McLaughlin: fusion e incenso. Concerti a Udine, Ferrara e Roma

Il leggendario chitarrista, nell'ambito del suo tour terrà tre concerti in Italia dall'11 al 13 maggio. Stanno per uscire i suoi nuovi dvd e cd con i giovani "leoni" della scena musicale indiana odierna

La copertina del nuovo disco

Floating Point

che esce negli Usa il 20 maggio 2008

Concerti di ” JOHN MCLAUGHLIN “:

11/05/2008 ore 20.45 •UDINE (UD) •

TEATRO NUOVO GIOVANNI DA UDINE

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12/05/2008 ore 21 •FERRARA (FE) •

TEATRO COMUNALE DI FERRARA

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13/05/2008 ore 21.30 •ROMA (RM) •

STAZIONE BIRRA

JOHN McLAUGHLIN chitarra

HADIEN FERAUD basso elettrico

MARK MONDESIR batteria

GARY HUSBAND pianoforte e tastiere

Tre tappe in Italia per John McLaughlin il leggendario chitarrista che fu al fianco di Miles Davis di “In a Silent Way” e “Bitches Brew”; il cuore elettrico della Mahavishnu Orchestra con Billy Cobham, Jan Hammer, Rick Laird, Jerry Goodman, prima, e Jean Luc Ponty, dopo. E poi il suono intrinseco di coltroniana spiritualità con Carlos Santana, il viaggio verso l’India con Shakti.

Noi lo ricordiamo in concerto a Napoli al Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare sul finire degli anni ’70. Due splendide groupie sedute all’indiana ai due lati del palco e la chitarra che spargeva note d’incenso….

Sarà in Italia dall’11 al 13 maggio e suonerà a Udine (Teatro Nuovo, l’11), Ferrara (Teatro Comunale, il 12) e Roma (Stazione Birra, il 14). Sarà sul palco con una formazione a quartetto composta da: John McLaughlin (chitarra) Gary Husband (tastiere, pianoforte) Mark Mondesir (batteria) Hadrien Féraud (basso).

McLaughlin è passato più volte dalla chitarra elettrica all’acustica e viceversa; ha formato la One Truth Band; ha suonato in trio con Al DiMeola e Paco De Lucia; è comparso inaspettatamente in incisioni di Miles Davis negli anni ‘80; ha sperimentato una terza versione della Mahavishnu Orchestra; ha registrato un omaggio introspettivo e inatteso al pianista Bill Evans e, finalmente, nel ‘93 è ripartito in tour con un trio di jazz lieve e allegro insieme a Joey De Francesco e al batterista Dennis Chambers. Gli anni ’90 lo vedono omaggiare Bill Evans con Time Remembered e di nuovo Coltrane con After the Rain insieme al batterista Elvin Jones, mentre in The Promise è affiancato da Jeff Beck. A cavallo tra gli anni ’90 e l’inizio del terzo millennio si registra la ripresa del progetto Shakti, con un quartetto indiano che rivede John affiancato dal suonatore di tablas Zakir Hussain, in contrapposizione alla fusion di un sestetto con dei moderni jazzisti come Gary Thomas e Tennis Chamber.

Ha tenuto recentemente un concerto con Chick Corea e si profila una collaborazione tra i due artisti, che ha molteplici suggestioni pensando uno padre fondatore di Mahavishnu Orchestra e l’altro dei Return to forever

L’ultimo suo disco – esce il 20 maggio negli Usa - è “Floating Point” (2008), tra world music e fusion, con la scoperta dell’India musicale di oggi. Vi partecipano giovani “leoni” (come li definisce il chitarrista) della scena musicale indiana ed il vocalist Shankar Mahadevan I brani sono: 1 Abbaji (For Ustad Alla Rakha) - 2 Raju - 3 Maharina - 4 Off the One - 5 The Voice - 6 Inside Out – 7 14U - 8 Five Peace Band. C’è anche il dvd “Meeting of the minds”) (sempre disponibile negli Usa il 20 maggio). Cd e dvd sono già prenotabili su amazon.com.

Intanto godiamoci questi tre concerti italiani. Il suo tour (che si avvia il 9 maggio a Monaco) dal 15 maggio proseguirà con tappe singole in Romania, Serbia, Germania (2 tappe), Polonia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria, Lussemburgo, Irlanda, Gran Bretagna. L’ultima data al momento è quella del 2 giugno a Kaluga in Russia.

G. Me.

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