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Ernesto De Pascale: colazione in rock

Per il rock si pensa che le ore congeniali siano quelle della notte, quelle più cariche di tensioni e adrenalina... Invece questo disco del critico musicale e giornalista fiorentino è un omaggio al mattino, con nove composizioni quasi tutte scritte la mattina presto al pianoforte a coda, traendo ispirazione dalle colline fiesolane

Ernesto De Pascale

Morning Manic Music

Il Popolo del Blues

 

http://www.myspace.com/morningmanicmusic

 

distribuzione: Materiali Sonori

www.materialisonori.it

 

 

 

 

All’interno della custodia del cd la foto: il divano nel salone della sua casa alle pendici della collina di Fiesole, a nord est di Firenze; dietro il divano fa bella mostra la libreria zeppa di 33 giri… uno squarcio di una casa, di una vita dedicata, con passione, con professionalità, con amore alla musica. Ernesto De Pascale, 49enne critico musicale fiorentino e musicista, animatore de “Il Popolo del Blues” (sodalizio - etichetta discografica - contenitore Internet – giornale) pubblica il suo album solista “Morning manic music”. Al suo fianco si alternano i chitarristi, Ken Nicol e Kevin Trainor, il violinista-tastierista Joe Broughton, ecc.. C’è poi la robusta sezione ritmica dei giovani  Underfloor (una delle più convincenti giovani band fiorentine messesi in luce al “Rock Contest” di Controradio) e la  talentuosa violinista Giulia Nuti (tra l’altro allieva di giornalismo di De Pascale).

Per il rock si pensa che le ore congeniali siano quelle della notte, quelle più cariche di tensioni e adrenalina… Invece questo disco è un omaggio al mattino, con nove composizioni quasi tutte scritte la mattina presto al pianoforte a coda, traendo ispirazione dalle colline fiesolane.

“While all the rest can wait till morning comes” (tutto il resto può aspettare fino al mattino che arriva), filosofia di vita e stimolo a cogliere gli stimoli positivi dell’esistere. Come canta nel brano introduttivo  “Alive”: «J am alive»…

Chitarre effervescenti, un violino che tratteggia, un pianoforte che indica la rotta  e la sua voce roca, piacevolmente cavernosa che ci ricorda a tratti Tom Waits. Atmosfere vintage, senza elettronica, puro rock da colazione… Trascinante e accattivante  rock che nasce con feeling (pensiamo a “It’s tomorrow”, “Till morning comes”, “Lost Hollywood”…), ricordando la “lezione” dei tanti dischi che ci si è lasciati alle spalle.

Gaetano Menna

 

 

 

Concerti e showcase

 

13 nov 2007 20.00

Teatro del Sale with Joe Broughton, Kevin Dempsey & friends Firenze

15 nov 2007 21.30

Club La Marchesa Mirandola, Modena

19 nov 2007 19.00

British Institute, Palazzo Guicciardini Firenze

25 nov 2007 18.00

Fnac Genova Genova

27 nov 2007 21.30

Club La Marchesa, Mirandola ( Modena)

5 dic 2007 18.00

Mel Bookstore, Roma

6 dic 2007 21.30

Mel BookStore, Firenze