
Piccola Banda Ikona
a project by Stefano Saletti
Marea cu Sarea
(Finisterre)
Stefano Saletti: bouzuki, oud, chitarre, voce
Mario Rivera: basso, voce
Barbara Eramo: voce, chitarra
Ramya: voce
Gabriele Coen: clarinetto, sax, flauti
Leo Cesari: batteria e percussioni
Carlo Cossu: violino, voce
Piccola Banda Ikona è il “supergruppo” del folk, fondato dal polistrumentista Stefano Saletti, che riunisce musicisti di alcune delle più vivaci formazioni della world music italiana (Novalia, Agricantus, Klezroym, Nuklearte, Acustimantico, Trancendental) Il suo secondo disco, “Marea cu sarea” (Finisterre). fa riferimento ad un proverbio romeno, che dice «promettere il mare con il sale», cioè promettere e non mantenere. Promesse da marinaio, insomma.
Un disco dai molti sapori che, al contrario del titolo, promette e mantiene. E’ cantato nell’antico esperanto marinaro del Mediterraneo, il Sabir, formatosi unendo termini dallo spagnolo, dall’italiano, dal francese, dall’arabo
«Il Sabir era la lingua – sottolinea Saletti - che si parlava nei porti, negli scambi commerciali; la lingua del dialogo e dell’incontro, che già nel suo nome, Sabir (“sapere”), aveva un messaggio di pace e di voglia di conoscenza reciproca».
Il canto nell’antica lingua della globalizzazione si rivela il più appropriato per un sound che è mescolanza; un viaggio tra i suoni e le culture del Mediterraneo, fuse alle atmosfere della tradizione popolare del centro-sud italiano ed alle melodie balcaniche, greche, sefardite.
Assieme alle affascinanti composizioni originali ci sono due cover, che sono omaggi molto particolari: uno a John Coltrane con lo strumentale “My Favorite Things” , l’altro a Domenico Modugno con “Amara terra mia”. Il primo sa cogliere tutta l’anima, l’essenza del brano, in una rilettura intensa, tra jazz e folk progressive. Il secondo è un canto di emigrazione, di amaro addio ad una terra incapace di trattenere; parla, con pathos, delle vecchie migrazioni, pensando alle attuali
In chiusura la versione remix della title track - curata da Ominostanco (alias Roberto Vallicelli) – con incontri-confronti musicali che acquistano ritmo trascinante. E che ci ricordano che la musica globale è anche danza.
Gaetano Menna

Claudio Costantino








