
Nella foto:
Nick Drake
61° Estate Fiesolana
19 giugno – ore 17.30
Ridotto del Teatro Romano
di Fiesole (Firenze)
Incontro su Nick Drake
e proiezione documentario
Drake “A skin too few”
(ingresso gratuito)
19 giugno alle ore 21.00
Teatro Romano di Fiesole
“OMAGGIO a NICK DRAKE”,
con Robert Kirby direttore,
Marco Parente alla voce
e l’Orchestra da Camera “I Nostri Tempi”
Prezzo intero: 15 euro.
Ridotto 10 euro (under 30, soci NEM,
Over 65, residenti Comune di Fiesole).
Un evento unico prodotto da Nuovi Eventi Musicali
e dall’Estate Fiesolana,
in collaborazione con il Festival della Creatività 2008
I biglietti sono in vendita sul portale www.intoscana.it ,
su www.boxol.it e presso il circuito box office.
Il 19 giugno Nick Drake, una delle voci più belle della musica folk d’autore degli ultimi 50 anni, avrebbe compiuto 60 anni.
Lo si ricorda al Teatro Romano di Fiesole con un doppio omaggio nel giorno del suo sessantesimo compleanno.
Nel ridotto del Teatro Romano, nel pomeriggio, lo ricordano Robert Kirby (arrangiatore dei brani di Drake), Paola De Angelis (giornalista Rai, autrice del libro “Journey to the stars” sui testi di Drake), Ernesto De Pascale (giornalista, “il popolo del blues”), Marco Parente (cantante e musicista), Roberto Angelini (chitarrista), Giulia Nuti (giornalista, “il popolo del blues”).
A chiudere proiezione del documentario su Nick Drake “A skin too few” per la prima volta sottotitolato in italiano
La sera un particolarissimo concerto con l’orchestra da camera, tutto incentrato sui suoi dolcissimi brani e le sue musiche preferite. Fra queste spiccano i concerti brandeburghesi di Johann Sebastian Bach, presenti sul giradischi della sua camera il giorno che fu trovato, a soli 26 anni,ormai spento.
Marco Parente avrà il difficile compito di rielaborare le linee melodiche della voce di Drake, Roberto Angelini le bellissime trame della chitarra, usata da Drake nelle accordature più varie e innovative. L’Orchestra da camera “I Nostri Tempi”, diretta da Edoardo Rosadini per la classica e da Robert Kirby (arrangiatore originale dei dischi di Drake), affronterà nuovamente la commistione fra antico e moderno, con il suono giusto e la dovuta tensione emotiva. Un evento internazionale, unico, che richiamerà tutti gli ammiratori di Nick Drake, tantissimi in tutto il mondo.
Il programma del concerto si è come “fatto da sé”: i brani di Drake con orchestra (tra cui spiccano le splendide River Man, Way to blue, Day is done, Fruit tree, The thoughts of Mary Jane, Introduction, Hazey Jane I, Magic, Time of no reply), quelli senza orchestra (la famosissima ‘Cello song, Fly, Black eyed dog), insieme al Terzo concerto Brandeburghese di Bach e, come inserimento originale e di forte impatto, la “Notte Trasfigurata” di Schoenberg (che con la “Luna rosa” drakeiana crea un binomio fortissimo, evocativo). Non solo: la sessantunesima edizione dell’Estate Fiesolana, il più antico Festival all’aperto d’Italia, si chiamerà “sotto nuova luna”, frase tratta dal nostro Dante.
Il frontman, Marco Parente, è uno dei più originali ed innovativi songwriters della scena indie italiana, acclamato da tutta la critica musicale. Con un ricco curriculum di produzioni discografiche, collaborazioni musicali (Manuel Agnelli, Carmen Consoli, Cristina Donà) e letterarie (City Lights), Parente si prepara a questo che è uno dei suoi più ambiziosi progetti: l’omaggio a Nick Drake.
Toccanti le parole del cantautore: “Il 19 giugno all’Anfiteatro Romano di Fiesole avrò l’onore e l’onere di ricordare (cantare) le immortali canzoni di Nick Drake. Per fortuna non sarò solo ad affrontare questa avventura, a circondarmi e proteggermi ci sarà la chitarra di Roberto Angelini, l’Orchestra da Camera ’I nostri tempi’ diretta da Robert Kirby in persona, amico e arranggiatore originale dei dischi di Drake”.
“Insieme a Jeff Buckley, Drake – prosegue Parente - è stato il songwriter che mi ha dato il coraggio necessario per iniziare a cantare e scoprire così le infinite possibilità della voce insieme alle parole, non credo quindi si possa parlare di coincidenza per questa occasione ma al contrario si può affermare con sicurezza matematica che nella giustizia dell’Arte arriva quel momento in cui un figlio deve ringraziare suo padre, deve guardarlo nel profondo degli occhi se non l’ha mai incontrato, deve salutarlo un’ultima volta prima di lasciarlo andare per la sua ‘Via verso il Blu’ “..

Claudio Costantino








