione pubblica
11 maggio h. 17.30
Corte d’Appello di L’Aquila

Diretta radiofonica Radio Rai GR Parlamento

Una cronaca sinfonica per voci recitanti e orchestra dedicata a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nel quindicesimo anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio. L’opera si intitola “Falcone e Borsellino – il coraggio della solitudine” (Rai Trade/Videoradio di Beppe Aleo, www.videoradio.org).

La prima esecuzione in pubblico dell’opera si avrà l’11 maggio alle ore 17.30 presso la Corte D’Appello di L’Aquila (verrà trasmessa in diretta radiofonica da Radio Rai GR Parlamento).

L’opera è stata scritta dal M° Stefano Fonzi (collabora dal 2001 con il m° Ennio Morricone ed ha partecipato ad eventi televisivi suonando con Carlos Santana, Roger Waters, Lucio Dalla, Claudio Baglioni, Josè Carreras ecc). su testo di Giammaria Monti (giornalista, autore televisivo, scrittore) ed eseguita dall’Orchestra Sinfonica Abruzzese.

E’ un tributo alla figura dei due magistrati. Racconta gli anni della solitudine: mentre assestavano colpi micidiali a Cosa Nostra, portando a processo decine di mafiosi, contro di loro si sono scatenate lunghissime campagne di calunnia e delegittimazione. Fino alle tragedie finali. L’opera sviluppa il tema orchestrale con due attori che recitano il testo concepito come trama narrativa dall’arrivo a Palermo al maxiprocesso, dall’incarico di Falcone a Roma fino agli attentati. E’ introdotta dalle testimonianze di Maria Falcone e Rita Borsellino che raccontano la solitudine nella quale lavorarono i due magistrati. Un omaggio al coraggio che non deve essere mai lasciato in solitudine. (G. Me.)

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