Questo sito contribuisce alla audience di

Il nuovo disco di Davide Camerin, inno alla semplicità

Il cantautore Davide Camerin pubblica il suo quarto disco solista "Canzoni in economia" (luglio 2008), che appare nella collana "La luna ed i falò" dell'etichetta Lizard di Loris Furlan.Il nuovo disco è una raccolta di brani semplici, alcuni scritti molto tempo fa

“Mi autodefinisco cantautore, non ritenendomi né musicista, né scrittore di versi”. Il cantautore trevigiano (nato a Conegliano, residente a Vendemiano, 39 anni) Davide Camerin pubblica il suo quarto disco solista.

Una media di un disco ogni tre-quattro anni: “40 metri quadrati” (1999), “Natale Parabellum” (2002), “Dedalo” (2005) ed ora “Canzoni in economia” (luglio 2008), pubblicati nella collana “La luna ed i falò” dell’etichetta Lizard di Loris Furlan.

Il nuovo disco - dice l’artista - “è una raccolta di brani semplici, alcuni scritti molto tempo fa”. Canzoni semplici nel vestito (spesso Camerin è accompagnato dalla sola chitarra o da un’armonica) ma che sa toccare i sentimenti e le tematiche fondanti.

E in un’intervista per Il Gazzettino spiega :“ ‘Canzone piccola’ parla della mia inadeguatezza nel dare e ricevere tenerezza; ‘Toni l’é mona’ è cantato nel dialetto delle mie parti (vivo a San Vendemiano) perché, secondo me, prima di essere razzisti nei confronti di extracomunitari o meridionali, lo si è col presunto scemo del villaggio… che spesso ha un cuore molto più grande del nostro; infine ‘Un’altra canzone’ dove credo di avere il dovuto rispetto per l’omosessualità“.

Negli anni scorsi ha anche vinto il “Premio Omaggio a Stratos” con il suo cd “Dedalo”… normalmente una passerella per l’innovazione sperimentale, in cui ha prevalso con la sua arma migliore: la semplicità.

L’amico Davide Camerin, di San Vendemiano come Del Piero - ci diceva il discografico Furlan - ci ha fornito l’occasione per questa avventura con ‘La Luna e i Falò’, che prende spunto dal Pavese del mito, delle radici e del ’sangue della terra’ e si ricollega alla dimensione più intimistica di Davide, con accezioni variegate e folkish“.

Quelle del suo ultimo disco sono canzoni in economia (ma non di sentimenti, ndr), brani semplici per persone semplici, magari non da prima linea ma da retrovia, non eroi, non primari. L’elogio dei ruoli secondari, dei “gregari”, degli “eroi della quotidianità”, di chi gioca in centrocampo… Ma dietro la semplicità, c’è un crogiuolo di sentimenti, di fragilità.

La canzone “Serie di semitoni semiseri” - il cui testo è costruito sulla base di una delle tante mail spamming - è significativa in questo senso. Nel testo annota in chiusura il cantautore: “Io nella mia vita/ copro un ruolo secondario/ non sono mica necessario / ho un effetto transitorio / il curioso rosario / di un vicario bleso/ con il viso inviso/ ad un evaso illuso / che la polizia / arriva prende e mette via…”.

Bentornato Davide Camerin, né musicista, né scrittore… ma semplicemente cantautore…

Gaetano Menna