ORFEO 9″, IL TRIBUTO UFFICIALE
Compagnia teatrale “Le Strane Felci”
Prima nazionale
Giovedì 26 giugno 2008
Morena (Roma) – Stazione Birra
E’ in procinto di arrivare nei negozi la nona edizione del doppio album “Orfeo 9”, l’opera rock di Tito Schipa Jr. Sei edizioni sono state in vinile e le ultime due (1991 – 1999) su cd. La nuova edizione cartonata verrà distribuita da BTF, prolungando così nel tempo (in 35 anni senza interruzioni) le vendite dello storico album, pubblicato originariamente nel 1973.
In teatro l’opera rock venne portata nel gennaio 1970 al Sistina di Roma (la prima si tenne il 23 gennaio 1970).
Il film girato per la RAI nel 1973, fu censurato e boicottato pesantemente dalla dirigenza di allora, vedendo la luce della programmazione solo nel 1975, e in sordina. Più tardi la pellicola fu distribuita brevemente nei circuiti d’essai.
Il film non è mai stato realizzato in dvd (i diritti erano stati ceduti qualche anno fa da RaiTrade a Renato Zero che in un primo momento sembrava intenzionato ad inserirlo in un proprio dvd). Ma forse, nonostante tutto, qualcosa comincia a muoversi, chissà
“Orfeo 9” (il 9 come omaggio ai Beatles di “Revolution number nine”) è stata la prima opera rock ad essere portata in palcoscenico, ancor prima di “Tommy” di The Who e pur boicottata, ha comunque vissuto sempre di vita propria.
Tutte le sue peripezie sono state raccontate dallo stesso Tito Schipa jr in un volume (“Orfeo 9. Il making. Storie, personaggi, fortune della prima opera rock italiana”, Zona Editrice, 2005)
38 anni dopo la rappresentazione sul palcoscenico del Sistina, è ritornata ad essere portata in scena, per volontà di Fabio Sanna e della Compagnia, da lui fondata, “Le Strane Felci” (nome evocativo di una stagione vintage). In scena è andata in uno dei migliori spazi rock dei dintorni della Capitale, Stazione Birra (Morena/Ciampino) il 26 giugno 2008
Come ha sottolineato lo stesso Tito Schipa jr il tributo a “Orfeo 9” ha il pregio e la particolarità di proporre dal vivo il risultato fissato nel film. Non è l’opera scenica del Sistina, non è l’opera filmica, ma una terza – aggiungiamo noi – avvincente lettura.
Mentre sono state portate più volte in palcoscenico, non so, “Hair”, “Jesus Christ Superstar”, i concept dei Genesis (questi ultimi grazie agli sforzi di The Musical Box, ndr), ci sono voluti quasi quarant’anni per vedere una “rilettura” de L’Orfeo 9. Pur con qualche sbavatura e con limitazioni sceniche (che hanno comportato qualche sacrificio per le coreografie) Sanna e company hanno proposto l’opera rock con grande feeling e professionalità.
Un altro mistero di questa opera è che riesce a tirare fuori dagli artisti il meglio di loro. E’ sempre stato così
Le nuove tecniche audiovisive hanno permesso di arricchire la performance della Compagnia de Le Strane Felci, proiettando filmati che impreziosiscono il racconto.
Un ottimo ensemble musicale, grintosi inserimenti vocali. Di rilievo le interpretazioni del Venditore di felicità (Fabio Sanna) e di Orfeo (Fabio Privitera) e di tutto il cast. Molta cura nei dettagli, nei costumi suggestivamente anni Settanta Sanna e Privitera – forse anche grazie a trucco, costumi, ecc. - ci riportano fortemente alla memoria Renato Zero e Tito Schipa che avevano interpretato originariamente quei ruoli..
Un po’ troppo lungo il dopo-spettacolo anche se ci rendiamo conto che erano doverosi i ringraziamenti a quanti hanno lavorato per realizzare questo progetto.
Ha però fatto piacere l’intervento di Tito Schipa jr , chiamato sul palco alla fine. Lui abituato alle grandi regie di opere liriche, è apparso visibilmente commosso. In sala c’erano anche Edoardo Evola (il vivandiere dell’originario Orfeo 9) ed il tastierista Tony Carnevale.
Grande partecipazione del pubblico per un debutto che è stato davvero di gran successo e che fa ben sperare.
C’è da augurarsi che il tributo di Fabio Sanna e della Compagnia Le Strane Felci viaggi e faccia ancor più conoscere quest’opera fantastica, che attualizza il mito classico di Orfeo ed Euridice, facendolo divenire una scottante denuncia contro la droga, che ha mantenuto tutta la sua attualità.
Comunque una cosa è certa: quest’opera continua ad avere vita propria, nonostante tutto.
Gaetano Menna
Approfondimenti:
l’intervista a Tito Schipa jr del novembre 1973, a 30 anni dall’uscito del doppio album “Orfeo 9″

Claudio Costantino








