
Toni Verde
Le Stagioni dell’amore
(ACV)
Toni Verde: la sua etichetta ACV è stato l’emblema dell’elettro-techno e della dance. L’ufficio nel cuore della Londra musicale, a Portobello Road, per 6-7 anni. Brani in vetta alle classifiche e 10 milioni di dischi venduti. E’ stata la dance da esportazione che tutti si meravigliavano che giungesse da una label italiana. Scovava talentuose e sconosciute vocalist americane e le proiettava sul mercato europeo e italiano con brani e remix confezionati su misura per diventare successi e hit
Poi si è tuffato nel mondo della produzione televisiva con l’emittente satellitare musicale Count Down Television (con la quale nel 2001 gli viene assegnato il premio “Hot Bird Tv Awards” come miglior canale musicale europeo). E ancora realizzazione di musiche per produzioni tv
Gli appassionati del rock progressive lo ricorderanno – ancor prima, negli anni ’70 - protagonista,con Jenny Sorrenti, dei gruppo dei Saint Just atmosfere dandy, folk -rock -progressive ed i guizzi vocali di Jenny. Poi è artefice nel 1977, a Londra di un disco solista, “Calypso”, con il suo impasto di sonorità elettro-acustiche, tra i primi pregnanti esempi di acid jazz
Ora sta aprendo un nuovo capitolo della sua multiforme carriera artistica. Ha inciso l’album, “Le stagioni dell’amore” (ACV) che è disponibile solo in download digitale dal digital store di Itunes.
E’ un disco molto particolare, realizzato con una digital orchestra. Musica evocativa, che punta a tratteggiare in note le tante facce dell’amore. Che ha una sua “classicità” ed un suo respiro arioso che nascono dallo sviluppo melodico, armonico, mirabilmente sinfonico.
I brani, ridondanti, struggenti, onirici, sono stati pensati per un ascoltatore che ami il romanticismo musicale, le grandi orchestrazioni classicheggianti, la liricità alla Bocelli, le atmosfere incantate tipo“Il tempo delle mele”, il matrimonio tra melodia, rock e pop sinfonico
Per farvi un’idea potete ascoltare sei brani (degli undici complessivi) sul suo sito myspace.
Cuore, passione, e ” ‘o sentimento” (come direbbero nella sua Napoli). La possenza dell’amore, dell’immaginazione, dell’emozione. Canto e incanto.
Non manca l’omaggio alla sua città con il brano “Napoli ore 12″, immaginato nel tumulto dell’ora di punta…
Insomma un nuovo percorso di Verde che è ancora in evoluzione. L’autore sta pensando alla rilettura live degli 11 brani; in concerti che vedano assieme un gruppo rock ed un’orchestra di una ventina di elementi. Il matrimonio rock-sinfonico renderanno il tutto – crediamo – molto vicino alle atmosfere progressive.
L’idea poi è quella di abbinare gli undici brani a undici dipinti (realizzati per l’occasione dalla pittrice Daniela Fusco che è anche grafico di successo e autrice della pregevole cover art del nuovo disco).
Si punta a forgiare un mix di suggestioni sensoriali attraverso la mostra artistica, l’esecuzione gruppo-orchestra, la visione miscelata sound-pittura, per il totale coinvolgimento emotivo dello spettatore.
Gaetano Menna
Le stagioni dell’amore:
1. Oltre il vento del deserto
2. Fotografia di un Sogno
3. La Forza dell’Amore
4. La Lanterna del Porto
5. L’Alba degli Amanti
6. Napoli ore 12
7. Il Silenzio Sfuggente
8. Sensazione Cosmopolita
9. A Piedi Nudi nell’Anima
10. Il respiro della Vita
11. Il Cortile di Giada

Claudio Costantino









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