
Suoni e Visioni
venerdì 30 maggio 2008, ore 20
Carroponte c/o Spazio MIL, Via Granelli, Sesto San Giovanni - MI
“Quarant’anni dopo”
Rievocazione in musica di un anno formidabile
ingresso libero
Informazioni al pubblico Provincia di Milano/Settore Cultura tel. 02 774063.83/84
Fino a maggio 2008 a Milano, si tiene la 18° edizione della rassegna “Suoni e Visioni” promossa dal Settore cultura della Provincia di Milano. Nel suo ambito le celebrazioni del “68 cantato”
Un anno, questo 2008, che viene percorso in lungo e in largo dalle celebrazioni per il quarantesimo anniversario del mitico Sessantotto. Anche ‘Suoni e Visioni’ prova a sintonizzarsi, evitando nostalgie e tentazioni revivalistiche, ma senza fingere una snobistica noncuranza nei confronti di una stagione che fu rivoluzionaria, anche in ambito strettamente musicale.
Ecco allora una serata che prevede ospiti e sorprese fino all’ultimo, e dove sono convocate alcune delle personalità che caratterizzarono quell’anno, in Italia e all’estero. C’è già una lunga lista di ospiti, da Eugenio Finardi a Claudio Rocchi, ad Alberto Camerini, Ivan Della Mea, Franco Fabbri
Non potevano mancare Giovanna Marini e Ivan Della Mea, due simboli del Nuovo Canzoniere Italiano, un’istituzione della ricerca, del recupero della tradizione di lotta sociale e politica.
Al loro fianco i più diretti eredi, gli Stormy Six che rappresentano una naturale cerniera tra due generazioni. La formazione milanese, che figurò tra i supporter dei Rolling Stones nel ’67, per poi optare progressivamente verso un impegno e una militanza attiva nel movimento studentesco, festeggia nell’occasione un’attesa reunion, con la line-up più accreditata e amici e collaboratori della prim’ora, proprio a fine Anni Sessanta.
In scaletta pure due ospiti di fama internazionale, con il compito di saldare il versante nostrano, più motivato ideologicamente, agli aspetti che nello stesso periodo interessò i giovani di diverse latitudini, coinvolgendoli nel sogno psichedelico, tra flower power, istanze pacifiste e ‘Summer of Love’. Donovan, squisito, dolcissimo menestrello, nella primavera 1968, invece delle barricate frequentò l’India, nel famoso viaggio che i Beatles intrapresero per conoscere e sintonizzarsi sulle filosofie d’Oriente. Proprio di quell’anno è un capolavoro come “Hurdy Gurdy Man”. Eric Andersen è uno dei figli più classici del Greenwich Village, incubatrice della canzone d’autore newyorkese. Si mette in luce in quegli anni, tra il probante debutto di “Today is the Highway” (1965) e il suo capolavoro “Blue River” (1970), con una vena calda e delicata, ma anche con un toccante omaggio a Martin Luther King, da poco assassinato. Le loro invincibili ballate hanno solcato in profondità lo spirito della nostra Storia.
Stormy Six
Giorgio Casani voce, chitarra acustica
Carlo De Martini violino
Franco Fabbri voce, chitarra acustica ed elettrica, bouzouki
Umberto Fiori voce, chitarra acustica
Salvatore Garau batteria
Tommaso Leddi violino, balalajka, mandolino, chitarra
Pino Martini voce, basso
Massimo Villa voce, basso
Antonio Zanuso batteria
Giorgio Albani regia del suono
Ospiti:
Alberto Camerini voce, chitarra elettrica
Eugenio Finardi voce, pianoforte;
Claudio Rocchi voce, chitarra acustica ed elettrica.
Della Mea/Marini/Ciarchi
Ivan della Mea voce, chitarra;
Giovanna Marini voce, chitarra;
Paolo Ciarchi percussioni;
Claudio Cormio chitarra
Donovan
Donovan voce e chitarre
Danny Thompson contrabbasso
Stewart Lawrence percussioni
Eric Andersen
Eric Andersen voce, chitarre, pianoforte

Claudio Costantino








