
UOMINI E DEI
di Bob Salmieri
Coppola Editore
Pagg. 112, 7,50
Bob Salmieri, musicista (che dirige l’ensemble “Milagro acustico”, formazione multietnica con la quale ha inciso molteplici cd) svolge una trama di progetti tra la Sicilia e Roma.
Si dedica pure alla scrittura. Il suo ultimo romanzo “Uomini e dei” (Coppola Editore) è una sorta di Odissea sicula. Il protagonista, novello Telemaco, parte da Favignana, in una peregrinazione lungo il continente, alla ricerca del padre ma che lo porterà invece a trovare il figlio.
E’ un viaggio, a ben riflettere, anche alla ricerca di se stessi, delle proprie radici, che si tramandano di padre in figlio: «Mi piace pensare che nelle vene mi scorra il sangue di Ulisse e che vengo da lontano e che il suo sangue continuerà dopo di me».. Il romanzo è poi l’occasione per riscoprire i poeti arabi come Ibn Hamdis, vissuto in Sicilia nel periodo della dominazione, i cui versi sono stati tradotti in dialetto
Si colgono sensibilità ed affinità sorprendenti. «Questi poeti di mille anni fa – annota l’autore nel romanzo – parlano come noi, meglio di noi e ti colpiscono dritto al cuore».
C’è un’identità mediterranea che Salmieri coglie nella letteratura e nella musica. L’autore propone, nei vari contesti, pagine letterarie e suoni in viaggio, che trovano gli aromi, le contaminazioni, i sapori della Sicilia che sono gli stessi delle diverse terre che si affacciano sul Mediterraneo.
G.M.

Claudio Costantino








